Innalzamento CEA dopo carcinoma seno

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su Innalzamento cea dopo carcinoma seno
“Buongiorno Vorrei esporvi nel modo piu sintetico possibile il complicato caso clinico di mia mamma al fine di ricevere la vs preziosa consulenza. Soggetto non fumatore di anni 66, cardiopatica (insufficienza mitralica e lieve scompenso) e bronchite cronica. Nel 91 uterectomia per presenza polipi. Nel 2003 k seno dx (quadrantectomia per carcinoma duttale infiltrante stadio G1,) trattata con radio e ormonoterapia; 2007 glaucoma con riduzione del campo visivo poi lentamente recuperato. Polipi benigni alla tiroide 2008; rettocolite ulcerosa (asportazione polipetti) benigni e inizio terapia farmacologica; 2011 pancreatite acuta fortunatamente rientrata .Dal 2003 segue meticolosamente il follow-up post carcinoma sottoponendosi sempre a tutti gli esami prescritti. Tutto nella norma tranne la settimana scorsa quando a seguito mammografia si consiglia eco per area addensata nel seno “buono”sx. Fortunatamente addome completo e cavi ascellari all’esame ecografico risultano ok.  Inoltre il marcatore cea ha subito negli anni la seguente evoluzione: da una media di 2,5-2,8 è passato nel 2016 a 3,8 e la settimana scorsa purtroppo a 4,46 tutti gli esami sempre nello stesso laboratorio con un limite max di 4,1 ng/ml.  Il marcatore ca 15-3 invece nei 14 anni è sempre stato nella norma e mai in evoluzione Purtroppo ha saltato la colonscopia prevista nel 2014 anche se ha sempre continuato la cura farmacologica……

Innalzamento CEA dopo carcinoma seno

…..Dato quanto sopra gentilmente vorrei il vs parere su: come mai il valore limite cea viene riportato non standard a seconda dei laboratori anche utilizzando lo stesso metodo? (ad esempio in una enciclopedia medica ho letto valore soglia 5.0 che mi rassicurerebbe un tantino di più) inoltre, pur conscio che il marker non può essere utilizzato per screening, vi chiedo se nella sciagurata ipotesi di una formazione tumorale per esempio al colon, dato che la colonscopia non viene eseguita da 3-4 anni, tale marker non dovrebbe essere più elevato? Infine quando tale neoplasia potrebbe definirsi scoperta in fase precoce? Cioe un valore 4,46 del cea che comunque vorrei rifare dopo 20 gg, che rientra quasi nei limiti o nei limiti, se aumentato di 0,6 in un anno autorizzerebbe un cauto ottimismo sulla precocità? Questo sempre nella sciagurata ipotesi di malignità infatti ho visto che tale valore è anche collegato a delle patologie benigne di cui soffre mia mamma. Data la complessità di cui sopra e uno scarso supporto del medico di famiglia vi chiedo se sarebbe opportuno fare: ecografia bilaterale e nuovo cea ricerca sangue occulto feci, colonscopia, ecografia tiroidea (ultima negativa 2 anni fa) quindi eventualmente biopsia. Scusate le dimensioni dei quesiti ma sono molto preoccupato e non vorrei che una colonscopia trascurata possa creare grandi problemi. Poter ricevere una vs consulenza è per me motivo di pregio. Grazie”

Specializzazione Oncologia
Tipo di Problema Innalzamento cea dopo carcinoma seno

 

 

Risponde il Prof. Carlo Pastore oncologo e chemioterapista, consulente per l’area oncologica e per l‘ipertermia capacitiva per l’Hilu Medical Center (Marbella, Spagna) e presso il Centro di Medicina Integrativa in Malaga (Spagna), nonché responsabile della divisione di oncologia medica ed ipertermia oncologica della Casa di Cura Villa Salaria in Roma, membro dell’ESHO (European Society for Hyperthermic Oncology). Per contatti diretti www.ipertermiaitalia.it

Gentile Utente, il limite superiore del marcatore CEA è 5 per i non fumatori, 7 per i fumatori. Una variazione nel range è fisiologica (peraltro anche condizioni infiammatorie come la rettocolite ulcerosa possono generare variazione). Essendo i markers in generale non con specificità e sensibilità del 100%, occorre affiancarli ad ulteriori accertamenti; generalmente radiologici. La colonscopia certamente comunque va ripetuta data la patologia infiammatoria intestinale. Infine, un marcatore, in generale, proprio per quanto esposto, non può dare la dimensione in un Paziente oncologico di una potenziale recidiva. Il mio suggerimento è di proseguire il follow-up e la prevenzione oncologica a stretto contatto con l’oncologo curante.
Cari saluti
Prof. Carlo Pastore, oncologo – www.ipertermiaitalia.it

 

 

 

 

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