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	<title>Commenti a: Il gioco d’azzardo patologico</title>
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	<description>Medicina, salute e società</description>
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		<title>Di: andrea</title>
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		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 03:27:30 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;@ paolino&lt;/b&gt;:
Buongiorno mi chiamo Andrea e sono disperato e non so come comportarmi o la mia compagna che gli voglio un bene incredibile che gioca ormai tutte le notti non so proprio come fermarla le o provate tutte con le buone e con le cattive anche se contro i miei principi mi sapete consigliare un centro una soluzione un consiglio noi siamo di Mantova grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('54432','andrea');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('54432','andrea');" /></div><span id="co_54432"><p><b>@ paolino</b>:<br />
Buongiorno mi chiamo Andrea e sono disperato e non so come comportarmi o la mia compagna che gli voglio un bene incredibile che gioca ormai tutte le notti non so proprio come fermarla le o provate tutte con le buone e con le cattive anche se contro i miei principi mi sapete consigliare un centro una soluzione un consiglio noi siamo di Mantova grazie</p>
</span>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: paolino</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-39626</link>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 15:05:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiamo Paolino e sono un giocatore compulsivo. Faccio parte di g.a ravenna e sono malato di gioco azzardo.Dico MALATO,DIPENDENTE DAL GIOCO perchè era nella mia testa ogni giorno la voglia di andare a giocare; avevo perso il controllo mentale,fisico,emozionale,il saper apprezzare le cose belle, non volere affrontare le difficoltà della vita,non mi volevo bene..............Finalmente un giorno sono stato scoperto. Da solo non sarei mai riuscito ad aprirmi con le persone che mi volevano bene: per paura delle menzogne dette,dei debiti contratti per paura di perdere le persone più care, INSOMMA MI SONO RACCONTATO SEMPRE UN MUCCHIO DI BALLE PER ANDARE A GIOCARE. Oggi sò che non guarirò mai,ma accettando che hò una malattia questo mi aiuta a far si che sono 2 anni e un mese che sono astinente. Il 27 maggio 2009 sono entrato in G.A AVEVO TOCCATO IL MIO FONDO.Mi sono subito sentito sollevato incontrando persone che avevano la mia stessa dipendenza. Non essendo giudicato sono riuscito a parlare col cuore,e non con la testa. Ringazio tutti i fratelli di G.a, me stesso. Buone 24 ore. OGGI NON Hò GIOCATO, DOMANI NON LO Sò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('39626','paolino');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('39626','paolino');" /></div><span id="co_39626"><p>Mi chiamo Paolino e sono un giocatore compulsivo. Faccio parte di g.a ravenna e sono malato di gioco azzardo.Dico MALATO,DIPENDENTE DAL GIOCO perchè era nella mia testa ogni giorno la voglia di andare a giocare; avevo perso il controllo mentale,fisico,emozionale,il saper apprezzare le cose belle, non volere affrontare le difficoltà della vita,non mi volevo bene&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..Finalmente un giorno sono stato scoperto. Da solo non sarei mai riuscito ad aprirmi con le persone che mi volevano bene: per paura delle menzogne dette,dei debiti contratti per paura di perdere le persone più care, INSOMMA MI SONO RACCONTATO SEMPRE UN MUCCHIO DI BALLE PER ANDARE A GIOCARE. Oggi sò che non guarirò mai,ma accettando che hò una malattia questo mi aiuta a far si che sono 2 anni e un mese che sono astinente. Il 27 maggio 2009 sono entrato in G.A AVEVO TOCCATO IL MIO FONDO.Mi sono subito sentito sollevato incontrando persone che avevano la mia stessa dipendenza. Non essendo giudicato sono riuscito a parlare col cuore,e non con la testa. Ringazio tutti i fratelli di G.a, me stesso. Buone 24 ore. OGGI NON Hò GIOCATO, DOMANI NON LO Sò.</p>
</span>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: liulai</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-17570</link>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 06:55:41 +0000</pubDate>
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		<description>Buon giorno Ettore,
ho letto con molto interesse la tua testimonianza e, se vuoi, per dare forza e coraggio, alle tante persone che vivono disagi simili, avrei pensato di pubblicare la tua personale esperienza così come me l&#039;hai descritta, ovviamente con il tuo permesso. Io dal canto mio chiederò ai miei superiori la possibilità di pubblicare come post ciò che mi hai scritto e questo per vari motivi:
primo: credo che delle testimonianze di vita valgano molto di più di tante ricerche scientifiche
secondo: la tua esperienza può essere d&#039;aiuto alle tante persone (anche familiari) che si trovano a viviere situazioni di forte dipendenza da gioco andandosi a rovinare la vita completamente!
