Chemioterapia, leucociti bassi e dieta alimentare

di Cinzia Iannaccio Commenta

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“Mio padre a novembre dell’anno scorso è stato operato al colon per un grande tumore ed aveva anche moltissime aderenze ( dall’ intervento precedente -tumore praticamente allo stesso posto). Lui ha 79 anni. Adesso sta facendo la chemio in compresse a casa ( la Capecitabina) siccome aveva un linfonodo con le cellule cancerogene. Lui non ha avuto molti problemi finora a parte l’eritema sulle mani e sul dorso. Però non ha molte forze, si sente molto debole. I suoi leucociti sono molto bassi. Un paio di giorni fa ha fatto le analisi del sangue e i leucociti erano : 2,73. Può essere che si sono abbassati così tanto per la chemioterapia ? In ogni caso ha sempre avuto i leucociti un po’”bassini”,( 3,13 – 4,45 ) ma mai a questi livelli. La formula leucocitaria va bene, tutto nella norma. Mi interessa in che cosa dovrebbe consistere la sua dieta alimentare ? Dovrebbe mangiare più proteine ? I minerali ? Tipo zinco, betacarotene..? Grazie mille, per ogni consiglio .”

Chemioterapia, leucociti bassi e dieta alimentare

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema: Chemioterapia, leucociti bassi e dieta alimentare

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti diretti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Utente, in corso di chemioterapia citotossica (e la capecitabina, profarmaco del 5-fluorouracile, lo è) è piuttosto comune un abbassamento della quota di globuli bianchi. Importante per poter proseguire il trattamento con il farmaco è che il numero dei neutrofili non sia inferiore a 1000. Esistono comunque farmaci denominati fattori di crescita (filgrastim e derivati) che possono essere prescritti per evitare la leucopenia. Per quanto riguarda la nutrizione, in un team di oncologia integrata, ci si avvale di una figura professionale specifica che è quella del nutrizionista di area oncologica. Personalmente per questo compito, nel mio gruppo di lavoro, mi rivolgo alla Dott.ssa Aperio, seria ed ottima professionista (https://www.cristianaaperio.com/).

Cari saluti

Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

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