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Tachicardia ventricolare

 
Marco Mancini
29 maggio 2010
5 commenti

Tachicardia ventricolare

La tachicardia ventricolare (VT), è un battito cardiaco accelerato che inizia nei ventricoli.

CAUSE: La tachicardia ventricolare è una frequenza cardiaca superiore a 100 battiti al minuto, con almeno 3 battiti cardiaci irregolari di fila. La condizione si può sviluppare come un anticipo o un ritardo di una complicazione dell’infarto. Può verificarsi anche in pazienti con:

  • Cardiomiopatia;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Cardiochirurgia;
  • Miocardite;
  • Valvulopatie cardiache.

La tachicardia ventricolare può verificarsi senza alcuna malattia cardiaca. Il tessuto cicatriziale può formarsi nel muscolo dei ventricoli giorni, mesi o anni dopo un attacco di cuore. Questo può portare alla tachicardia ventricolare. Essa può essere causata anche da:

  • Farmaci anti-aritmici;
  • Modifiche nella chimica del sangue (ad esempio un basso livello di potassio);
  • Modifiche del pH (acido-base);
  • Mancanza di ossigeno sufficiente.

La “torsione di punta” è una forma di tachicardia ventricolare, che spesso è causa di cardiopatie congenite o l’uso di determinati farmaci.

SINTOMI: Se la frequenza cardiaca durante un episodio di tachicardia ventricolare è molto veloce o dura più di pochi secondi, ci possono essere sintomi come:

  • Fastidio al petto (angina);
  • Svenimento (sincope);
  • Sensazione di vuoto o capogiri;
  • Sensazione di sentire il battito cardiaco (palpitazioni);
  • Mancanza di respiro.

I sintomi possono avviarsi e interrompersi improvvisamente. In alcuni casi, non ci sono sintomi.

DIAGNOSI: I segni comprendono:

  • Pulsazioni assenti;
  • Perdita di coscienza;
  • Normale o bassa pressione sanguigna;
  • Polso rapido.

La tachicardia ventricolare può essere vista con:

  • Elettrocardiogramma continuo ambulatoriale (Holter);
  • Elettrocardiogramma;
  • Studio di elettrofisiologia intracardiaca (EPS);
  • Loop recorder.

Altri test del sangue possono essere fatti.

TERAPIA: Il trattamento dipende dai sintomi, e il tipo di disturbi cardiaci. Alcune persone possono non avere bisogno di alcun trattamento. Se la tachicardia ventricolare diventa una situazione di emergenza, può richiedere:

  • Massaggio cardiaco;
  • Defibrillazione o cardioversione elettrica (shock elettrico);
  • Farmaci anti-aritmici (quali lidocaina, procainamide, sotalolo o amiodarone) somministrati in vena.

Il trattamento a lungo termine può richiedere l’uso orale di farmaci antiaritmici (come la procainamide, amiodarone o sotalolo). Tuttavia, i farmaci anti-aritmici possono avere gravi effetti collaterali. Il loro utilizzo sta diminuendo in favore di altri trattamenti. Alcune tachicardie ventricolari possono essere curate con una procedura di ablazione. L’ablazione transcatetere con radiofrequenza è in grado di curare alcune tachicardie.

Un trattamento preferito per molti malati cronici è l’impianto di un dispositivo chiamato defibrillatore cardioverter impiantabile (ICD), di solito impiantato nel petto, come un pacemaker. L’ICD può essere programmato anche per inviare una raffica rapida di battiti per interrompere la tachicardia ventricolare. Potrebbe essere necessario assumere farmaci antiaritmici per evitare ricadute.

PROGNOSI: Il risultato dipende dalla condizione cardiaca e dei sintomi. Non ci sono di solito complicazioni, ma è una delle principali cause di morte cardiaca improvvisa. Contattare un medico se si ha un battito rapido, irregolare, debole o un dolore al petto.

PREVENZIONE: In alcuni casi, la malattia non è evitabile. In altri, essa può essere prevenuta con la cura delle malattie cardiache e correggendo problemi di altra natura.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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  • #1Stefano Gay

    Gentili Esperti,
    sono il marito di una donna 52 enne che da moltissimi ani soffre di una forma assai complessa di aritmie atipiche, ossia ha sia delle Fibrillazioni atriali che delle tachicardie ventricolari. Gli scompensi furono rilevati oramai più di vent’anni fà da cardiologo di famiglia prof. Pistolese di Roma. L’affezione di mia moglie, che è anche accompagnata da un prolasso della Mitrale, fu causa negli anni scorsi di di diversi episodi presincopatici senza quindi svenimento totale, ma comunque furono causa di molti Ricoveri per curare le fasi acute.
    Ora da circa 6 e mezzo vivevamo in Canada a Vancouver dove, mia moglie ha continuato ad avere gli stessi sintomi ed ha avuto anche li diversi episodi di quasui svenimento e anche a Vancouver è dovuta essere ricoverata per passare l’apice dellle crisi.