fammi sapere, buona domenica
Liulai &lt;b&gt;@ ettore&lt;/b&gt;:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('17570','liulai');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('17570','liulai');" /></div><span id="co_17570"><p>Buon giorno Ettore,<br />
ho letto con molto interesse la tua testimonianza e, se vuoi, per dare forza e coraggio, alle tante persone che vivono disagi simili, avrei pensato di pubblicare la tua personale esperienza così come me l&#8217;hai descritta, ovviamente con il tuo permesso. Io dal canto mio chiederò ai miei superiori la possibilità di pubblicare come post ciò che mi hai scritto e questo per vari motivi:<br />
primo: credo che delle testimonianze di vita valgano molto di più di tante ricerche scientifiche<br />
secondo: la tua esperienza può essere d&#8217;aiuto alle tante persone (anche familiari) che si trovano a viviere situazioni di forte dipendenza da gioco andandosi a rovinare la vita completamente!<br />
fammi sapere, buona domenica<br />
Liulai <b>@ ettore</b>:</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ettore</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-17557</link>
		<dc:creator>ettore</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 10:16:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;@ silvia&lt;/b&gt;:
Sono un educatore sociale qualsiasi, di Rimini. Non so se leggerà mai nessuno queste mie prossime righe, ma la speranza nel dar testimonianza è alla base della prevenzione e della disperazione del caso &quot; dipendenza da gioco&quot;. Un padre di famiglia sui 50 mi confida il suo stato di dipendente dal gioco dei cavalli. La stessa sera in cui mi sono presentato in casa della moglie e dei figli su invito della stessa. Il figlio di 24 anni ha un problema. Sua madre vorrebbe farlo visitare da uno psicologo ma non riesce nel convincerlo. Per questo motivo lei chiede aiuto all&#039;associazione della quale faccio parte.Il padre assiste al nostro dialogo e, finita la serata, mi accompagna alla mia     auto e mi confida il suo disagio. Separato, ma in buoni rapporti con la moglie, vive da pochi mesi solo. Mi dice di essere una persona socievole e di essere in buoni rapporti con tutti i conoscenti, che in questo momento ha inpegni di lavoro saltuari e non regolari, che sono 15 che sperpera denaro alle scommesse dei cavalli e che tutt&#039;ora spende 10 euro al giorno. Mi dice questo con le lacrime soffocate agli occhi. Suo figlio vive in un mondo tutto suo. Si è costruito nella solitudine e nell&#039;incomprensione della vita un castello di fantasie enorme. Vive dentro se un mondo che lo rende sufficente da tutti. Privo di forme affettive. Il padre a sua volta, vive una profonda crisi depressiva dovuta al fallimento totale della sua vita e al fatto che non riesce a smettere di giocare nemmeno per un sol giorno. Sembra mantenersi il gioco con piccole dosi, per non spendere troppo, dice, come una specie di cura a scalare di metadone, per i casi di dipendenza da oppiacei. Dice che, dopo aver assistito in associazione ai dialoghi di alcuni casi di genitori con i figli tossici, il fatto di poter aiutare gli altri , per lui, un elemento di dissuasione dalla sua dipendenza. Quindi lui, ha individuato che dare ( donare ) la propria disponibilità, esperienza, agli altri, è la strada per uscire dal gioco. Oggi incontrerò quel papà. Dal momento che si è confidato con me, ammettendo il suo disagio, e così facendo riponendomi della fiducia, agirò con lui in questo modo: Stipulerò un controtto scritto a due mani, dove si impegnerà nel porre il suo denaro, all&#039;interno del contratto stesso. Ogni volta che estrarrà dei soldi, dovrà necessariamente aprire il contratto. Dovrà scrivere sul contratto stesso, ogni giorno, un motivo valido per non cedere al vizio. 
