Tachicardia parossistica sopraventricolare

 
Marco Mancini
29 novembre 2010
2 commenti

Tachicardia parossistica sopraventricolare Tachicardia parossistica sopraventricolare

Tachicardia parossistica sopraventricolare

La tachicardia parossistica sopraventricolare (PSVT) è un battito cardiaco accelerato occasionale. “Parossistica” significa che non capita costantemente, ma una volta ogni tanto.

CAUSE: Normalmente, le camere del cuore (atri e ventricoli), si contraggono in un modo coordinato. Le contrazioni sono causate da un segnale elettrico che inizia in una zona del cuore, chiamato nodo seno-atriale (chiamato anche nodo del seno o nodo SA). Il segnale si muove attraverso le camere cardiache superiori (atri) e porta gli atri a contrarsi.

La PSVT inizia con eventi che si svolgono al di sopra delle camere inferiori (ventricoli). Può essere avviata nel nodo SA, nelle camere cardiache superiori (atri), nelle vie di conduzione atriale, o in altre aree. La PSVT si può verificare con altre malattie come la sindrome di Wolff-Parkinson-White. La condizione si verifica più spesso nelle persone giovani e nei bambini.

I fattori di rischio includono:

  • Alcool;
  • Caffeina;
  • Droghe;
  • Fumo.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Ansia;
  • Costrizione toracica;
  • Palpitazioni;
  • Polso rapido;
  • Mancanza di fiato;
  • Vertigini;
  • Svenimento.

I sintomi possono avviarsi e arrestarsi improvvisamente, e possono durare pochi minuti o diverse ore. Se dura più della metà della giornata è considerata tachicardia parossistica sopraventricolare incessante o cronica.

DIAGNOSI: Un esame fisico durante un episodio di PSVT mostrerà un rapido ritmo cardiaco. La frequenza cardiaca può essere di 150-250 battiti al minuto (bpm). Nei bambini, la frequenza cardiaca tende ad essere molto elevata. Ci possono essere segni di cattiva circolazione del sangue come la sensazione di testa vuota. Tra gli episodi di PSVT, la frequenza cardiaca è normale (da 60 a 100 bpm).

Un ECG mostra i sintomi del PSVT. Uno studio elettrofisiologico è spesso necessario per una diagnosi accurata e consigliare il miglior trattamento. Data la natura sporadica della malattia, la sua diagnosi può richiedere 24 ore di monitoraggio Holter.

TERAPIA: Se non si hanno sintomi, la PSVT può non richiedere alcun trattamento. In caso di sintomi o se avete un altro disturbo cardiaco, il trattamento può essere necessario. Se si ha un episodio di PSVT, una tecnica chiamata manovra di Valsalva può essere utilizzata per interrompere il battito cardiaco accelerato. Trattienere il respiro e tendere lo stomaco, fare la tosse e piegare in avanti il corpo. Un panno freddo umido può essere utile. Il trattamento di emergenza può includere:

  • Cardioversione elettrica, l’uso di scosse elettriche può ristabilire un normale battito cardiaco;
  • I medicinali endovena, tra cui l’adenosina e verapamil, o altri farmaci, come procainamide, beta-bloccanti, e propafenone, possono essere utilizzati.

Il trattamento a lungo termine può includere:

  • Farmaci quotidiani come propafenone, flecainide, moricizine, sotalolo e amiodarone;
  • Pacemaker, utilizzato nei bambini che non hanno risposto ad altri trattamenti;
  • Catetere di ablazione con radiofrequenza, attualmente il trattamento scelto per la maggior parte dei casi;
  • La chirurgia per cambiare i percorsi nel cuore che mandano segnali elettrici può essere raccomandata in alcuni casi per le persone che hanno bisogno di altro intervento chirurgico al cuore.

PROGNOSI: Il PSVT generalmente non è pericoloso per la vita, a meno che altri disturbi cardiaci non sono presenti. La complicazione principale è un aumento del rischio di insufficienza cardiaca.

Contattare un medico se:

  • Si hanno una sensazione di palpitazioni eccessive e i sintomi non finiscono da soli in pochi minuti;
  • Avete una storia di PSVT e un attacco che non va via con la manovra di Valsalva, o se altri sintomi continuano;
  • I sintomi ritornano di frequente;
  • Si sviluppano nuovi sintomi.

PREVENZIONE: Evitare il fumo, caffeina, alcool e droghe. I farmaci usati per trattare il disturbo possono essere somministrati come prevenzione per il trattamento nelle persone ad alto rischio o che hanno avuto precedenti episodi di PSVT.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lista Commenti
  • Carlo Di Berardino

    Soffro di tachicardia da quando ero ragazzo
    Quando mi e’ stato diagnosticato il blocco della branca destra .
    Soffro di PSVT da tanti anni.
    In passato gli episodi avevano una breve durata perché si concludevano
    Nel giro di max 10″ negli ultimi anni, ora ho 60 anni e pratico regolarmente
    Sport, gli episodi sono aumentati di frequenza e di intensità . Infatti possono
    Protrarsi esche per ore tanto da dover ricorrere a Isopsin 80 mg.
    Il cardiologo mi ha spiegato che potrebbe trattarsi di un difetto di conduzione.
    Volevo sapere se esiste una casistica che queste crisi possano trasformarsi in ischemia
    e quindi arresto cardiaco. E che tipo di interventi sono possibili per prevenire tali conseguenze
    grazie

    • Cinzia Iannaccio

      Non siamo medici, ma soprattutto i casi vanno valutati individualmente, nell’insieme di diversi fattori che la riguardano. Il suo medico curante credo, le saprà rispondere meglio di chiunque altro.