Cosa sono le metastasi, o tumori secondari? Video esplicativo

di Cinzia Iannaccio Commenta

Cosa sono le metastasi? Partiamo dalla definizione: il termine deriva dal greco “meta” che significa al di là, oltre, e “stasis” ovvero stato, posizione: indica dunque lo spostamento, da una sede originaria di una materia, in questo caso quindi di una cellula neoplastica, cancerosa. In oncologia è quindi indicato con il termine “metastasi” un tumore che da una sede in un organo, ad esempio la prostata o il seno, arriva a diffondersi e svilupparsi in un altra parte del corpo: i polmoni, il cervello, ecc. Solo alcune forme di cancro hanno la capacità di sviluppare metastasi, non tutte fortunatamente.

Perché è importante distinguere le metastasi dal tumore primario?

Questo termine, proprio per le sue caratteristiche è anche definito “tumore secondario”, a differenza di quello nella sede originale, che si chiama tumore primario. Le cellule rimangono però le medesime. E’ per questo che una biopsia è sempre importante per stabilire il tipo di tumore e dunque la terapia. Mi spiego meglio: un tumore al polmone è ovviamente costituito da cellule neoplastiche polmonari, le sue metastasi eventuali al fegato, continueranno ad essere costituite da cellule polmonari e non epatiche: dunque la terapia dovrà rispettare i protocolli del cancro polmonare.

Perché le metastasi sono pericolose?

Le metastasi sono una caratteristica tipica dei tumori maligni. Ed è a causa loro che spesso si muore, perché sono caratterizzate da cellule molto più aggressive e resistenti rispetto a quelle originali, dunque più difficili da combattere. Per questo è anche importante la diagnosi precoce, affinché l’eventuale terapia si pratichi prima dello sviluppo delle metastasi stesse. Altra loro peculiarità è che si sviluppano in gruppi. Queste cellule cioé non viaggiano mai da sole e allo stesso modo si sviluppano una volta individuata una nuova sede. Ma come si spostano?

Come si diffondono le metastasi?

La loro propagazione può essere continua (o locale) ovvero tra tessuti adiacenti, ma molto spesso è anche a distanza: questo avviene quando le cellule tumorali riescono a spostarsi dal tumore primario attraverso i vasi ematici e linfatici, oltre che gli spazi connettivali e le grandi cavità. In questo loro percorso vengono anche aggredite dal sistema immunitario, ma le più forti riusciranno a superare l’attacco e a svilupparsi. Nello schema, e nel video che segue, la spiegazione di questo “viaggio”.

Foto: Thinkstock

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Fonte: cancer.org