Ma, al di là di questo piccolo escamotage, avrà il mio numero di telefono a portata di mano, ed il mio impegno ad intervenire in qualsiasi momento e dovunque si trovi. E&#039; evidente, che riempire la vita di un essere umano è determinante. Ritrovare le motivazioni per vivere non è impossibile e, valutare il valore del danaro è una conseguenza fondamentale. Finalizzare il prorio tempo, rivolgendolo verso affetti vecchi e nuovi, sarà la terapia che seguirà. Mi impegnerò perchè lui capisca che non sono importanti le &quot;cose della vita&quot; oramai persa, che sono importanti ma, le cose che con tinuerà a perdersi. 
Viva. E.T.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('17557','ettore');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('17557','ettore');" /></div><span id="co_17557"><p><b>@ silvia</b>:<br />
Sono un educatore sociale qualsiasi, di Rimini. Non so se leggerà mai nessuno queste mie prossime righe, ma la speranza nel dar testimonianza è alla base della prevenzione e della disperazione del caso &#8221; dipendenza da gioco&#8221;. Un padre di famiglia sui 50 mi confida il suo stato di dipendente dal gioco dei cavalli. La stessa sera in cui mi sono presentato in casa della moglie e dei figli su invito della stessa. Il figlio di 24 anni ha un problema. Sua madre vorrebbe farlo visitare da uno psicologo ma non riesce nel convincerlo. Per questo motivo lei chiede aiuto all&#8217;associazione della quale faccio parte.Il padre assiste al nostro dialogo e, finita la serata, mi accompagna alla mia     auto e mi confida il suo disagio. Separato, ma in buoni rapporti con la moglie, vive da pochi mesi solo. Mi dice di essere una persona socievole e di essere in buoni rapporti con tutti i conoscenti, che in questo momento ha inpegni di lavoro saltuari e non regolari, che sono 15 che sperpera denaro alle scommesse dei cavalli e che tutt&#8217;ora spende 10 euro al giorno. Mi dice questo con le lacrime soffocate agli occhi. Suo figlio vive in un mondo tutto suo. Si è costruito nella solitudine e nell&#8217;incomprensione della vita un castello di fantasie enorme. Vive dentro se un mondo che lo rende sufficente da tutti. Privo di forme affettive. Il padre a sua volta, vive una profonda crisi depressiva dovuta al fallimento totale della sua vita e al fatto che non riesce a smettere di giocare nemmeno per un sol giorno. Sembra mantenersi il gioco con piccole dosi, per non spendere troppo, dice, come una specie di cura a scalare di metadone, per i casi di dipendenza da oppiacei. Dice che, dopo aver assistito in associazione ai dialoghi di alcuni casi di genitori con i figli tossici, il fatto di poter aiutare gli altri , per lui, un elemento di dissuasione dalla sua dipendenza. Quindi lui, ha individuato che dare ( donare ) la propria disponibilità, esperienza, agli altri, è la strada per uscire dal gioco. Oggi incontrerò quel papà. Dal momento che si è confidato con me, ammettendo il suo disagio, e così facendo riponendomi della fiducia, agirò con lui in questo modo: Stipulerò un controtto scritto a due mani, dove si impegnerà nel porre il suo denaro, all&#8217;interno del contratto stesso. Ogni volta che estrarrà dei soldi, dovrà necessariamente aprire il contratto. Dovrà scrivere sul contratto stesso, ogni giorno, un motivo valido per non cedere al vizio.<br />
Ma, al di là di questo piccolo escamotage, avrà il mio numero di telefono a portata di mano, ed il mio impegno ad intervenire in qualsiasi momento e dovunque si trovi. E&#8217; evidente, che riempire la vita di un essere umano è determinante. Ritrovare le motivazioni per vivere non è impossibile e, valutare il valore del danaro è una conseguenza fondamentale. Finalizzare il prorio tempo, rivolgendolo verso affetti vecchi e nuovi, sarà la terapia che seguirà. Mi impegnerò perchè lui capisca che non sono importanti le &#8220;cose della vita&#8221; oramai persa, che sono importanti ma, le cose che con tinuerà a perdersi.<br />
Viva. E.T.</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-16289</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 20:31:32 +0000</pubDate>
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		<description>Buonasera, sono la moglie di un incallito giocatore d&#039;azzardo, chemin de fer, poker texas hold&#039;em e videopoker. Innanzitutto sono pienamente d&#039;accordo sul fatto che in televisione ci sia un continuo e costante &quot;martellamento psicologico&quot; che incita al gioco.
