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Consigli per superare indenni la fine del’inverno!

Pubblicato da liulai, in Costume e Società, Curiosità | 16 marzo 2010 | 10:00

consigli anti influenza

Nella mia adolescenza il passaggio tra autunno ed inverno, meglio tra il fresco ed il freddo, era segnato dal cambio stagione che faceva mia madre nei cassetti della biancheria. Sparivano calze e maglie di cotone e rispuntava la lana, tenuta meticolosamente da parte con le palline di naftalina. La mitica maglia di lana, che oramai nessuno porta quasi più, e che io mi riservo per le giornate in cui la temperatura va sottozero. Vi assi­curo che il piacere di avere una cosa calda sulla pelle è imparago­nabile con altri tipi di tessuto. A parte questa reminiscenza per­sonale, ecco cinque consigli in­crollabili per cercare di passare questa fine inverno, al riparo dall’attacco d’influenza, tosse, raf­freddore, mal di gola e tutto l’ar­mamentario proposto dalla stagione.

Non è la panacea di tutti i malanni, ma è fuori dubbio che presa nel­l’alimentazione quotidiana o sotto forma di integratore, la vitamina C (acido ascorbico), è in grado di sti­molare la reazione delle difese im­munitarie dell’organismo. Per questo è particolarmente consi­gliata per prevenire i malanni sta­gionali, che essendo causati da virus, devono trovare in questo periodo più che in altri, un’azione di difesa dell’organismo efficace e tempestiva. Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono i frutti freschi come agrumi, ananas, kiwi, fra­gole, ciliegie, uva, melone d’in­verno (quello con la buccia gialla e la polpa bianca, contiene anche magnesio); alcune verdure e or­taggi freschi come lattuga, radic­chio, spinaci, broccoletti, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, pepe­roni.

Ma attenzione, perché la vi­tamina C è una sostanza che viene facilmente distrutta durante la cottura, la conservazione dei cibi (anche in frigorifero), l’esposi­zione di questi all’aria e alla luce, ‘consumata’ dal fumo, dallo stato di gravidanza o da una attività sportiva intensa (attraverso il su­dore), senza contare che il nostro organismo la elimina giornalmente con le urine. Questo naturalmente non significa che più se ne prende meno rischi ci sono di ammalarsi. Secondo i nutrizionisti, che vanno sempre interpellati, assumerne 500 milligrammi per tre volte al giorno, potrebbe ridurre la severità e la durata del malessere.

 Il ricorso ad integratori, con preferenza per i multivitaminici completi, va fatto in caso di ipovitaminosi, quando nel­l’alimentazione mancano o sono scarse frutta e verdura fresche o in particolari condizioni dell’organismo che necessitano di un aumento della dose giornaliera: sport in­tenso, cattive abitudini alimentari, la gravidanza, l’allattamento o in fase di convalescenza. Forse non tutti lo sanno, ma lo stress e la stanchezza indebolendo il sistema immunitario espongono maggiormente al rischio di con­trarre l’influenza. Posto che ognuno di noi ha i suoi sistemi per scaricare la terra le tensioni (una corsa, un bagno caldo, un buon libro, una commedia romantica), prendete in considerazione anche l’assunzione di un’ottima tisana calda tutte le sere prima di andare a letto.

 Il vos­tro farmacista di fiducia vi dirà sicu­ramente che gli ingredienti migliori per ottenere una bevanda anti­stress sono biancospino, lavanda, tiglio, camomilla e melissa. Mesco­lateli in parti uguali o a seconda del vostro gusto, poi mettetene due cucchiaini della miscela ottenuta in acqua bollente e lasciate in infu­sione per qualche minuto. Filtrate, dolcificate col miele se occorre e buon relax.

 Ormai la corsa è entrata nello stile di vita di parecchi italiani ed il trend non si arresta certo d’inverno. Anzi, mi capita di incontrare sem­pre più gente che corre (o cammina) sia all’ora di pranzo sia la sera nel dopo-lavoro, magari co­perto e imbacuccato come un alpi­nista sul K2. Giusto? Sbagliato? Al di là delle abitudini personali (vedi maglia di lana) alcuni consigli da seguire sono i seguenti:

  1. Indossate a contatto con la pelle una maglietta in tessuto tec­nico traspirante che non farà appiccicare il sudore; sopra una ma­glia di pile più o meno pesante, a seconda delle vostre esigenze e della temperatura. La lana va ri­servata per coprirsi la testa (fascia o cuffia) e le mani. Ai piedi meglio calze tecniche specifiche. Quelle di lana potrebbero crearvi pro­blemi di vesciche.
  2. Se non piove, evitate di indos­sare il K-way. Non fa respirare il vostro corpo.
  3. Prima di partire fate molto stretching e poi iniziate piano, prolun­gando la fase di riscaldamento, magari iniziando con una cammi­nata veloce.
  4. Se correte di notte munitevi di braccioli, cavigliere o giacchette catarifrangenti.
  5. Se siete freddolosi spalmate delle pomate a base di canfora sulle parti del corpo più esposte, ma senza esagerare.
  6. Aumentate il consumo di car­boidrati prima dell’allenamento. Con il freddo il vostro organismo consuma più calorie.
  7. Avanti con vitamine e fibre, anche con l’aiuto di integratori che vi farete consigliare da un medico sportivo, da un nutrizionista o dal vostro farmacista di fiducia.

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