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Siti che incoraggiano il suicidio: è giusto?

Pubblicato da Paola, in Costume e Società, Curiosità, Psicologia, Ricerca e Sperimentazione | 14 aprile 2008 | 14:30
siti-che-incoraggiano-il-suicidio-e-giusto-foto.jpg

In Gran Bretagna le persone che cercano in rete informazioni sul suicidio, trovano più siti che incoraggiano l’estremo gesto piuttosto che siti che offrano un qualsivoglia supporto psicologico.
Lo conferma uno studio pubblicato dal British Medical Journal. I ricercatori hanno usato quattro motori di ricerca per scovare i siti che trattassero di suicidio, e i tre risultati più frequenti erano tutti siti a favore del suicidio.
Inutile dire che si sono sollevate le polemiche, e le richieste di dare la priorità alle pagine web contro il suicidio si sono moltiplicate. In molte campagne sulla salute mentale, si accusano i siti pro-suicidio di agire negativamente sulle persone vulnerabili e sulla psiche di uomini e donne che soffrono di gravi stati depressivi, o di turbe psicologiche.
In alcuni Paesi, la legge vieta gli spazi web che incoraggiano il suicidio. Ma non nel Regno Unito, malgrado il Suicide act che risale al 1961 dichiari illegale qualsiasi tipo di aiuto, incitamento e consiglio volto a convincere qualcuno ad uccidersi.


I ricercatori delle Università di Bristol, Oxford e Manchester, hanno effettuato ricerche sul web, digitando 12 termini tra quelli più strettamente legati alla sfera del suicidio, in quattro motori di ricerca differenti. Hanno poi analizzato i primi 10 risultati di ogni ricerca.
Su 240 siti rilevati, 90 erano interamente dedicati al suicidio, la metà dei quali lo favoriva, suggerendo addirittura i metodi e le migliori tecniche per mettere fine alla propria vita. Alcuni erano dei forum, in cui ci si confrontava sul miglior modo di farla finita.
Gli studiosi sono rimasti sconcertati dalla facilità con cui è possibile reperire informazioni su come suicidarsi, con una semplice ricerca in rete.

E se la ricerca la facessimo in italiano? Ho provato a digitare suicidio e come suicidarsi su un motore di ricerca. E ho trovato subito le migliori tecniche, dettagliate, e addirittura siti che vendevano tutto l’occorrente.
Ecco uno dei tanti consigli che si possono leggere cliccando tra i primissimi risultati:

Per prima cosa dovete farvi il veleno, è molto semplice: prendete un contenitore di rame, lo riempite di piombini che ricoprirete con dell’aceto, chiudete bene il contenitore di rame e lasciatelo riposare per almeno due settimane, poi vi preparerete un’insalata che condirete con l’aceto avvelenato e dopo un po’ morirete!

Eccone un altro:

Se lavorate in un ospedale potete rubare dei barbiturici o del veleno come cianuro, arsenico, stricnina ecc. e mangiarlo. Se usate i barbiturici, per piacere non avvertite qualcuno quando li prendete, questo perché se lo sa qualcuno avverte il 118 o enti analoghi i quali vi vengono a prendere dove vi trovate, vi fanno una lavanda gastrica, vi salvano e voi oltre a non essere morti vi fate pure la figura di merda del pazzo che si vuole suicidare!!!

Potrei andare avanti per ore, ci sono consigli su come uccidersi con arma da fuoco, per asfissia, con la corrente elettrica, e addirittura per il suicidio di coppia:

Per eseguire questo tipo di morte volontaria servono due automobili, due orologi e una strada abbastanza lunga.
come procedere: bisogna disporre le autovetture agli antipodi (per gli ignoranti: una all’inizio e l’altra alla fine della strada una di fronte all’altra) dopodiché si sincronizzano gli orologi, ci si dà un’ora di “partenza” e entrambi i compagni di morte vanno a prendere posto in macchina, quando arriva il momento prestabilito ognuno mette in moto l’auto e alla massima velocità va avanti fino a quando non si causa un frontale!!!

siti-che-incoraggiano-il-suicidio-e-giusto-foto2.jpgOra io capisco che Internet non opera censura, ed è assolutamente corretto che resti un canale aperto, di informazione libera (è l’unico e l’ultimo che abbiamo), ma è giusto secondo voi che tra i primi risultati, digitando suicidio, ci siano questi vademecum, piuttosto che siti che dissuadano dall’uccidersi e offrano consulenza psicologica? E mille buone ragioni per non farlo? Bisognerebbe crearli, e metterli in cima ad ogni ricerca se esistono già. La vita è un bene prezioso. E il suicidio non è una soluzione. Non fatelo.

