
Il tanto temuto
virus Ebola è stato analizzato ai
raggi X per meglio studiare le pericolose connessioni della forma virale con le cellule dell’uomo.
Meraviglie della
biochimica che hanno permesso di ottenere tramite la tecnica di
cristallografia a raggi X, una stampa tridimensionale del virus, proprio come quella comunemente usata dagli esperti per rappresentare la tridimensionalità proteica.
Secondo quanto riportato dalla rivista
Nature, la
visione in 3D dell’ebola sarà determinante per trovare un possibile
vaccino contro il
virus.
Scritto da Paola Pagliaro
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