Pitiriasi rosea

 
Marco Mancini
29 aprile 2010
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Pitiriasi rosea

La pitiriasi rosea è una condizione comune, anche se molte persone non ne hanno mai sentito parlare perché è transitoria e raramente fa molto male a lungo termine. Si tratta di una malattia della pelle che appare come un’eruzione cutanea. E’ più comune tra i 10 e i 35 anni, e può durare da poche settimane a diversi mesi.

CAUSE: La causa non è nota, ma si sospetta sia dovuta ad un’infezione virale, anche se non sembra essere contagiosa.

SINTOMI: L’eruzione inizia in genere con una scaglia rosa che appare di solito sul torace o sulla schiena, ed è a volte scambiata per la tigna, una condizione fungina. Poco dopo (una settimana o giù di lì), la macchia rosa si svilupperà, e può diffondersi su braccia e gambe e, qualche volta, anche sulla testa e sul viso. Non colpisce mai le palme delle mani e le piante dei piedi, quindi se si ha una eruzione cutanea in quel punto, si può escludere la pitiriasi rosea.

Raramente si può formare un gruppo di macchie di diverse forme e dimensioni. Anche se queste possono apparire casuali, a volte sembrano formare un disegno sulla schiena come i rami di un albero. Possono non esserci altri sintomi, ma in circa nella metà dei casi vi è prurito. Questo può essere molto intenso, soprattutto quando la persona è accaldata. Alcune persone lamentano anche stanchezza e dolori. Alla fine l’eruzione scompare, ma questo potrebbe richiedere molte settimane, ed a volte ritorna. Non ci sono di solito cicatrici permanenti, anche se nelle persone con la pelle scura ci possono essere punti dove la pigmentazione è aumentata (di solito temporaneamente).

TERAPIA: La pitiriasi guarisce da sola, senza trattamenti specifici. L’obiettivo principale della terapia è di controllare il prurito, utilizzando una combinazione di creme, lozioni e compresse di antistaminici. Non solo è sgradevole il prurito, ma se la persona graffia molto la zona interessata c’è un rischio di danni alla pelle, infezioni secondarie e alterazioni cutanee permanenti. A volte i trattamenti e le creme steroidi ultraviolette sono utilizzate, ma solo in casi estremi. Tutto ciò che rende la persona più accaldata può far peggiorare le eruzioni cutanee ed il prurito, dunque evitare l’attività fisica e i bagni caldi.

[Fonte: BBC]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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