Disturbo da stress post traumatico

 
Marco Mancini
10 gennaio 2011
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Disturbo da stress post traumatico

Il disturbo da stress post-traumatico è un tipo di disturbo d’ansia. Può verificarsi dopo aver visto o subìto un evento traumatico come minaccia di lesioni o morte.

CAUSE: Il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) può verificarsi subito dopo un trauma, o può essere ritardato per più di 6 mesi dopo l’evento. Quando si verifica subito dopo il trauma, in genere si allevia dopo 3 mesi. Tuttavia, alcune persone hanno una forma a più lungo termine del PTSD, che può durare per molti anni.

Può verificarsi a qualsiasi età e può seguire un disastro naturale, come un’alluvione o un incendio, o eventi come la guerra, un soggiorno di carcere, violenza, abusi domestici, o lo stupro. Questi tipi di eventi sono in grado di produrre stress in chiunque, ma non tutti sviluppano il PTSD.

La causa è sconosciuta, ma fattori psicologici, genetici, fisici e sociali sono coinvolti. Il PTSD cambia la risposta del corpo allo stress. Esso colpisce gli ormoni dello stress e le sostanze chimiche che portano le informazioni tra i nervi (neurotrasmettitori). Avere un buon sostegno sociale aiuta a proteggere dal PTSD.

Le persone affette ri-vivono l’evento continuamente ed in diversi modi. Possono avere incubi e ricordi dell’evento, si sentono come se lo stessero rivivendo, o si sconvolgono durante gli anniversari che lo ricordano (come l’11 settembre).

SINTOMI: I sintomi di PTSD si dividono in tre categorie principali:

1. Rivivere ripetutamente l’evento, che disturba l’attività giorno per giorno

  • Episodi di flashback, dove l’evento sembra accadere continuamente;
  • Ricordi ricorrenti desolanti;
  • Sogni ripetuti dell’evento;
  • Reazioni fisiche a situazioni che ricordano l’evento traumatico.

2. Situazioni evitanti

  • Emozioni “paralizzanti” che rendono insensibile il paziente;
  • Sentimenti di distacco;
  • Incapacità di ricordare aspetti importanti del trauma;
  • Mancanza di interesse nelle attività normali;
  • Meno espressione degli stati d’animo;
  • Stare lontani da luoghi, persone o oggetti che ricordano l’evento;
  • Sensazione di non avere futuro.

3. Risveglio

  • Difficoltà di concentrazione;
  • Esagerata risposta alle cose pericolose;
  • Eccesso di consapevolezza (ipervigilanza);
  • Irritabilità o episodi di collera;
  • Disturbi del sonno.

Si potrebbe anche provare un senso di colpa per l’evento (denominato “colpa del sopravvissuto”), e i seguenti sintomi, che sono tipici di ansia, stress e tensione, possono verificarsi:

  • Agitazione o eccitabilità;
  • Vertigini;
  • Svenimento;
  • Palpitazioni;
  • Febbre;
  • Mal di testa;
  • Pallore.

DIAGNOSI: Non ci sono esami che si possono fare per diagnosticare il PTSD. La diagnosi si basa su un certo insieme di sintomi che continuano dopo un trauma estremo. Il medico farà esami psico-fisici per escludere altre malattie.

TERAPIA: Il trattamento mira a ridurre i sintomi, incoraggiando a richiamare l’evento, esprimere i propri sentimenti, e guadagnare un certo senso di controllo sull’esperienza. In alcuni casi, esprimere il dolore aiuta a completare il necessario processo di lutto. I gruppi di supporto, dove le persone che hanno avuto esperienze simili possono condividere i loro sentimenti, sono utili.

Le persone con PTSD possono aver bisogno di curare la depressione, abuso di alcool o di sostanze stupefacenti, o relative condizioni mediche prima di affrontare i sintomi del PTSD. La terapia comportamentale è usata per curare i sintomi di evitamento. Questa può includere essere esposti all’evento che scatena i sintomi fino a farlo diventare un’abitudine non più da evitare.

I farmaci che agiscono sul sistema nervoso possono contribuire a ridurre l’ansia e gli altri sintomi di PTSD. Antidepressivi, tra cui gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come la fluoxetina (Prozac), possono essere efficaci nel trattamento del PTSD. Un medico deve controllare se si assumono questi farmaci, perché possono avere effetti collaterali. I sedativi possono aiutare con i disturbi del sonno. I farmaci anti-ansia possono essere utili, ma alcuni tipi, come le benzodiazepine, possono creare dipendenza.

PROGNOSI: Il miglior risultato dipende da quanto tempo i sintomi si sviluppano dopo il trauma, e da quanto velocemente si diagnostica e cura il problema. Possibili complicazioni possono essere:

  • Abuso di alcool;
  • Depressione, ansia, e paura delle cose che solitamente non sono spaventose per altre persone (fobia);
  • Abuso di droga.

Contattare un medico se i sintomi di ansia e angoscia durano più a lungo, o sono peggiori, del normale, o se:

  • Ci si sente sopraffatti dal senso di colpa ingiustificatamente;
  • Si diventa impulsivi;
  • Si pensa di farsi del male;
  • Non si riesce a contenere il comportamento;
  • Si hanno altri sintomi di PTSD molto dolorosi

È anche possibile contattare il medico per un aiuto con i problemi ricorrenti come irritabilità e disturbi del sonno.

PREVENZIONE: Non esiste al momento alcun metodo di prevenzione.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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