Leonardo.it I say blog!
  • 09
  • ago
  • 2008

Tutto ciò che si deve sapere sull’igiene orale professionale

Pubblicato da liulai, in Bocca e Denti | 9 agosto 2008 | 15:50

 

Che le malattie dentali e gengivali dipendano dalla placca batterica e che una buona igiene orale dipenda dalla scrupolosa rimozione della medesima ce lo dicono quotidianamente gli innumerevoli spot pubblicitari di dentifrici, spazzolini e collutori. Non tutti, però, sanno che cosa siano esattamente placca e tartaro, ogni quanto ci si debba sottoporre ai controlli di igiene orale e quale sia la figura professionale che si occupa della prevenzione delle patologie oro-dentali.

 La placca batterica, più tecnicamente biofilm, è un composto morbido costituito da microrganismi e da una matrice intermicrobica. L’80% della placca è rappresentata da acqua, il restante 20% da parte solida: microrganismi, sali, lipidi, proteine, carboidrati. Il tartaro, un deposito duro, è la placca calcificata dai sali contenuti nella saliva (tartaro sopragengivale), nel fluido del solco e nell’essudato infiammatorio (tartaro sottogengivale). La sua struttura ruvida rappresenta un’ottima superficie per l’opposizione di nuova placca.

La placca si rimuove con le giornaliere manovre di igiene orale domiciliare: spazzolamento dei denti, uso di filo o spazzolino interdentale, collutorio, se consigliato. Il tartaro, invece, deve essere eliminato ambulatorialmente con specifici strumenti. All’interno del team odontootrico, lo “specialista” che affianca e coadiuva l’odontoiatra nella prevenzione delle patologie oro-dentali, è l’igienista dentale, in possesso di laurea specifica.

L’igienista, nel corso di una seduta di igiene, studia le necessità del paziente: esamina lo stato delle mucose orali, valuta il livello di igiene, verifica l’eventuale presenza di lesioni cariose o di elementi da sigillare preventivamente; controlla lo stato parodontale, motiva il paziente “mostrandogli” la placca evidenziata da una sostanza rivelatrice e lo istruisce nelle tecniche di igiene a lui più adatte. Procede alla rimozione professionale di placca e tartaro sopra e, se necessario, sottogengivale. Rimuove le pigmentazioni estrinseche e procede all’applicazione di fluoro o di altri prodotti per l’ipersensibilità dentale.

 È opinione abbastanza diffusa che la “pulizia dei denti” (o detartrasi) possa arrecare danni alle strutture dentali. Questo può accadere se non si usano strumenti adeguati o se l’operatore non è sufficientemente competente. Un igienista preparato sa che la strumentazione deve essere selettiva, mirata, cioè, alle zone che presentano accumuli di placca e tartaro. La placca, come già detto, è resa visibile da un colorante, il tartaro si evidenzia sia asciugando le superfici dentali con il getto d’aria, sia utilizzando un particolare strumento che rileva le concrezioni al tatto.

Placca e tartaro vengono rimossi sia con particolari apparecchi ad ultrasuoni, sia con strumenti manuali. I primi sfruttano lo vibrazione meccanica di un inserto montato su manipolo e richiedono l’irrigazione per il raffreddamento della punta; rendono l’intervento più veloce, ma possono provocare una leggera sensibilità e difficoltà per il paziente nella deglutizione e respirazione.

I secondi sono strumenti a lama, devono essere affilati, e provocano meno sensibilità; la strumentazione manuale, però, richiede un tempo più lungo. Generalmente, i due tipi di strumentazione sono abbinati per sfruttare i vantaggi di entrambi, Di norma, si consiglia di eseguire la seduta d’igiene due volte all’anno, ma sarà l’igienista a suggerire la cadenza dei richiami più adatta a ciascun paziente.

Altri articoli:

Articoli correlati a "Tutto ciò che si deve sapere sull’igiene orale professionale"



Commenti:

Sono stati scritti 6 commenti su "Tutto ciò che si deve sapere sull’igiene orale professionale"

  1. [...] la salute generale. Oggi invece possiamo validamente porre delle barriere a nostra difesa grazie all’igiene orale quotidiana sconfiggendo i più grandi nemici dei nostri denti: la placca batterica e il [...]

  2. [...] orale personale, l’infiammazione gengivale e nei soggetti a rischio è indicata l’igiene orale professionale almeno 1-2 volte [...]

  3. [...] orale personale, l’infiammazione gengivale e nei soggetti a rischio è indicata l’igiene orale professionale almeno 1-2 volte [...]

  4. [...] cercare di rendere il paziente anziano, autosufficiente, più sensibile al mantenimento della salute orale e all’igiene domiciliare e professionale della propria bocca, facendone in primo luogo [...]

  5. [...] cercare di rendere il paziente anziano, autosufficiente, più sensibile al mantenimento della salute orale e all’igiene domiciliare e professionale della propria bocca, facendone in primo luogo [...]

  6. teresa




Il network di ISayBlog!


Diventa Fan di Medicina Live


Le interviste con gli esperti

Gallery

oroscopo salute 2012 scorpione
cellulari
smettere di fumare
omeopatia
tosse secca
Oroscopo salute 2012 vergine
sordità in culla neonati screening
influenza e sindrome influenzale

Sondaggio

Suicidio assistito ed eutanasia: cosa ne pensate?

View Results

Loading ... Loading ...

Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss. Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

In Evidenza