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Sindrome metabolica: spia d’allarme per le malattie cardiovascolari

Di liulai | 8 gennaio 2009
Sindrome metabolica: spia d’allarme per le malattie cardiovascolari

La sindrome metabolica in netta espansione nella popolazione italiana. Avverte Alberto Zambon, responsabile del Centro per lo studio e la prevenzione dell’arteriosclerosi all’Università di Padova. «In media (senza considerare l’età) un italiano su cinque soffre di questa condizione clinica. E la sindrome è associata ad un aumento rischio cardiovascolare, tanto che si potrebbe dire che stiamo per assistere ad un boom di malattie di questo tipo. Valutati singolarmente, i valori di molti pazienti non verrebbero presi in considerazione. Viceversa, la sindrome metabolica funziona da campanello di allarme. E’ sufficiente avere tre parametri oltre la norma per poter parlare di sindrome metabolica. Coloro che sono in questa condizione, nell’arco di 10 anni corrono un rischio 2-3 volte maggiore di incorrere in una malattia cardiovascolare rispetto a quello che corrono le persone dello stesso sesso e della stessa età, che non soffrono di questa sindrome»Continua a leggere

Farmaci che fanno innamorare, presto dalla chimica vere e proprie pozioni Cupido

Di Paola | 7 gennaio 2009
Farmaci che fanno innamorare, presto dalla chimica vere e proprie pozioni Cupido

Una soluzione al mal d’amore, quello in particolare provocato da un sentimento non corrisposto arriverà probabilmente molto presto dalla chimica farmaceutica. Un vero e proprio farmaco capace di far cadere ai nostri piedi l’oggetto del nostro desiderio. A prospettare l’arrivo da qui a qualche anno delle pozioni Cupido è un recente saggio Usa pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Nature. Secondo l’autore dello studio, l’amore […]Continua a leggere

Individuato il gene dell’aggressività del tumore al seno

Di Marco Mancini | 7 gennaio 2009
Individuato il gene dell’aggressività del tumore al seno

C’è una buona notizia per le pazienti colpite da tumore al seno, e per i soggetti particolarmente esposti al rischio di ammalarsi. Oggi c’è una speranza in più per guarire. Si chiama MTDH ed è il gene responsabile dell’aggressività del tumore al seno. Di recente è stato individuato da alcuni ricercatori americani del Cancer Institute del New Jersey coordinati da Michael Reiss. Il gene si trova nel cromosoma 8, e la sua individuazione faciliterà non poco gli studiosi nella ricerca di un farmaco che lo possa distruggere. Le prime sperimentazioni sono state effettuate sui topi, e i risultati sono incoraggianti. Si è infatti partiti dal presupposto che alcuni tumori sono resistenti a tutti i tipi di terapie, compresa la chemio. Esperimenti effettuati sui topi invece hanno potuto dimostrare come, intervenendo geneticamente sulle cellule, si riusciva a bloccare il gene MDTH, fermandone l’avanzamento e rendendolo più vulnerabile alle cure.Continua a leggere

Lato B “a mongolfiera” previene diabete e disturbi cardiaci

Di Paola | 7 gennaio 2009
Lato B  “a mongolfiera” previene diabete e disturbi cardiaci

Per conformazione fisica la donna ha il bacino più ampio dell’uomo, il lato B femminile è inoltre uno dei principali depositi di grasso, caratteristica, questa, che non è certo gradita al gentil sesso, soprattutto davanti agli anti-estetici cuscinetti che si accumulano sul fondoschiena. Ma se avere un lato B a mongolfiera fosse più di un semplice difetto da odiare e scongiurare con sedute estenuanti di palestra? A far tirare un sospiro di sollievo a molte donne è una controversa e contrastata ricerca effettuata di recente da un team di studiosi della Harvard Medical School, coordinato da Ronald Khan. Secondo quanto affermato nello studio, pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Cell Metabolism, il tanto odiato sederone è in realtà una riserva di buona salute e serve a proteggerci da patologie anche gravi. Prima tra tutte il diabete.Continua a leggere

La malasanità colpisce anche l’Inghilterra

Di Marco Mancini | 7 gennaio 2009
La malasanità colpisce anche l’Inghilterra

Anche l’Inghilterra ha i suoi problemi di malasanità. Secondo un recente studio condotto dai liberaldemocratici, il 2008 si è chiuso con un bollettino di guerra: a causa dei medici 3.645 pazienti hanno perso la vita. Ma questi numeri fanno solo capire quanti sono stati i decessi, ma non l’effettiva gravità della situazione. Questa invece ci viene riferita dal dato successivo, e cioè che, rispetto agli […]Continua a leggere

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