Inquinamento e sesso del nascituro: ci sarebbe un legame
Sarebbe stato rintracciato un legame fra l’esposizione ad alti livelli di policlorinati bifenili (PCB), un gruppo di inquinanti tossici impiegati fra l’altro in edilizia, e sesso del nascituro. Infatti, secondo uno studio statunitense condotto all’università di Berkeley e pubblicato sulla rivista Environmental Health, il numero di femmine messe al mondo da alcune donne massicciamente esposte a queste sostanze durante gli anni ’50 e ’60 è particolarmente alto.
I PBC, che comunque sono al bando sin dagli anni ’70, già in passato erano stati associati a problemi del sistema immunitario, riproduttivo, nervoso ed endocrino. Questa ricerca dimostra che le donne più esposte a questi inquinanti avevano il 33 per cento in meno di possibilità di mettere al mondo un maschio rispetto alle altre.
Altri articoli:
Articoli correlati a "Inquinamento e sesso del nascituro: ci sarebbe un legame"
-
Recenti ricerche hanno individuato una relazione tra il fattore Ngf scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini e il morbo di Alzheimer. Lo studio, effettuato dal team di [...]
-
L’inquinamento delle grandi città aumenta il fattore di rischio per l’insorgenza di malattie respiratorie nei bambini. Vivere in mezzo allo smog provocherebbe, infatti, un incremento di allergie, bronchite [...]
-
Per salvare l’uso delle gambe di una bambina affetta da sindrome della banda amniotica un gruppo di medici del Centro medico dell’Università Monash di Melbourne (Australia) l’ha operata [...]
-
Ancora una volta sotto accusa la tecnologia. Sembrerebbe che smartphone, personal computer e connessione wi-fi stiano distruggendo l’intesa sessuale di molte coppie. Eh si, perchè a letto si [...]
-
E’ narrata nel libro del ricercatore T.D.Max la storia del primo paziente affetto da Fatal Familiar Insomnia (FFI, Insonnia familiare fatale) una rara malattia genetica che impedisce a [...]
[...] Continua [...]