Influenza suina: dobbiamo avere paura?

 
Valentina Cervelli
7 febbraio 2013
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ospedale Influenza suina: dobbiamo avere paura?

Dobbiamo aver paura di un ritorno dell’influenza suina? Dopo la morte della donna cardiopatica che si credeva affetta da H1N1, un nuovo caso è stato ufficialmente registrato come il primo del 2013: un uomo di 41 anni di Moncalieri è al momento in rianimazione all’ospedale Molinette di Torino.

Giuliano Domenino, questo il suo nome, è stato contagiato secondo gli esperti dalla forma più aggressiva del virus H1N1. Da diversi giorni con febbre alta impossibile da far scendere ed una sospetta  bronchite, l’uomo si è recato domenica scorsa presso il pronto soccorso del nosocomio Santa Croce del capoluogo piemontese ed è peggiorato velocemente fino a presentare difficoltà respiratorie gravi a tal punto da rendere necessario un trasferimento ad un ospedale più attrezzato. Ora il paziente è sotto sedazione ed è stato sottoposto ad Ecmo, la circolazione sanguigna extracorporea per dare modo al suo organismo di preservare tutta l’energia possibile. Già in passato questa tecnica è stata utilizzata con successo in pazienti molto gravi, assicurandone la sopravvivenza.

La virulenza del ceppo che ha colpito l’uomo è al momento così grave che i medici guidati dal dott. Marco Ranieri mantengono riservata la prognosi, sottolineando però che dopo la sottomissione all’Ecmo, le condizioni del malato si siano stabilizzate. Al momento ci si interroga sul contagio da parte dell’uomo: anche la moglie e la figlia hanno avuto infatti qualche linea di febbre, senza però sviluppare altri sintomi o temperature eccessive. E se per l’uomo saranno decisive le prossime ore, è necessario sottolineare che non vi è nessun rischio di epidemia da influenza suina, né i colleghi dell’uomo dovranno sottoporsi a particolari profilassi.

Quello che è importante ricordare è che per questa tipologia di influenza vi è un vaccino in commercio adibito alla prevenzione.  Il picco dell’influenza stagionale, ad ogni modo, è sempre più  vicino. Sebbene di virulenza maggiore rispetto agli scorsi anni, gli esperti ci tengono a sottolineare che la curva epidemica è al momento congruente con quella dell’anno passato.

Ospedale Molinette-Torino

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