In arrivo multe per i clienti delle prostitute
La prostituzione, definito il mestiere più antico del mondo, non smette mai di far discutere, dividendo tra contrari e favorevoli alle case chiuse, tra tolleranti e moralisti.
Il nuovo Governo non è certo insensibile al problema e sono in arrivo misure dure contro i clienti delle prostitute.
Il ministro dell’interno Roberto Maroni, ha dato il via all’applicazione dei decreti sicurezza che danno più libertà ai sindaci contro il fenomeno della prostituzione.
Il sindaco Tosi a Verona ha già applicato multe più salate ai frequentatori di squillo. Per via della legge Merlin del 1978, le prostitute non possono essere punite perché mettere in vendita il proprio corpo non è considerato reato.
Punire i clienti è quindi l’unico modo per arginare il fenomeno. Dai 167 euro si arriverà fino ai 500 euro di multa per chi verrà scoperto con una prostituta. Sanzione che dovrà essere elargita subito in contanti.
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I nostri politici sono sempre “i migliori”. Invece di vietare la prostituzione cosa fanno? “Lucrano” sul problema! Troppo difficile provare a combattere il racket della prostituzione e il suo sfruttamento. Troppo incivile “riaprire” le case chiuse (nel resto dell’ Europa cosa succede?). Troppo…; no basta. E troppo facile lamentarsi. Siamo in mano a gente ignorante e incapace.
Il solito! Si pensa ad ostacolare il soddisfacimento del bisogno fisiologico di stare in situazione eteroerotica!
Nessuno pensa ad ostacolare il soddisfacimento del bisogno patologico di far ballkicking! Anzi, lo Stato aiuta queste donne! Forma le ballbuster policewomen kommando squads!
Per stare in situazione eteroerotica, l’uomo deve pagare.
Invece la donna viene pagata IN MODO CHE possa sfogare i propri istinti bestiali! Occorre ricordare che la Legge Merlìn comprendesse l’Istituzione della Polizia Femminile Italiana!
Infatti Lina Merlìn era ANTIUOMO!
@ fabriziopiludu: sei cerebrolesionato dalla nascita o in seguito a trauma?
ragazzi, cerchiamo di rispettare le posizioni altrui senza insulti, please.
[...] non si possa mettere a repentaglio il patrimonio boschivo per combattere un fenomeno, quello della prostituzione, ben più complesso, che troverebbe altri modi e luoghi per manifestarsi. In una lettera spedita [...]