Prostata, laser verde per una chirurgia meno invasiva

 
Valentina Cervelli
30 novembre 2010
15 commenti

prostata laser verde Prostata, laser verde per una chirurgia meno invasiva

La prostata è uno degli organi interni che più crea problemi all’uomo, specialmente con il suo avvicinarsi alla terza età: ipertrofia (ingrandimento, n.d.r), infiammazione, in alcuni casi tumori (come nel caso del regista Mario Monicelli recentemente scomparso, n.d.r.), mettono a dura prova la vita della persona che si trova costretta talvolta, per patologie pregresse, a non poter intervenire chirurgicamente in caso di ipertrofia.

Ora grazie a Greenlight, conosciuto più tradizionalmente come il laser verde, è possibili operare in tutta sicurezza e con meno fastidi e disagi per il paziente.

In realtà questa tecnica viene usata in chirurgia fin dal 2003, ma è sempre stata impiegata come soluzione alternativa ed in casi specifici. Con il passare degli anni e con il progredire dei macchinari anche questa tecnologia si è affinata, rendendo possibile un suo utilizzo continuativo.

Con la normale chirurgia prostatica, tra tempi di intervento e ripresa, la degenza ospedaliera minima richiesta è pari a 4 giorni, senza contare poi le papabili complicanze che possono palesarsi a seconda dell’invasività dell’operazione. Con questa nuova metodologia, il tempo di permanenza in in ospedale scende sotto la soglia delle 24ore: il paziente può venire dimesso già dal mattino successivo all’intervento.

Tutto ciò è possibile perché il laser è in grado di vaporizzare il tessuto prostatico cresciuto di volume, eliminando così il problema e ristabilendo il corretto flusso urinario del paziente, che avrà bisogno del catetere per sole 12 ore.

Ascoltiamo il parere dei Professori Lucio Milano e Andrea Tubaro, direttori della divisione universitaria di Urologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, prima struttura nel Lazio ad avvalersi di questa metodologia. Il Professore Lucio Milano spiega:

La vaporizzazione della prostata con il “laser verde” è una procedura praticamente esangue riduce notevolmente il rischio chirurgico per tutti i pazienti ed in particolare per quelli cardiopatici, azzera il rischio di trasfusioni ematiche, consente di eseguire il trattamento nei pazienti in terapia con farmaci antiaggreganti (Aspirina o Plavix) o anticoagulanti senza dover sospendere questi farmaci.

Ad una tecnica meno invasiva comportante meno degenza non corrispondono solamente vantaggi per il paziente, ma anche per la struttura sanitaria, che con il dimezzamento dei tempi di ricovero, abbatte anche i costi, come sottolinea il professore Andrea Tubaro.

Il valore di questa metodologia chirurgica è importante dal punto di vista sociale: per il paziente significa una riduzione del numero di giorni di lavoro persi, per l’azienda una maggiore produttività e per la struttura ospedaliera una migliore gestione dei posti letto e costi ospedalieri decisamente ridotti.

Lista Commenti
  • alfredo grassi

    è un intervento possibile su ogni caso di prostata? o solo per alcuni casi, grazie

  • Vincenzo STRUFFOLINO

    Non sono un medico , ma da quello che sono riuscito a capire è un ottimo traguardo, anche perchè sono molto interessato visto che mi hanno cosigliato di fare l’intervent Turp tradizionale.
    Vorrei sapere come fare per poter mettermi in contatto per effettuare questo tipo di intervento all’ospedale S.Andrea Roma visto che da 5 anni prendo farmaci ( xatral e proscar) ma con scarso risultati, serei molto grado nel volermi dare indicazione per quanto esposto sopra.

    Cordialmente saluto- Vincenzo STRUFFOLINO

  • Sergio Curtarelli

    Sono interessato a questa nuova metodologia, ho letto che ci sono 24 centri in Italia, io vivo a Piacenza, sapreste indicarmi il più vicino alla mia città?
    Ringraziando anticipatamente porgo i miei più distinti saluti.

