Leonardo.it

I say blog!

  • 09
  • giu

Baby-gang: la violenza è dovuta ad un “gene guerriero”

baby-gang

I ragazzi che possiedono una particolare variazione del gene Monoamine oxidase A (MAOA), a volte chiamato il “gene guerriero“, hanno maggiore probabilità non solo di entrare in delle bande, ma anche di essere tra i più violenti membri e di utilizzare delle armi. Ad affermarlo è un nuovo studio dell’Università della Florida che per primo ha confermato l’esistenza di un legame specifico tra MAOA e le baby-gang.

I risultati però si applicano solo ai maschi. Le ragazze con la stessa variante del gene MAOA sembrano resistenti ai suoi effetti sulla potenziale violenza e sull’uso delle armi. Guidato dal biosociologo e criminologo Kevin M. Beaver del FSU’s College di Criminologia e giustizia penale, lo studio getta nuova luce sulla interazione della genetica con l’ambiente e la società, i quali producono alcuni dei più gravi reati.

Se le bande sono state in genere considerate come un fenomeno sociologico, la nostra indagine dimostra che le varianti di uno specifico gene MAOA svolge un ruolo significativo. Precedenti ricerche hanno collegato la bassa attività MAOA ad una vasta gamma di comportamenti antisociali, anche violenti, ma il nostro studio conferma le varianti in grado di prevedere l’adesione ad una banda. Inoltre, abbiamo riscontrato che le varianti di questo gene potrebbero distinguere i vari membri della banda che hanno più probabilità di usare violenza e armi rispetto ad altri “geneticamente meno violenti”.


ha spiegato Beaver.

Il gene MAOA riguarda i livelli di neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina, che sono legati all’umore e al comportamento, e le varianti che sono collegate alla violenza che sono ereditarie. Alcuni studi precedenti hanno rilevato che il “gene guerriero” è più diffuso nelle culture che sono state caratterizzate da guerra e aggressioni. Il MAOA si trova sul cromosoma X. Di conseguenza, i maschi, che hanno un cromosoma X e un cromosoma Y, hanno una sola copia di questo gene, mentre le femmine, che hanno due cromosomi X, ne hanno due. Quindi, se un maschio ha un allele (variante) per il gene MAOA legato alla violenza, non c’è un’altra copia che lo possa contrastare. Nelle femmine, al contrario, essendoci due copie, per un allele a rischio ce n’è un altro che potrebbe compensare tale situazione. Ecco perché la maggior parte dei problemi legati al gene sono concentrato sul sesso maschile.

Fonte: [Sciencedaily]




Segnala su Facebook

2 Commenti Scritto da Paola Pagliaro
Altri articoli:

Articoli correlati a "Baby-gang: la violenza è dovuta ad un “gene guerriero”"


Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Baby-gang: la violenza è dovuta ad un “gene guerriero”"

  1. marco beninati

    Io credo che più che colpa di un gene sia colpa dei genitori, non capisco perché i minori debbano avere tutta sta libertà, poi l’aiuto della velocità dei motorini aumenta l’aggressività e l’adrenalina. È ora che le famiglie reagiscano e prendano la loro responsabilità. Un bel ceffone ogni tanto non gusterebbe, e basta con tv spazzatura, dialetti sboccati. le famiglie dovrebbero cominciare ad educare i figli, e chi non lo fa vada in galera.

  2. Marco Mancini

    bè la galera mi sembra un po’ esagerata, però si, ti dò ragione. E’ vero che la ricerca sottolinea l’aggressività più che l’adesione alle baby gang, ma nessuna ricerca scientifica al mondo, fatta in questa direzione, potrà mai escludere i fattori ambientali, sociali e familiari che sono poi quelli più importanti nello sviluppo di certi fenomeni.











©MedicinaLive.com, è parte del network iSayBlog. Partita Iva 09729901000