Leucoplachia

 
Marco Mancini
15 settembre 2011
1 commento

leucoplachia Leucoplachia

Leucoplachia

La leucoplachia è una lesione precancerosa che si sviluppa sulla lingua o all’interno della guancia in risposta ad un’irritazione cronica. Occasionalmente, le lesioni sviluppano sui genitali femminili esterni.

CAUSE: La leucoplachia colpisce soprattutto le mucose della bocca. E’ causata dall’irritazione. Le piaghe di solito si sviluppano sulla lingua, ma possono anche apparire sulle parti interne della guancia. L’irritazione in bocca può essere causata da denti ruvidi o protesi accidentate, otturazioni e corone, o può anche derivare dal fumo e dall’uso di tabacco. Le persone che fumano spinelli sono ad alto rischio per lo sviluppo di questa condizione, come lo sono coloro che masticano tabacco per un lungo periodo di tempo.

Le lesioni della leucoplachia si possono sviluppare sulla zona genitale femminile esterna, ma la causa è sconosciuta. Può diventare cancerosa ed è più comune nelle persone anziane. La leucoplachia “pelosa” della bocca è una forma insolita di leucoplachia che si vede soprattutto nelle persone sieropositive. Può essere uno dei primi segni di infezione da HIV. Può apparire anche in altre persone il cui sistema immunitario non funziona bene, come dopo un trapianto di midollo osseo. E’ causata dal virus di Epstein-Barr, ma non è nociva di per sé.

Macchie bianche di solito appaiono sulla lingua e qualche volta in altri luoghi in bocca. La condizione può apparire come mughetto, un tipo di infezione da Candida, che è legato anche all’HIV e all’AIDS negli adulti.

SINTOMI: I sintomi più comuni della leucoplachia pelosa sono lesioni indolori sfocate bianco sul lato della lingua. Le lesioni cutanee tendono ad avere le seguenti caratteristiche:

  • Posizione: di solito sulla lingua, guance, genitali femminili;
  • Colore: di solito bianco o grigio, ma può essere rosso (chiamato eritroplachia, una condizione che può portare al cancro);
  • Apparenza: spessa o leggermente sollevata, con superficie indurita.

DIAGNOSI: La lesione tipica della leucoplachia si sviluppa lentamente, nel corso di settimane o mesi. Può diventare ruvida nella struttura, e sensibile al tocco, al calore, cibi piccanti o altre irritazioni. Una biopsia della lesione conferma la diagnosi. L’esame del campione bioptico può trovare i cambiamenti che indicano il cancro orale.

TERAPIA: L’obiettivo del trattamento è quello di sbarazzarsi della lesione. Eliminando la fonte di irritazione può portare la lesione a scomparire.

  • Trattare le cause dentali come denti dalla superficie ruvida o protesi irregolari il più presto possibile;
  • Smettere di fumare o usare altri prodotti del tabacco;
  • Non bere alcolici.

Potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere la lesione. La leucoplachia sulla vulva è trattata nello stesso modo delle lesioni del cavo orale.

PROGNOSI: La leucoplachia è di solito innocua. Le lesioni spesso si alleggeriscono in poche settimane o mesi dopo che la fonte di irritazione è stata rimossa. La leucoplachia orale pelosa è spesso un segno di infezione da HIV e una maggiore probabilità di sviluppare l’AIDS, ma non è nociva. Possibili complicazioni possono essere:

  • Disagio cronico;
  • Infezione della lesione;
  • Cancro orale.

Contattare un medico se avete qualsiasi lesione simile alla leucoplachia o leucoplachia pelosa.

PREVENZIONE: Ridurre o smettere di fumare o usare altri prodotti del tabacco. Non bere alcolici, o limitare il numero di bevande alcoliche. Riparare i denti o protesi irregolari. Pratiche sessuali più sicure possono minimizzare il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, compreso l’HIV.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lista Commenti
  • elena

    Gent.mi,
    il mio compagno ha da circa 2 mesi una patina bianca sulla lingua. inizialmente trattata come candida’con due cicli di antimicotico. poi il tampone ha escluso la presenza di candida. il suo dentista,che è anche odontostomatologo, gli ha dato un particolare colluttorio antibatterico,ma dopo due settimane la situazione è rimasta inalterata.lo stesso ha avanzato la possibilità che possa essere una leucoplachia (cosa che aveva escluso 2 settimane prima).
    e ha proposto una biopsia fatta in studio da lui stesso.il mio compagno è un fumatore e
    la sua lingua pare uniformemente bianca con qualche piccolo villo leggermente in evidenza,ma non appaiono placche. da qui il mio dubbio che possa essere altro e magari possono essere sufficienti altri esami ed andare per esclusione,senza subito procedere con la biopsia. vorrei avere gentilmente un vostro parere. inoltre chiedo se la biopsia alla lingua è fastidiosa.
    vi ringrazio tantissimo per le risposte che vorrete cortesemente darmi. cordialmente vi saluto