Melanoma cutaneo: un pò di attenzione alla propria pelle può salvare la vita
Di Salvina Granatelli, in Dermatologia, Pelle e Rughe.

Il Melanoma cutaneo rappresenta il 5% dei tumori maligni della cute. L’incidenza di questo tipo di patologia è molto aumentata negli ultimi 50 anni: si stima che nel nostro paese ci siano 65.000 nuove diagnosi l’anno. Nella gran parte dei casi (il 70%) fa la sua comparsa sulla cute sana, mentre nel restante 30% si forma su un neo preesistente. Poichè è localizzato sulla cute è relativamente facile individuarne la presenza sin dalle primissime fasi del suo sviluppo: se diagnosticato in tempo infatti guarisce nel 95% dei casi. La diagnosi può avvenire mediante dermoscopia una tecnica del tutto indolore che permette di visionare neo-formazioni cutanee maligne, anche non visibili ad occhio nudo, mediante un microscopio.
In occasione dello Skin Cancer Day, un’iniziativa promossa da SIDeMAST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse) e ADOI (Associazione Dermatologi ospedalieri Italiani), con il patrocinio dell’European Academy of Dermatology and Venereology, Sabato 3 maggio 150 centri italiani di dermatologia saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sui tumori della pelle e visitare gratuitamente gli ultraquarantenni che ne faranno richiesta.
I dermatologi italiani, riuniti per la presentazione dell’iniziativa, hanno diffuso un decalogo da osservare per la prevenzione dell’insorgenza dei tumori della pelle. Allo stesso tempo però è emerso che mentre per gli eritemi e i tumori basocellulari o spinocellulari applicare protezioni solari efficaci ha una qualche utilità, per il melanoma è un pò diverso. Come afferma Mario Aricò, presidente del SIDEMAST, il pericolo in questo caso deriva dall’interazione tra fattori genetici e ambientali (la somma delle radiazioni ultraviolette dalla nascita in poi) e aspetti legati al sistema immunitario.
Vediamo adesso i consigli dei dermatologi italiani:
Conoscere la propria pelle, le sue reazioni al sole e la propria storia familiare su precedenti tumori;
Esporsi la sole gradualmente e non nelle ore più calde della giornata (11-16);
Proteggere la pelle dei bambini dalle scottature;
Controllare la propria pelle regolarmente e se si notano lesioni o nuovi nei o cambiamenti ai nei già esistenti rivolgersi al medico;
Sottoporsi a regolari controlli se si hanno numerosi nei (più di 30), grandi (più di 10 mm) o irregolari;
Fare frequenti visite di controllo se si ha già avuto un melanoma o una cheratosi.
5 Commenti
Scritto da Salvina Granatelli






[...] fisico. Tre semplici regole che possono non solo aiutare a prevenire l’insorgenza del cancro, ma anche a scongiurare l’eventualità di recidive per le persone che hanno vinto la propria [...]
[...] Il vero patito della tintarella infatti non ci pensa nemmeno a presentarsi in spiaggia ancora pallido ad estate iniziata ma vuole esibire sin da subito una abbronzatura invidiabile. Tuttavia è risaputo che l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, emessi dal sole e da lampade e lettini abbronzanti può causare l’insorgenza di tumori della pelle come i carcinomi basocellulari e spinocellulari e il melanoma. [...]
[...] una diagnosi precoce può rivelarsi di grande importanza, e quindi attenzione a non trascurare lesioni sospette della bocca e delle labbra che faticano a [...]
[...] avervi avvertiti sui rischi legati alla prolungata esposizione al sole, soprattutto durante le ore più calde della giornata e privi delle adeguate protezioni, oggi [...]
[...] Siamo ormai in piena estate e pare che sia d’obbligo parlare della tintarella. Non solo perchè si tratta quasi di un fenomeno di costume, ma anche, e soprattutto, perchè “abbronzarsi responsabilmente” è di fondamentale importanza per salvaguardare la salute della nostra pelle e proteggerla tanto da spiacevoli inconvenienti come scottature e irritazioni, quanto da vere e proprie patologie come il melanoma cutaneo. [...]