Polipo al fegato o colecisti, cosa fare?

 
Cinzia Iannaccio
25 ottobre 2013
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fegato e cistifellea Polipo al fegato o colecisti, cosa fare?Un polipo al fegato o meglio, nello specifico alla colecisti, può essere pericoloso? E cosa fare? E’ questo il quesito giunto alla nostra redazione per la rubrica “Chiedi all’esperto: Consulti online su Medicina Live”. Il dubbio quando si parla di un polipo è sempre lo stesso, e cioè che si possa trattare o che possa evolvere in un tumore. Per questo la domanda è stata posta al nostro oncologo, il dottor Carlo Pastore. Leggiamo di seguito la descrizione decisa del problema e la risposta dell’esperto.

Descrizione dettagliata del problema

“Salve dottore circa 4 anni fa tramite ecografia mi è stato diagnosticato un polipo di 12 mm alla cistifellea (o colecisti ndr)

….il medico mi ha detto che non potrà degenerare e di tenerlo solo sotto controllo…ogni 6 mesi rifaccio ecografia e rimane sempre dello stesso volume meglio esportarlo o basta solo fare controlli ogni 6 mesi?”

 

Seleziona la specializzazione: Oncologia

Tipo di Problema: Polipo al  fegato

“La risposta è del dottor Carlo Pastore oncologo e chemioterapista:

“Gentile Sig. verosimilmente di tratta di un polipo benigno, come talvolta se ne evidenziano in colecisti. Il consiglio del Collega è corretto. Certamente se il polipo si modifica per densità e dimensione è opportuno asportarlo. Cari saluti. Dr. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it”

Per altre domande da esporre al dottor Pastore o altri specialisti medici, potete visitare la pagina “Chiedi all’esperto: Consulti Online su Medicinalive” ed inviare la richiesta. La risposta sarà pubblicata nei giorni seguenti direttamente sul nostro sito, nel totale rispetto della privacy.

 

E’ doveroso ricordare che non si effettuano diagnosi online e neppure si prescrivono terapie : Medicinalive e gli esperti coinvolti propongono contenuti a scopo esclusivamente informativo, che mai, in nessun caso possono sostituire una visita specialistica diretta o il rapporto con il proprio medico curante, le uniche basi attraverso cui dopo una diagnosi certificata ed una visita clinica è possibile prescrivere un qualunque trattamento.

Foto: Thinkstock

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