Carcinoma uroteliale chirurgia o altre terapie?

di Cinzia Iannaccio Commenta

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“Mio padre di 82 anni ha subito nel mese di aprile di quest’anno l’asportazione del rene e dell’uretere per tumore all’uretere stesso. Ora a distanza di pochissimo tempo risulta la vescica invasa da polipi e il medico prospetta come unica soluzione l’asportazione totale della vescica. E’ davvero l’unica soluzione? Non si possono tentare terapie anche solo per arrestare l’evoluzione del tumore ed evitare un nuovo intervento così invasivo e pericoloso?”

Carcinoma uroteliale chirurgia o altre terapie?

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema carcinoma uroteliale

 

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti diretti www.ipertermiaitalia.it

 

Gentile Utente, gli elementi forniti non sono molti. Cerco di rispondere per quanto leggo. Se la vescica è molto invasa da neoformazioni l’asportazione chirurgica appare la miglior soluzione. Se si desidera un qualcosa di più conservativo occorre verificare se è possibile (con il chirurgo urologo) solo una resezione superficiale ed eventuali perfusioni locali medicate con farmaci idonei. Cari saluti Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

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