leonardo.it

Abusi sui minori lasciano un segno fisico nel cervello

 
Marco Mancini
19 febbraio 2012
2 commenti

bimbo maltrattato

Una nuova scoperta effettuata presso l’Università di Harvard potrebbe cambiare il modo di diagnosticare, e di conseguenza forse anche curare, i traumi subiti dai bambini su cui vengono perpetrati degli abusi. Secondo quanto riferisce Martin Teicher, a capo della ricerca, quando un bambino subisce degli abusi fisici subisce un rimpicciolimento di una parte dell’ippocampo, un pezzo importante del cervello che spiegherebbe come mai queste persone, crescendo, manifestino problemi ad esempio con l’apprendimento, disturbi psichiatrici, dipendenza dalle droghe o dall’alcool o altri problemi collegati.

Questi risultati potrebbero fornire una spiegazione del motivo per cui l’abuso infantile è stato identificato con un aumentato rischio di abuso di droga o psicosi. Ora che si possono osservare queste sub-regioni [del cervello], possiamo avere un’idea migliore di come le terapie stanno agendo

ha spiegato Teicher. Il metodo per individuare quest’anomalia è una semplicissima risonanza magnetica cerebrale, la quale è stata effettuata su 193 ragazzi tra i 18 e i 25 anni, alcuni dei quali avevano già subìto in passato delle violenze, altri no. L’osservazione ha rilevato che l’area dell’ippocampo era del 6% più piccola negli individui che da bambini erano stati matrattati, che avevano subito abusi o erano stati trascurati, rispetto a coloro i quali non avevano fatto queste esperienze traumatiche. Inoltre quelli del primo gruppo presentavano anche una riduzione delle dimensioni nella zona del cervello chiamata subiculum, la quale è preposta alla trasmissione del segnale dall’ippocampo ad altre zone del cervello.

Dalle rilevazioni effettuate sugli animali pare che la causa di questa riduzione dell’ippocampo possa essere collegata all’incremento dell’ormone dello stress, il cortisolo, che diventa particolarmente rilevante tra i 3 e i 5 anni e tra gli 11 ed i 13. La presenza di cortisolo dunque fermerebbe la crescita dei neuroni dell’ippocampo, con conseguente riduzione della dimensione che, sul lungo periodo, può sfociare in alcune condizioni mediche come quelle riportate sopra, prima fra tutte la depressione. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences.

[Fonte: Livescience]

Photo Credits | Thinkstock

Articoli Correlati
YARPP
Disturbi psicosomatici: spesso segno di abusi sul bambino

Disturbi psicosomatici: spesso segno di abusi sul bambino

La  violenza perpetrata sui bambini è uno dei peggiori abomini che possono essere condotti, e che come ogni azione violenta lascia dei segni. Uno studio pubblicato sulla rivista di settore […]

Oroscopo Salute 2012 segno per segno: Scorpione e Sagittario

Oroscopo Salute 2012 segno per segno: Scorpione e Sagittario

Oroscopo 2012: la salute per lo Scorpione Il primo trimestre del 2012 sarà facile e privo di grandi problemi di salute per gli Scorpioni, anche se non mancheranno disturbi di […]

Oroscopo della salute 2012 segno per segno: l’Ariete

Oroscopo della salute 2012 segno per segno: l’Ariete

Come staremo in salute nel 2012? Cosa prevede l’oroscopo per noi? L’astrologia ha a che fare con la salute? In molti sostengono di sì ed effettivamente sembra che alcune patologie […]

2011, Oroscopo della salute segno per segno: Vergine, Bilancia, Scorpione

2011, Oroscopo della salute segno per segno: Vergine, Bilancia, Scorpione

Proseguiamo con l’ Oroscopo della salute. Le congiunzioni astrali ci aiutano in queste pagine a prenderci cura di noi, del nostro stare bene: piccoli suggerimenti per la prevenzione quotidiana che […]

2011, l’Oroscopo della Salute segno per segno: Toro e Gemelli

2011, l’Oroscopo della Salute segno per segno: Toro e Gemelli

Non avete ancora letto il vostro oroscopo per il 2011? Oppure volete sapere qualcosa in più che riguarda la salute? Eccoci nuovamente insieme per capire (tra il serio ed il […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1lidi caluser

    Salve, sono alieva infermiera e voglio fare la tesi finale sul abuso fisico nel prepubere, e più precisamente su come noi gli infermieri possiamo identificare i segni dell abuso. Mi chiedevo se può indicarmi dei siti o altre fonti attinenti. Grazie

    2 mar 2012, 11:13 Rispondi|Quota
  • #2Marco Mancini

    @ lidi caluser:
    salve. Questo articolo ha come fonte uno studio pubblicato sul Proceedings of the National Academies of Sciences. ma se vuole delle informazioni più specifiche penso debba effettuare ricerche sulle riviste specializzate come questa

    2 mar 2012, 11:16 Rispondi|Quota