Toxoplasmosi in gravidanza: cosa fare se si ha un gatto

 
Tippi
2 dicembre 2012
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gatto Toxoplasmosi in gravidanza: cosa fare se si ha un gatto

La toxoplasmosi è un’infezione causata dal parassita toxoplasma gondii, e viene trasmessa dall’animale all’uomo. Tale organismo può infettare numerosi mammiferi, uccelli, rettili e molluschi. Il gatto è da sempre il principale imputato nella trasmissione della malattia all’uomo, anche se erroneamente. Molti specialisti, infatti, consiglino di allontanare il micio durante la gravidanza, ma non in tutti casi è necessario farlo. Vediamo insieme perché.

La toxoplasmosi non è un’infezione particolarmente pericolosa, i sintomi, infatti, regrediscono in poche settimane o nel giro di qualche mese, tuttavia, se si contrae durante la gravidanza e non viene curata adeguatamente, si rischia di trasmetterla al feto attraverso la placenta, provocando malformazioni o addirittura l’aborto o la morte in utero. Sebbene il gatto domestico venga da sempre considerato un pericolo per la gestante, oggi si sa che tra le principali fonti di infezioni ci sono il consumo della carne cruda e semicruda di maiale e di agnello (salumi, prosciutto crudo, salsiccia, capocollo, carne salata ed essiccata, carpaccio, ecc.) e il contatto con il terreno contaminato da feci di animali infetti.

È vero che il gatto può essere ospite del parassita toxoplasma gondii, ma soltanto se si ciba di carne cruda o se vive in semilibertà, cioè trascorre del tempo fuori dalle mura domestiche. Per evitare possibili rischi è buona regola per la donna incinta limitare le effusioni (baci e carezze eccessive), evitare il contatto con le feci del gatto e di pulire la sua lettiera. Il micio, infatti, elimina le uova del parassita attraverso le feci.

Contro la toxoplasmosi a tutt’oggi non esiste un vaccino, tuttavia per ridurre il rischio di contrarre questa malattia basta:

  • Evitare il contatto fisico con la carne cruda
  • Evitare di consumare carne cruda o poco cotta
  • Lavare molto bene le posate, le superfici della cucina e gli altri utensili che sono venuti a contatto con la carne cruda
  • Lavare sempre e accuratamente sia la frutta che le verdure
  • Usare i guanti per fare il giardinaggio
  • Evitare il contatto con le feci del gatto e di pulire la sua lettiera
  • Congelare la carne per qualche giorno prima di cucinarla
  • Non dare da mangiare carne cruda al gatto
  • Tenere il gatto sempre in casa per evitare il contagio con animali infetti
  • Usare le zanzariere
  • Non bere acqua non depurata

Photo Credit| Thinkstock

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