    In Italia la cura per mia moglie fuù prevalentemente a base di Cordarone, anche se mia moglie smise di prenderlo durante tuttoi il periodo della gravidanza della nostra 2a figlia, quando gli fu prescritto un medicinale, di cui ora non ricordo il nome ma che non dava controindicazioni per una gravidanza a diff. appunto del cordarone.

    Poi però arrivando in Canada e avendo i primi episodi di tachicardia…o fibrillazione non posso ora essere preciso, fu in seguito curata con altri medicinali, profafenone e un tipo di B.Bloccante, l’Atenololo. La cura andò discretamente per un certo periodo, ma poi iniziò a non essere più tanto efficace, probabilmente anche a causa dei cambiamenti ormonali in atto con l’arrivo della Menopausa, non sò se questo possa contare, ma stà di fatto che il dottore non sapeva più molto come agire. Debbo dire anche che da Gennaio la condizione di mia moglie ha avuto un drastico peggioramento e sembrava che non ci fosse davvero alcun rimedio, e alla fine dopo aver eseguito una tac cardiaca, gli fù rilevata l’assenza di alcuna deficenza o malattia degenerativa al cuore, ma allo stesso tempo, il Prof, Aritmologo che l’aveva in cura ci disse che comunque il caso di mia moglie era piuttosto complesso poichè il numero e la varietà di Tachicardie e Fibrillazioni era assai complesso e vario e quersto purtroppo eliminava la possibilità di intervenire con un’ablazione.

    Ora scusate tutta la storia ma credo fosse importante farvi sapere come stavamo in breve vi scrivo poichè siamo tornati temporaneamente in Italia, a Roma dove vivevamo ed abbiamo decisio di prendere il problema di mia moglie come si dice per le corna. Dunque siamo tornati proprio per risolvere la sua situazione cardiaca una volta per tutte e quindi la ki aDomanda da 100 bilioni è semplice e diretta ??

    A CHI CI DOBBIAMO METTERE IN MANO ??
    al fine di trovare una soluzione valida per mia moglie che, tra l’altro stà sempre stanca e questo ci preoccupa moltissimo.

    Vi ringrazio in anticipo, per l’eventuale risposta

    Stefano Gay & Gloria di Napoli

    Roma

    21 ott 2011, 01:03 Rispondi|Quota
    • #2Cinzia Iannaccio

      La domanda è proprio da 100 bilioni, come la risposta! Noi siamo giornalisti che si occupano di divulgare informazioni medico scientifiche e la ns unica esperienza è questa. Non siamo medici, ma puoi trovare qui nei commenti qualcuno che ti dia delle indicazioni. Ho però grande esperienza anche in un fatto: un medico che x me è bravo non lo è necessariamente x il mio prossimo, un consiglio in questo semso va sempre dato (e preso) con le pinze. Dunque rivolgetevi ad un centro ultraspecialistico (se avete bisogno mi informo su cosa c’è a Roma nello specifico), e fatevi seguire solo da un medico che vi da sicurezza, che quando vi parla vi guarda negli occhi dall’inizio alla fine della conversazione: animali rari? forse, ma esistenti! In bocca al lupo ed aggiornateci.
      Cinzia BM MEdicinalive

      21 ott 2011, 09:41 Rispondi|Quota
  • #3Stefano

    @ Cinzia Iannaccio:
    Grazie Cinzia,
    infatti la sua risposta ha in se quello di cui noi abbiamo proprio bisogno. Informazioni su quali siano i centri piu specializzati e, per usare un termine fuori settore, PIU’ PERFORMANTI al fine di farci avere la migliore delle possibilita’ di cura ! attendo quindi la tua ulteriore e preziosissima informazione.

    Per ora ti ringrazio almeno…..1 bilione di volte !!….:-))

    Stefano Gay

    21 ott 2011, 11:26 Rispondi|Quota
  • #4Stefano Gay

    Gentile Cinzia,
    attendo quindi qualkche informazione sui migliori centri specializzati per la cura delle Aritmie particolari come quella di mia moglie.

    Grazie

    Stefano Gay

    22 ott 2011, 09:21 Rispondi|Quota
  • #5Antonio Mario Macchione

    Ho 80 anni. Da giorni soffro di pulsazioni molto lente. A volte si fermano e riprendono.
    Prendo cardioaspirin 100mg e per la pressione, valsartan idroclorotiazide 160/12.5 mg. Di solito la pressione arteriosa è 140/70: pochissime volte si differisce in + o in -.
    Mi hanno prescritto un elettrocardiogramma sotto sforzo può essere pericoloso per la mia età? Grazie. Attendo cortese risposta stesso mezzo.

    2 nov 2013, 18:02 Rispondi|Quota
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