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Eluana è morta

Di Marco Mancini | 9 febbraio 2009
Eluana è morta

La notizia, in diretta su tutti i tg nazionali, ancora non è ufficiale, ma pare che Eluana Englaro sia morta. Non sono servite a nulla la mobilitazione di centinaia di persone, nè tantomeno la legge rapida che il Parlamento sta tentando di approvare in tempi record. La legge era ferma al Senato, e nel giro di pochi giorni doveva essere approvata. Ancora non ci sono […]Continua a leggere

Fratture al femore negli anziani

Di Angela Gennaro | 9 febbraio 2009
Fratture al femore negli anziani

[Foto | Angela Gennaro] Anziani e cadute. Nelle persone di una certa età, le cadute possono rappresentare molto più di un fastidio, a causa dell’eventualità di frattura o rottura del femore. Una frattura che, in genere, avviene all’estremità superiore del femore – la testa o il collo. Un avvenimento che porta a forti compromissioni nella mobilità dell’arto, che comunque, nelle persone di una certa età, è già limitata. Le cure non mancano, e la ricerca va avanti. Ma resta il fatto che più l’età è avanzata, più un simile incidente costituisce un fatto di estrema gravità. A dirlo sono i numeri: una percentuale che va dal 15 al 20% dei pazienti che riportano una simile frattura muore entro un anno. Non solo: la metà degli anziani, in seguito a questo evento traumatico, riporta anche una perdita parzial’autosufficienza dopo aver subito questo tipo di lesione.Continua a leggere

Le carotidi: strade di grande importanza per prevenire infarto e aterosclerosi

Di liulai | 9 febbraio 2009
Le carotidi: strade di grande importanza per prevenire infarto e aterosclerosi

Le “carotidi” sono le strade principali con cui il sangue arriva al cervello, quasi un collegamento diretto con il cuore, grazie “all’ autostrada” aorta. Le sentiamo pulsare ai lati del collo dove i medici di primo intervento poggiano le dita per constatare se il cuore è fermo oppure, fortunatamente batte ancora. Le carotidi penetrano fino alla base del cervello dove si uniscono ad altre due arterie più piccole, le vertebrali, a formare una specie di corona il circolo di Willis, simile a quella delle coronarie. Da esse partono molti rami che portano sangue ed ossigeno alle differenti zone del cervello. Il loro nome viene dal greco “Karos” che non significa “caro” bensì sonno, sopore perché si credeva che le carotidi fossero gli induttori del nostro riposo. Sono invece uno strumento indispensabili alla vigilanza e quando si restringono portano danni all’encefalo da cui dipende appunto la tensione, i movimenti, la vista, l’udito, la propria coscienza.Continua a leggere

IsayBlog! presenta FareForex

Di Redazione | 9 febbraio 2009
IsayBlog! presenta FareForex

La risposta alla domanda “cos’è il Forex” è piuttosto semplice: il ForEx (Foreign Exchange) è il mercato internazionale delle valute. Se definire il termine è semplice, capire a fondo e operare con profitto questo tipo di trading non è altrettanto facile. E’ per questo che oggi IsayBlog lancia FareForex, nuovo blog del network dedicato al trading delle valute internazionali. FareForex si occupa di tutti gli aspetti di questo mercato, accessibile a chiunque grazie alla sua natura telematica e al decentramento geografico (il Forex non ha sede fisica) e per questo talvolta sottovalutato dall’investitore tradizionale. Lo scopo di FareForex è quello di guidare il lettore alla conoscenza degli aspetti tecnici e normativi del trading valutario fornendo indicazioni, suggerimenti nella scelta dei Forex broker o delle piattaforme Forex, analisi tecniche sul Forex di livello professionale, overview sulla situazione del Forex in Italia, update quotidiani sulle coppie valutarie e molto altro ancora.Continua a leggere

L’Alzheimer si può prevenire grazie alle proteine animali

Di Paola | 9 febbraio 2009
L’Alzheimer si può prevenire grazie alle proteine animali

Perdita di memoria, deficit cognitivo, degenerazione delle cellule del cervello e delle cellule morte, sono state impedite o invertite in diversi modelli animali, dopo il trattamento con una proteina chiamata “fattore neutrofico naturale del cervello” (BDNF). Lo studio dell’Università di San Diego, California, pubblicato ieri su Nature Medicine, dimostra che il BDNF è potenzialmente in grado di fornire un trattamento di lunga durata per il rallentamento, o addirittura l’arresto della progressione del morbo di Alzheimer nei modelli animali. “Gli effetti del BDNF sono potenti”, ha dichiarato Mark Tuszynski, professore di neuroscienze presso la Facoltà di Medicina dell’Università californiana, e neurologo presso il Veterans Affairs Health System di San Diego. Quando abbiamo somministrato BDNF nei circuiti di memoria nel cervello, ha stimolato direttamente le loro attività e ha impedito la morte cellulare della malattia di base. BDNF è normalmente prodotto durante tutta la vita nella corteccia entorinale, una parte del cervello che supporta la memoria. La sua produzione diminuisce in presenza del morbo di Alzheimer. Per questi esperimenti, i ricercatori hanno iniettato il gene BDNF in una serie di colture cellulari e modelli animali, tra cui qualche topo transgenico affetto dall’Alzheimer, ma anche scimmie Rhesus, ratti e topi con danni indotti alla corteccia entorinale.Continua a leggere

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