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Al bar la moderazione è la virtù dei forti

Di liulai | 31 ottobre 2008
Al bar la moderazione è la virtù dei forti

Come gestire la propria alimentazione se il lavoro impone di pranzare ogni giorno fuori casa? Per evitare che i pasti veloci diventino, giorno dopo giorno, un rischio per la nostra salute, possiamo anzitutto preoccuparci dei pasti che consumiamo dentro casa. Fare una buona prima colazione, ad esempio, aiuta ad arrivare al pranzo meno affamati mentre la cena dovrà fornirei nutrienti che non abbiamo assunto a mezzogiorno; in tal modo daremo equilibrio alla nostra giornata alimentare. Quanto al pranzo, la cosa più importante è “saper scegliere” e la prima scelta riguarda il locale in cui servirsi: se possibile, meglio rivolgersi agli esercizi che offrono una maggiore varietà di cibi. Chi consuma il pasto al bar può ordinare un panino o un toast o una pizzetta farciti con verdure oppure tonno o formaggio fresco o salumi magri (prosdutto crudo, bresaola, arrosto di tacchino); meglio evitare quelli ripieni con maionese oppure con formaggio e salumi insieme.Continua a leggere

Allergie contro il cancro

Di Paola | 31 ottobre 2008
Allergie contro il cancro

Le allergie sono molto di più di un fastidioso malfunzionamento del sistema immunitario. Secondo un nuovo studio, infatti, alcune particolari reazioni allergiche possono proteggere l’organismo dall’insorgenza di specifiche forme di cancro. Nell’articolo pubblicato dagli autori della ricerca, Paul Sherman, Enrica Olanda e Janet Shellman Sherman, ricercatori presso la Cornell University, viene esaminata, infatti, la relazione esistente tra la comparsa di sintomi allergici e l’esistenza di un pericolo di sostanze cancerogene captate dalle difese immunitarie. Le reazioni allergiche, infatti, possono contribuire a espellere particelle estranee, alcune delle quali possono essere cancerogene o comunque contenere e trasportare agenti cancerogeni, pericolosi se entrano in contatto con gli organi più esposti e suscettibili. Le allergie possono funzionare, dunque, come veri e propri dispositivi di allarme, consentendo di sapere tempestivamente che nell’aria ci sono sostanze nocive per la salute dell’organismo.Continua a leggere

Mr open, la Tac aperta per i claustrofobi

Di Paola | 30 ottobre 2008
Mr open, la Tac aperta per i claustrofobi

Per chiunque sia affetto da claustrofobia, un normale esame come la Tac può essere vissuto come un grande disagio, dal momento che entrare nel tubo di un tomografo scatena evidenti reazioni di panico per i claustrofobi. Per risolvere il problema e permettere anche a chi è affetto da questo disturbo di sottoporsi con tranquillità agli esami diagnostici è stata brevettata una Tac aperta, Mr Open, […]Continua a leggere

Cellulare ai bambini, ansiolitico ai genitori

Di Paola | 30 ottobre 2008
Cellulare ai bambini, ansiolitico ai genitori

Un bambino su sei che frequenta la quinta classe della scuola elementare è in possesso di un telefono cellulare. In seconda elementare a possedere un dispositivo mobile è il 20%, mentre sale al 90% la percentuale tra i ragazzi di terza media. E’ quanto si evince da due indagini incrociate condotte dall’Università La Sapienza di Roma e dalla Cattolica di Milano. L’uso del cellulare tra […]Continua a leggere

Cervello, effettuata mappatura dei circuiti dell’odio

Di Paola | 30 ottobre 2008
Cervello, effettuata mappatura dei circuiti dell’odio

Senza falsi buonismi, scagli la prima pietra chi non ha mai nutrito odio e rancore almeno una volta nella vita. Non si tratta ovviamente di un sentimento positivo e spesso nuoce più alla serenità psicologica di chi lo nutre che alla persona oggetto di cotanto astio. Sappiamo cosa avviene nel nostro corpo e sul nostro stato d’animo quando proviamo risentimento e detestiamo con tutte le nostre forze qualcuno, una sensazione di negatività che non fa altro che renderci nervosi ed irritabili al solo pensiero dell’oggetto del nostro rancore. Ma cosa avviene nella nostra testa quando siamo presi da un’emozione così poco edificante? Alla base di un sentimento così forte e radicato si nascondono meccanismi cerebrali su cui la ricerca ha finalmente fatto luce. Una recente ricerca condotta da Semir Zeki e John Romaya del Wellcome Laboratory of Neurobiology presso la University College Londra ha infatti portato all’elaborazione della mappatura dei circuiti dell’odio.Continua a leggere

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