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I disturbi d’ansia. Come riconoscerli e affrontarli

Pubblicato da Salvina, in Psichiatria, Psicologia | 19 gennaio 2008 | 12:00

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L’Ansia è uno stato d’animo caratterizzato da spiacevoli sensazioni fisiche e psichiche che incutono nell’individuo una sensazione simile alla paura, dalla quale l’Ansia si distingue per il fatto di non insorgere necessariamente in risposta ad uno stimolo specifico. L’insorgenza di uno stato d’ansia è accompagnata da sintomi fisici specifici come tachicardia, difficoltà respiratorie, dolori al petto, tremori, secchezza delle fauci, dolori addominali, pallore o rossore. Occorre precisare che l’Ansia di per se stessa è un fenomeno fisiologico, connaturato strettamente alla natura umana che svolge importanti funzioni relative alla sopravvivenza e all’adattamento, un grado di ansia moderato infatti, attraverso l’aumento della concentrazione, della tensione muscolare, dell’attenzione ci aiuta ad adattarci a tutte le situazioni quotidiane che richiedono una risposta efficace.

L’Ansia comincia a rappresentare un problema quando lo stato di attivazione che essa induce si prolunga troppo nel tempo o si manifesta in maniera aspecifica. In questo caso l’Ansia da fisiologica si trasforma in patologica e può causare disagi alla persona o essere alla base di un vero e proprio disturbo psichico. E’ possibile infatti distinguere lievi disturbi d’ansia facilmente risolvibili da Disturbi d’ansia veri e propri nei quali l’ansia da luogo ad una serie di comportamenti, apparentemente inspiegabili e irrazionali, tesi a limitarla. In entrambi i casi è opportuno ricorrere a un professionista della salute mentale (psicologo o psichiatra).


I Disturbi d’ansia principali sono: il Disturbo da attacchi di panico, il Disturbo d’ansia generalizzata, le Fobie, il Disturbo ossessivo-compulsivo, il Disturbo da stress post-traumatico e il Disturbo da stress acuto. Il Disturbo da attacchi di panico è caratterizzato da fortissime crisi d’ansia che durano pochi minuti ma inducono nel paziente una sensazione di fortissima angoscia, oltre ai sintomi fisici come soffocamento, vertigini, sudorazione, tremore e tachicardia è presente la sensazione di essere sul punto di morire. Le Fobie rappresentano il più comune fra i disturbi d’ansia, esse consistono in una paura irrazionale e incontrollabile, e nell’evitamento, di un dato “oggetto” (spesso un’animale) o di una data situazione, mentre il Disturbo Ossessivo-Compulsivo porta la persona a soffrire di una serie di
ossessioni
(pensieri o immagini mentali angoscianti che si impongono alla persona contro la propria volontà) e compulsioni (comportamenti ripetitivi che la persona si sente costretta ad attuare per alleviare l’ansia). Al contrario delle Fobie e del Disturbo Ossessivo-Compulsivo, il Disturbo d’ansia generalizzato è rappresentato da uno stato d’ansia continuo e persistente senza riferimento a particolari situazioni (ansia fluttuante). Infine, il Disturbo da stress post-traumatico e il Disturbo da stress acuto derivano dall’aver subito un grave trauma nel quale la persona ha sperimentato una sensazione di orrore e impotenza.

Nella gran parte dei casi i Disturbi d’ansia possono essere risolti con successo attraverso un adeguato e tempestivo intervento. Occorre sempre e comunque rivolgersi a un professionista (psichiatra o psicoterapeuta) che possa porre una diagnosi accurata e indicare il trattamento più adatto al caso (psicoterapia e/o farmacoterapia). Il Training Autogeno può rivelarsi un valido ausilio nel trattamento delle manifestazioni somatiche dell’ansia, quali tachicardie, dolori addominali, vampate di calore, e nei disturbi ad essa associati ad esempio cefalee muscolotensive e insonnia psicogena.

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Sono stati scritti 11 commenti su "I disturbi d’ansia. Come riconoscerli e affrontarli"

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