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Commenti:

Sono stati scritti 13 commenti su "Siti che incoraggiano il suicidio: è giusto?"

  1. [...] la magrezza estrema dovrebbe essere un reato perseguibile in tribunale, dal momento che causa la morte. Uno degli obiettivi è colpire anche quei siti web che proclamano regimi alimentari fatti solo di [...]

  2. Camillo Miller

    Se provi con suicidio e metodi suicidarsi in italiano vengono fuori perlo più siti di aiuto e pagine di psicologia.. almeno da noi non succede :-)

  3. Paola Pagliaro

    al terzo risultato, quindi tra i primissimi, vengono fuori siti che spingono al suicidio, anche in Italia… abbiamo usato motori di ricerca diversi io e te ;-)
    http://www.google.it/search?hl=it&q=come+suicidarsi&btnG=Cerca+con+Google&meta=
    e guarda questo :-)
    http://spazioinwind.libero.it/killer88/suicidio.htm
    però ci sono anche siti di supporto tra i primi risultati, è vero. Il punto è che se si vogliono trovare informazioni su come suicidarsi si trovano nelle prime pagine, e dettagliatissime…

  4. Gabber87

    Camillo Miller dice:

    Se provi con suicidio e metodi suicidarsi in italiano vengono fuori perlo più siti di aiuto e pagine di psicologia.. almeno da noi non succede

    È comunque vergognoso che venga premiato il bombardamento di Google: in ogni caso chi vuole farsi fuori si ammazza, con o senza l’aiuto di Internet…

  5. Claudio

    per lo più i siti italiani sono di aiuto psicologico e non servono a nulla , nè a dissuadere , nè ad insegnare. Ho già preso la mia decisione , il materiale ce l’ ho ( per la mia professione è facile procurarsi il tutto) , rimane la parte più importante e difficile , sopprimere totalmente l’impulso finale a desistere. Io ci sto provando , e sono sulla buona strada.
    I problemi sono i miei , della mia vita e morte decido io , non gli “altri” ( moglie , amici… -!?) nel senso di alter :estraneo a me.
    La mia vita non è sacra

  6. gio96

    @ Claudio:
    ma non pensi a come soffrirebbe tua moglie e i tuoi amici??
    bah…sei senza cuore se vuoi lasciarli senza nemmeno salutarli…

  7. raffaele

    @ Claudio

    Io sono quasi nella tua stessa condizione, ma non ho la fortuna di avere un lavoro, tu quale lavoro fai?
    e non ho ne moglie(o cmq una relazione stabile) ne figli…
    Tu quale metodo avresti scelto??
    Grazie

  8. Cinzia Iannaccio

    @ raffaele:
    Ciao, non so cosa si può provare in fondo al cuore per desiderare il suicidio. Ma è importante che qualcuno ti stimoli a cercare aiuto. Non saranno decisive le mie parole, una sconosciuta, ma…..a volte chiedere aiuto è difficile, e peggio ancora accettarlo, ma si può fare. Racconta i tuoi sentimenti a chi ti è vicino, e se sei solo cerca” suicidio” su google come dicevano prima e trova un supporto psicologico, rivolgiti a qualcuno. Per favore non rimanere solo. Non lasciare sulle tue spalle il peso del mondo.

  9. raffaele

    @ Claudio:

    Caro Claudio,
    Io sono quasi nella tua stessa condizione, ma non ho la fortuna di avere un lavoro, tu quale lavoro fai?
    e non ho ne moglie(o cmq una relazione stabile) ne figli…
    Tu quale metodo avresti scelto??
    Grazie

  10. Renzo

    Ho già cercato aiuto, prendo farmaci, ricevo buona consulenza psicologica e psichiatrica, insomma, ci sto provando, ma mi sembra quasi impossibile farcela… Mi isolo, non riuscirò mai ad avere moglie e figli, non ho amici, credo non riuscirò a laurearmi… Sono del tutto da solo. Anche se i farmaci mi aiutano a non stare perennemente depresso, mia condizione non cambia. Vorrei tanto farcela e mi auguro ancora di riuscire a stare bene e felice, non vorrei finire così, ma ormai sono troppo stanco di battagliare in una guerra che mi sembra già persa… Mi manca solo il colpo di grazia per trovare il coraggio di mollare tutto, accettare la sconfitta…
    Comunque sia, devo ritrovare un po’ di serenità e sperare una svolta inattesa… Voglio credere che magari ancora possa riuscire a superare quest’incubo…
    .

