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Otite da piscina, cos’è e come evitarla

Pubblicato da Marco Mancini, in Organi interni | 11 dicembre 2009 | 18:38

orecchio del nuotatore

L’infezione del condotto uditivo (otite esterna) è un’infiammazione o infezione del canale esterno dell’orecchio, il passaggio che porta dall’orecchio esterno al timpano. Poiché è spesso toccato dall’acqua, specialmente tra i bambini e coloro che nuotano molto, il nome comune di questa infiammazione è “l’orecchio del nuotatore“.

Quando l’acqua entra nel canale uditivo, se non si utilizzano gli appositi tappi di cera, potrebbe infradiciare la pelle, diventando terreno di coltura per i batteri. L’umidità può causare lo sfaldamento della pelle all’interno del canale uditivo, una condizione nota come seborrea. Una rottura della pelle, che può derivare da graffi, può consentire ai batteri o funghi di invadere i tessuti del canale uditivo e causare un’infezione.

Una delle cause più comuni di otite esterna è una reazione allo shampoo alcalino che può influire sul rivestimento del canale uditivo, ottenendo il risultato del prurito e disagio. Anche la forfora, che è una forma di seborrea, può portare all’otite esterna. Ci possono essere specifiche, spesso piuttosto dolorose, infezioni batteriche da stafilococco o meno comunemente da Pseudomonas. I diabetici sono più soggetti a queste infezioni.

L’otite esterna persistente o cronica è spesso causata da infezioni fungine che richiedono un trattamento speciale. I malati di psoriasi devono essere consapevoli che questa condizione della pelle può coinvolgere il canale uditivo causando l’otite esterna piuttosto grave. I sintomi più comuni includono:

  • Prurito e sensazione di pienezza all’interno dell’orecchio;
  • Gonfiore del canale uditivo;
  • Perdite d’acqua dall’orecchio;
  • Intenso dolore e mollezza nell’orecchio;
  • Una perdita giallastra maleodorante dall’orecchio;
  • Udito temporaneamente soffocato;
  • Ghiandole del collo allargate.

L’orecchio del nuotatore in genere non è pericoloso e spesso guarisce da solo entro pochi giorni. Per accelerare la guarigione, questi metodi di cura fai da te potrebbero funzionare:

  • Evitare che l’acqua entri nell’orecchio fino a quando l’infezione non passa;
  • Assicurarsi che non vi siano oggetti estranei nell’orecchio, i quali devono essere rimossi solo da un medico;
  • Se si sospetta un timpano rotto, non inserire nulla nell’orecchio;
  • Lavare delicatamente l’orecchio con una siringa a bulbo e soluzione salina calda o una soluzione di metà aceto bianco e metà acqua calda;
  • Per alleviare il dolore all’orecchio, applicare un panno caldo. Ci può essere qualche drenaggio quando il caldo scioglie il cerume;
  • Evitare di graffiare l’interno delle orecchie o utilizzare gli auricolari;
  • Un apparecchio acustico deve essere lasciato fuori il più possibile fino a quando non passa il gonfiore e la perdita di liquido.

Se seguite questo trattamento, bisogna stare molto attenti se il dolore o il prurito continuano oltre 5 giorni dopo aver iniziato le cure, se c’è una ricaduta, continua la perdita dall’orecchio e compaiono sintomi preoccupanti come febbre (superiore a 38 gradi), vertigini o instabilità. In questi casi, o anche se il dolore peggiora o non migliora entro 24 ore o compare uno sfogo sul cuoio capelluto o vicino l’orecchio, consultare il proprio medico.

[Fonte: Health24]

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Commenti:

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