• 03
  • Apr

Lacrime di gioia: la scoperta di Frey sulla loro composizione

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L’acqua, sorgente di vita, per l’uomo, per la Natura, e per ogni forma vivente. Si può sopravvivere molti giorni senza cibo, ma l’esistenza si fa subito breve se manca questo elemento.
Il corpo umano è composto dal 70% di acqua. E il nostro stesso sguardo è liquido, gli occhi sono un piccolo lago da cui guardiamo il mondo. Così come il motore ha necessita dell’olio per lubrificarsi, così l’occhio ha bisogno di acqua per mantenere il corretto livello di umidità.

Esistono sostanzialmente tre tipi di lacrime:
  • le lacrime basali prodotte naturalmente per mantenere il grado di liquidità della cornea
  • le lacrime di risposta alle irritazioni, che cercano di lavare via ed eliminare eventuali corpi estranei o granelli di polvere dall’occhio
  • le lacrime emotive, provocate da un forte stress psicologico e da emozioni troppo intense



Il pianto causato dalle emozioni ha una diversa composizione chimica, rispetto a quello prodotto naturalmente per mantenere la lubrificazione dell’occhio, o proteggerlo da irritazioni esterne.
Secondo uno studio compiuto da William Frey, dell’Università del Minnesota, le persone sono in grado di descrivere e di raccontare meglio le loro emozioni, dopo aver pianto.
Frey ha scoperto i neurotrasmettitori leucina-encefalina e prolattina, all’interno del film lacrimale.
La prima è un endorfina che allieva il dolore e dona sollievo; la seconda viene rilasciata dall’ipofisi durante stati di tensione, in risposta allo stress emotivo. Queste componenti sarebbero presenti solo nelle lacrime emotive, e del tutto assenti nel pianto prodotto, ad esempio, mentre si sbuccia una cipolla.

Gli esseri umani sono gli unici ad esprimere le loro emozioni col pianto. Si è riscontrato che questo accade soprattutto quando un sentimento o un’emozione è talmente forte da non riuscire ad esprimerla in altri modi. Quando l’emozione provata è schiacciante, insopportabile.
Sempre a proposito di composizione del film lacrimale, è stata scoperta una molecola di grasso, l’oleamide, sullo strato esterno della lacrima, e si crede sia responsabile della lubrificazione. Questo potrebbe aiutare nel risolvere i problemi di secchezza dell’occhio, un disturbo molto diffuso.





4 Commenti Scritto da Paola Pagliaro
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Commenti:

Sono stati scritti 4 commenti su "Lacrime di gioia: la scoperta di Frey sulla loro composizione"

  1. Guilherme Hayes

    Esiste già in Italia un prodotto per la secchezza dell’occhio contenente l’oleamide?

  2. Paola Pagliaro

    no, cara Guilherme, temo proprio di no. L’oleamide è già usata in molti prodotti, come i bagno schiuma delicati per i neonati, ma per il momento le ricerche sulla composizione del film lacrimale non hanno ancora portato a realizzare dei colliri contro la secchezza dell’occhio a base di oleamide. La scoperta è recente. Per avere il farmaco in Italia dovremmo aspettare ancora un po’.

  3. [...] di troppo. l’eating emozionale, così viene chiamato, porta i soggetti colpiti a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo, usandolo per affrontare le situazioni e le emozioni che capitano [...]

  4. [...] nessuno mette in dubbio che il nostro organismo necessiti della giusta quantità giornaliera di liquidi per mantenersi [...]



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