  11. Paola

    Ciao Renzo,
    devi essere tu a cambiare la tua vita, non aspettare che cambi. Puoi farlo, credimi. Parti da un piccolo passo alla volta… ad esempio dici che ti isoli, hai provato a fare volontariato, a volte aiutare gli altri è un modo per ridimensionare i propri problemi oltre che per sentirti utile. La vita è fatta anche di sconfitte piccole e grandi, ma fa parte del gioco, non è mai una sconfitta completa… cerca di essere felice anche delle piccole cose, tante persone sono sole, ma anche nella solitudine puoi trovare un equilibrio… inoltre cerca di non pensare ossessivamente al fatto di essere solo, distraiti, leggi, trova un hobby… la serenità puoi crearla, credimi, è un percorso lungo e non sarai ogni giorno felice, nessuno lo è. Ma avrai notato che esistono persone malate di cancro, persone che fanno un lavoro duro e che pure conservano un sorriso e la gioia di vivere… questo dimostra che la felicità non viene da una vita in discesa senza difficoltà, viene da come sappiamo affrontare le sfide di ogni giorno, a volte bisogna ridimensionare i problemi, affrontarli, se va bene va bene, se va male pazienza… siamo noi che ci puniamo per le nostre sconfitte, e invece dovremmo essere comprensivi prima di tutto con noi stessi… non fartene una colpa se sei solo, non concentrarti sul problema, concentrati sulla soluzione… vedrai puoi farcela, non mollare!

  12. Renzo

    @ Paola:
    Grazie Paola per le gentili parole!

  13. icomoi1992

    “Esalare l’ultimo respiro”: un’espressione che capita di usare il più delle volte in senso figurato.
    Assume un peso ben diverso se usato in senso letterale; diventa, poi, impronunciabile se la usi riferendoti a colei che ami, unica ragione di vita. Ci sono sensazioni che non si riesce a descrivere: i momenti in cui tua moglie (quarantenne e con la quale hai passato oltre 19 anni di vita), dopo quasi due anni dalla scoperta del secondo tumore (questa volta al Pancreas – metastasi del primo al seno operato sette anni prima e curato per sei), si sforza di far entrare ossigeno nei polmoni. Il primo respiro … il secondo … il terzo …, il quarto non arriverà mai, sebbene tu, abbracciandola, vorresti darle i tuoi polmoni per avere almeno un altro secondo con lei, un suo sguardo, un suo sorriso.
    In quel momento, però, ti rendi conto che devi lasciarla andare perché la sua sofferenza è, oramai, insopportabile: per questo le dici una bugia sussurrandole all’orecchio “non ti preoccupare per me, lasciati andare”. Passano i giorni, le settimane, i mesi e il dolore dell’anima diventa sempre più forte. Ogni battito del cuore è una martellata, i giorni sono interminabili e devi sfinirti cercando di non chiudere mai gli occhi rimanendo ancora sveglio perché sentiresti il vuoto. Le lacrime sgorgano incontrollabili, spontanee, quasi un tentativo inconscio di far sfogare il dolore dell’essere.
    Ed è proprio questo il dolore insopportabile, “essere” senza lei. Non cerchi una ragione (e non potresti comunque trovala) sapendo che la morte fa parte della vita: ma più passa il tempo e più ti rendi conto di non riuscire a sopportare la vita e i suoi inutili affanni. Allora inizi a sperare che ti capiti qualcosa che ponga termine alla vita: pensi “si sente continuamente di incidenti, infarti, ictus, ischemia” … qualsiasi cosa ti consenta ti correre verso lei, almeno sperare. Invece i giorni passano e quella che gli altri chiamano vita, continua, ma tu non vuoi. Allora inizi a pensare come aiutare il tuo destino rendendoti conto che non sai fino a quando la vita, la tua vita, si imporrà.
    Mio dolcissimo Amore,
    quando più le palpebre chiudo,
    allora gli occhi ad altra vista s’aprono.
    Durante il giorno videro le cose del giorno,
    ma quando dormo, in sogno, essi vedono te:
    ombra amata che riaccendi il buio,
    stella nella notte, che sole saresti nell’abbagliante luce del giorno.
    Ogni giorno sarà notte senza te,
    ed ogni notte luminosa sarà se tu in sogno verrai da me.
    (Shakespeare – Sonetto 43)
    Ti Amo, ora e per sempre.




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