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Australia: figli in provetta incontrano genitori biologici

Di Marco Mancini | 11 gennaio 2009
Australia: figli in provetta incontrano genitori biologici

Strana quanto curiosa iniziativa di una clinica di fecondazione assistita di Melbourne, in Australia. Nel 1988 alcuni medici decisero di istituire una specie di registro dei donatori di sperma, in cui gli uomini, volontariamente, rilasciavano i propri dati affinché i futuri nati potessero incontrarli. Ci doveva essere il consenso da parte sia del padre che del figlio, e per questo spesso ci sono stati molti […]Continua a leggere

Mortalità materna in aumento nei paesi in via di sviluppo ma anche industrializzati

Di liulai | 11 gennaio 2009
Mortalità materna in aumento nei paesi in via di sviluppo ma anche industrializzati

Dati allarmanti si evidenziano dal nuovo rapporto Unicef denominato Progressi per l’infanzia. Tasto dolente delle stime è evidenziato dalla drammatica contabilità relativa ai dati sulla mortalità materna nei paesi in via di sviluppo. A sottolineare la questione è proprio il presidente dell’Unicef Italia, Vincenzo Spadafora che snocciola a riguardo un meticoloso commento affinché la delicata situazione sia sotto gli occhi di tutti. I paesi penalizzati sono, per lo più, quelli relativi all’Africa sub-sahariana e Asia meridionale. Qui, secondo il nuovo rapporto Unicef ono ben 536.000 donne, pari all’84 per cento, a perdere la vita durante il periodo della gravidanza o del parto.Continua a leggere

Niente cure mediche per gli immigrati irregolari, sanità clandestina e classi separate, ma il razzismo non c’entra…

Di Paola | 11 gennaio 2009
Niente cure mediche per gli immigrati irregolari, sanità clandestina e classi separate, ma il razzismo non c’entra…

L’Italia non è un Paese razzista o almeno gli italiani non lo sono. Lo è la loro lingua, manipolata a piacimento da chi vuole costruire e fomentare la paura dell’altro. Lo stesso termine clandestino ha un’accezione negativa, eliminata in francese dal più blando sans papiers, senza documenti. Per non parlare dell’insistenza con la quale si sottolineano i reati commessi da rumeni ed extracomunitari dai principali organi di (dis)informazione. Così capita di leggere Rumeno ubriaco alla guida travolge due passanti, ma mai Italiano ubriaco alla guida (…) con la nazionalità sbandierata come fosse sinonimo di criminalità, messa bene in risalto da un titolo, un po’ come oltreoceano ancora scrivono di noi: Italiano… e non serve aggiungere altro. Ma noi, no, non siamo razzisti. Viviamo grazie alla manodopera nei campi sfruttata fino all’osso: straniera. I nostri nonni, genitori, ammalati, vengono assistiti da badanti. Straniere. Rigorosamente in nero. I nostri uomini frequentano prostitute rumene, polacche, africane. Eppure, abbiamo ancora la faccia tosta di etichettare tutto questo, le persone che vivono in casa nostra, ci puliscono il bagno e non solo quello, che coltivano i nostri campi, che hanno rapporti sessuali con noi, come Straniere. O peggio clandestini. Ora la Lega Nord ha avuto anche l’infelice idea di proporre di non curare gli immigrati irregolari, privandoli dell’assistenza medica necessaria.Continua a leggere

Nasce influweb, il sistema di monitoraggio dell’influenza on-line

Di Marco Mancini | 10 gennaio 2009
Nasce influweb, il sistema di monitoraggio dell’influenza on-line

Come prevedibile, e come già accennato da noi in passato, l’influenza ha ripreso il suo corso. Migliaia di italiani, passate le feste, ritornano a letto non per qualche supplemento di vacanza, ma per la classica influenza che colpisce chi ritorna al lavoro o a scuola nel periodo di massima diffusione del virus. Per rendersi conto meglio di come si sviluppa e di dove intervenire meglio, nasce anche in Italia il primo sito di monitoraggio dell’influenza, www.influweb.it. In questo sito sarà possibile prima di tutto vedere in quali zone colpisce di più il virus (maggiormente al Sud con l’11,4% contro il 7,5% del Nord), ma anche le date di picco, le età a rischio, ecc. Tutto fatto in forma volontaria. Per partecipare al censimento infatti non c’è bisogno di essere ammalati. Basta infatti iscriversi e partecipare all’indagine sui sintomi, per sè stessi, ma anche per la propria famiglia, dato che sono fondamentali anche i dati sui bimbi piccoli o sugli anziani che di certo non possono volontariamente immetterli su internet.Continua a leggere

Sindrome da ricchezza improvvisa, vincere la lotteria è un trauma pari al licenziamento

Di Paola | 10 gennaio 2009
Sindrome da ricchezza improvvisa, vincere la lotteria è un trauma pari al licenziamento

Sembra impossibile ed impensabile che la qualità della vita di un fortunato vincitore della lotteria possa peggiorare anzichè migliorare notevolmente. Eppure avviene nel 35% dei casi. Per molti baciati dalla fortuna, un evento così importante e cambiamenti repentini nel tenore di vita possono condurre a sviluppare veri e propri traumi psicologici, paragonabili addirittura allo shock subito da chi perde il posto di lavoro. Certo, i disoccupati non saranno molto d’accordo e pagherebbero bene il prezzo di una turbe psicologica pur di non avere più problemi economici, ma i dati raccolti dalla Società italiana di psicologia parlano chiaro: un italiano su tre tra quelli che hanno vinto grandi somme alla lotteria o ad altri giochi a premi, non è felice e pensa che stava meglio prima. Una vera e propria depressione post-vincita rinominata dagli psicologi sindrome da ricchezza improvvisa e i cui sintomi sono identici a quelli dei disturbi psicologici causati da perdita di lavoro, impotenza, perdita di una persona cara, pensionamento.Continua a leggere

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