Leonardo.it I say blog!
  • 10
  • ago
  • 2009

Gli esercizi mentali ritardano la demenza senile

Pubblicato da Paola, in La Salute degli Anziani, Psicologia | 10 agosto 2009 | 11:32

anziani che giocano

Le attività che mantengono attivo il cervello, come la lettura, la scrittura e i giochi di carte, secondo uno studio americano, possono ritardare il declino della memoria che poi sfocia nella demenza. La demenza è una diminuzione della capacità mentale, soprattutto della memoria e del funzionamento cerebrale, che possono essere causati da determinate malattie, come il morbo di Alzheimer e di Parkinson, nonché ictus e infezioni al cervello.

Mentre malattie genetiche sono sospettate di svolgere un ruolo importante nella demenza, un numero sempre maggiore di studi dimostra che lo stile di vita potrebbe influenzare anche la gravità dei problemi. Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Neurology, ha coinvolto 488 persone in età tra i 75 e gli 85 anni, che non avevano demenza all’inizio dello studio. Essi sono stati seguiti per una media di cinque anni; durante tale periodo, 101 persone hanno sviluppato demenza.

All’inizio dello studio, le persone segnalavano che spesso partecipavano ad attività di svago che coinvolgevano il cervello: leggere, scrivere, fare cruciverba, giocare a carte o a giochi da tavolo, fare discussioni di gruppo, e suonare/ascoltare musica.

Per ogni attività, la partecipazione giornaliera veniva valutata con sette punti, alcuni giorni a settimana con quattro punti, una volta a settimana con un punto solo. Chi riceveva il punteggio medio di sette punti erano quelli che sviluppavano la demenza più tardi. I ricercatori hanno poi esaminato il punto in cui è aumentata la perdita di memoria, ed hanno scoperto che per ogni ulteriore attività a cui si partecipava, questa veniva ritardata di circa 9 settimane.

Il punto di accelerazione del declino è stato ritardato di 1,29 anni per la persona che ha partecipato ad 11 attività a settimana, rispetto alla persona che ha partecipato solo a quattro attività a settimana

ha spiegato l’autore dello studio Charles B. Hall dell’Albert Einstein College of Medicine nel Bronx, NY. Altri aspetti dello stile di vita di una persona che sono stati legati ad un minor numero di problemi di memoria e demenza, oltre al morbo di Alzheimer e al declino cognitivo normale da invecchiamento sono:

  • Gestione dello stress senza diventare ansiosi;
  • L’esercizio fisico perché migliora il flusso di sangue al cervello;
  • Ricerche su internet perché mantengono il cervello attivo e possono megliorare la lettura.

[Fonte: Livescience]

Altri articoli:

Articoli correlati a "Gli esercizi mentali ritardano la demenza senile"



Commenti:

E' stato scritto un commento su "Gli esercizi mentali ritardano la demenza senile"

  1. [...] mentale riveste nell’assottigliare il rischio di un ‘black out’  e quindi della demenza. I neuroscienziati dell’università del Nuovo Galles hanno analizzato e hanno passato in [...]




Il network di ISayBlog!


Diventa Fan di Medicina Live


Le interviste con gli esperti

Gallery

donna incinta corre
oppioide
cellulari
cellule staminali
essure
vaccino aids
fibre 2
dimagrire mangiando salute

Sondaggio

Suicidio assistito ed eutanasia: cosa ne pensate?

View Results

Loading ... Loading ...

Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss. Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:

In Evidenza