Uropatia ostruttiva

 
Marco Mancini
6 marzo 2011
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Uropatia ostruttiva

L’uropatia ostruttiva è una condizione in cui il flusso di urina è bloccato, causando il suo ritorno indietro e la lesione ad uno o entrambi i reni.

CAUSE: L’uropatia ostruttiva si verifica quando l’urina non può passare attraverso un uretere (un tubo che trasporta l’urina dai reni alla vescica), così ritorna al rene e lo fa diventare gonfio (idronefrosi). L’uropatia ostruttiva è raggruppata a seconda che colpisca uno o entrambi i reni e se si verifica improvvisamente o è a lungo termine.

E’ così divisa:

  • Uropatia ostruttiva  cronica unilaterale, a lungo termine che interessa un solo rene;
  • Uropatia ostruttiva cronica bilaterale, a lungo termine che colpisce entrambi i reni;
  • Uropatia ostruttiva acuta unilaterale, improvvisa che colpisce un rene;
  • Uropatia ostruttiva acuta bilaterale, improvvisa che colpisce entrambi i reni.

Le cause comuni dell’uropatia ostruttiva sono:

  • Calcoli delle vie urinarie (calcolosi ureterale o della vescica);
  • Tumori del tratto urinario;
  • Fibrosi retroperitoneale;
  • Iperplasia prostatica benigna (ingrossamento della prostata);
  • Tumori di organi vicini;
  • Cancro del colon;
  • Cancro della cervice;
  • Cancro uterino;
  • Qualsiasi tipo di cancro che si diffonde;
  • Idronefrosi idiopatica in gravidanza.

SINTOMI: I sintomi associati all’uropatia ostruttiva variano a seconda che l’ostruzione sia acuta o cronica, se è unilaterale o bilaterale, che è completa o parziale, e dalla causa. I sintomi comuni sono:

  • Dolore al fianco bilaterale o unilaterale;
  • Infezioni del tratto urinario;
  • Febbre;
  • Difficoltà o dolore durante la minzione;
  • Nausea o vomito;
  • Insufficienza renale;
  • Aumento di peso o gonfiore (edema);
  • Diminuzione della produzione di urina;
  • Sangue nelle urine.

DIAGNOSI: La diagnosi di uropatia ostruttiva è fatta con studi di imaging. I comuni esami radiografici comprendono:

  • Ecografia addominale;
  • TAC addominale;
  • Pielogramma endovenoso;
  • Cistouretrogramma minzionale;
  • Scansione renale nucleare.

TERAPIA: Gli stent o drenaggi, messi in uretere o nella pelvi renale, possono fornire sollievo a breve termine dei sintomi. La nefrostomia, che scarica l’urina dai reni attraverso la parte posteriore, può essere utilizzata per aggirare l’ostacolo. Un catetere di Foley, inserito attraverso l’uretra, può anche essere utile. Anche se un sollievo temporaneo dall’ostruzione può essere ottenuto senza intervento chirurgico, la causa dell’ostruzione deve essere rimossa e il sistema urinario riparato. Il sollievo a lungo termine dall’uropatia ostruttiva richiede un intervento chirurgico.

PROGNOSI: Se fosse presente un’ostruzione acuta diagnosticata rapidamente e riparata, i danni renali possono essere minimi o reversibili, a prescindere che siano unilaterali o bilaterali. Se l’ostruzione cronica unilaterale non viene prontamente guarita, ci potrebbero essere danni permanenti ai reni. L’ostruzione cronica unilaterale di solito non causa insufficienza renale o collasso renale perché la maggior parte dei pazienti hanno l’altro rene funzionante. L’ostruzione cronica bilaterale può portare ad insufficienza renale o collasso quando entrambi i reni sono danneggiati e non riescono a funzionare anche dopo l’intervento.

Possibili complicazioni possono essere danni permanenti e gravi ai reni, con conseguente insufficienza renale. L’uropatia ostruttiva causata dall’ostruzione dello sbocco vescicale può portare a danni permanenti e gravi alla vescica, causando problemi come l’incontinenza e la ritenzione urinaria.

Contattare un medico se si hanno sintomi di uropatia ostruttiva o si pensa di essere affetti da questa condizione.

PREVENZIONE: L’uropatia ostruttiva può essere impedita curando eventuali patologie di fondo che possono causarla.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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