  • BENITO

    @ Sergio Curtarelli:
    ho effettuato n.2 biopsie esito uguale:nel 2008 biopsia negativa, attuale areaipoecogena periferica in paramediana destra- sospetto K prostata. diagnosi:frustoli di prostataesenti da neoplasia con aspetti di atrofia ghiandolare, focolai di iperplasia a cellule basali e con lieve flogosi cronica attiva.dopo cure ultimo PSA 3^generazione7,65 PSA LIBERO 1,46. è possibile un intervento con lasedr presso ospedale s.andrea di roma o vi è un altro ospedale vicino alla puglia che esegue tale intervento.prego fornire eventuale indirizzo per prenotare.

  • luigi mosti

    Salve. Possibile che non si riesce a trovare un sistema sicuro per valutare la situazione prostatica?
    Ho un amico che ha eseguito i 12-24-36 prelievi per la biopsia, non ci hanno capito niente. é stato mandato a Torino per eseguire il metodo del massaggio della prostata con esame delle urine. Poi magari verrà dirottato anche a fare il metoto Trim-Prob.
    Io mi chiedo, perchè fare soffrire un uomo con le tre biopsie prostatiche, se poi queste non sono certe? Questo mio amico ha ivalori del PSA sballati.
    Anch’io ho la prostata ingrossata 40mm di diametro. I miei valori prima erano:
    4.70 t; 0.63L; 13.4 R. Poi dopo 2 mesi 3.73 T, 048 L, 12.9 R .
    Alla visita rettale la pr. si presenta liscia e morbida.
    Cosa consigliate?

  • Dr. Antonio Falzone

    Desidero ricevere Vs. Comunicazioni spesie per Poliuria (da Farmaci?) e sopratutto Botulino Prostata
    Come medico, naturalmente sono interessato a tutta le Medicina Generale. Interessantissoma laricherche sulle cc. Staminali (specie Atassie), anche ASA 2. Grazie

  • angelo

    salve come posso trovare strutture ospedaliere vicino napoli che operano la prostata con il laser ‘ ? GRAZIE

  • mario

    buonasera, mi potete dire quali strutture ospedaliere operano vicino a Parma?
    Grazie

  • giacomo

    in quale valida struttura operano con il laser verde in toscana. grazie

  • Graziano

    Buongiorno. Vivo a Bergamo, e sono molto interessato a questa nuova soluzione per rimediare al problema prostata ipertrofica. Da almeno 4 asnni prendo una pastiglia di unoprost 5 mg al giorno, ma la situazione va sempre peggiorando, seppur lentamente. Ho 62 anni. Potete dirmi per cortesia quale sia la struttura ospedaliera che opera utilizzando il laser verde vicino a Bergamo? Vi ringrazio anticipatamente.

  • stefano

    vivo ad ancona potete dirmi in che ospedale dalle mie parti operano col vostro sistema???
    Grazie

  • Sergio

    Buongiorno, noto con soddisfazione che adesso esiste una nuova metologia per asportazione prostata ingrossata. Io soffro di Ipertrofia prostatica da 6 anni con volume della prostata a 40cc. Esiste una struttura ospedaliera per questo tipo di operazione vicino a Treviso? Negli ultimi mesi la mia situazione è peggiorata notevolmente e vorrei sentire un ulteriore consiglio.
    Grazie per avermi concesso questa opportunità. Cordiali saluti

    • Valentina Cervelli

      Salve, ho provato ad effettuare una ricerca in merito ma senza esiti positivi. Posso suggerirle di chiedere aiuto in tal senso al suo medico curante? Con molta probabilità potrà aiutarla a trovare canali molto più veloci per il raggiungimento di questa informazione.

      Mi dispiace non essere potuta essere di aiuto.

    • salvatore

      vorrei essere utile a quanti hanno bisogno di notizie al riguardo dell’intervento con il laser, vi riporto un sito dove vi è anche un elenco di ospedali che operano con questa tecnica, auguri a tutti….

      http://www.salus.it/eventi-c68/news-salute-c115/greenlight–in-sala-operatoria-la-spending-review-e–dalla-parte-del-paziente-5300.html

  • roberto mantovani

    Vorrei farmi operare con il green laser per risolvere la mia IPB, ma non intendo assolutamente subire una TAC dell’addome, come mi ha prospettato un chirurgo da me consultato. Potrei affrontare l’intervento senza passare dalla TAC?
    Grazie.