Per quanta riguarda il mio caso, devo dire che chi vive accanto ad una persona che soffre di questo tipo di dipendenza, soffre tantissimo e si sente impotente. Io sono sposata da quindici anni e ho assistito a cose davvero assurde: quando mio marito gioca al casinò, sembra che sia avvolto da una polverina magica (come la chiama lui), che gli fa commettere errori assurdi, veri e propri atti di autodistruzione. Finita la serata, ripercorre tutto e comincia a disperarsi per gli errori commessi, cadendo in crisi depressive molto profonde e dicendo che desidera morire.
La sera dopo, come se nulla fosse accaduto, ritorna a giocare.
Preciso che ha una madre ossessionata dal denaro, o meglio, una madre che continua a martellarlo parlando sempre della sua vita priva di denaro, è una donna che si è privata per tutta la vita di tutto, persino di un caffè al bar.
E&#039; una situazione difficile, non so come prenderlo, anche perchè lui non vuole farsi aiutare e quando parlo di psicologi o gruppi di ascolto, vengo aggredita verbalmente e mi dice che non è pazzo e non ha bisogno di nessuno.
Potete darmi un consiglio su come devo comportarmi come moglie ?
Grazie e spero tanto in una risposta !!!!
Silvia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class="comment-toolbar" style="text-align: right"><input type="button" value="Reply" onclick="CF_Reply('16289','Silvia');" /><input type="button" value="Quote" onclick="CF_Quote('16289','Silvia');" /></div><span id="co_16289"><p>Buonasera, sono la moglie di un incallito giocatore d&#8217;azzardo, chemin de fer, poker texas hold&#8217;em e videopoker. Innanzitutto sono pienamente d&#8217;accordo sul fatto che in televisione ci sia un continuo e costante &#8220;martellamento psicologico&#8221; che incita al gioco.<br />
Per quanta riguarda il mio caso, devo dire che chi vive accanto ad una persona che soffre di questo tipo di dipendenza, soffre tantissimo e si sente impotente. Io sono sposata da quindici anni e ho assistito a cose davvero assurde: quando mio marito gioca al casinò, sembra che sia avvolto da una polverina magica (come la chiama lui), che gli fa commettere errori assurdi, veri e propri atti di autodistruzione. Finita la serata, ripercorre tutto e comincia a disperarsi per gli errori commessi, cadendo in crisi depressive molto profonde e dicendo che desidera morire.<br />
La sera dopo, come se nulla fosse accaduto, ritorna a giocare.<br />
Preciso che ha una madre ossessionata dal denaro, o meglio, una madre che continua a martellarlo parlando sempre della sua vita priva di denaro, è una donna che si è privata per tutta la vita di tutto, persino di un caffè al bar.<br />
E&#8217; una situazione difficile, non so come prenderlo, anche perchè lui non vuole farsi aiutare e quando parlo di psicologi o gruppi di ascolto, vengo aggredita verbalmente e mi dice che non è pazzo e non ha bisogno di nessuno.<br />
Potete darmi un consiglio su come devo comportarmi come moglie ?<br />
Grazie e spero tanto in una risposta !!!!<br />
Silvia.</p>
</span>]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il disagio tra gli adolescenti segnalato attraverso Telefono Azzurro - MedicinaLive.com</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-3832</link>
		<dc:creator>Il disagio tra gli adolescenti segnalato attraverso Telefono Azzurro - MedicinaLive.com</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 13:26:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] manifesta in particolar modo con atti estremi quali: rapporti sessuali a rischio, guida pericolosa, gioco d&#8217;azzardo. Risulta che la guida pericolosa costituisce una &#8220;trasgressione&#8221; particolarmente [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] manifesta in particolar modo con atti estremi quali: rapporti sessuali a rischio, guida pericolosa, gioco d&#8217;azzardo. Risulta che la guida pericolosa costituisce una &#8220;trasgressione&#8221; particolarmente [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pandoro ripieno: ricetta dolce facile - Ginger &#38; Tomato</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-3817</link>
		<dc:creator>Pandoro ripieno: ricetta dolce facile - Ginger &#38; Tomato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 09:00:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] celebrava la festa dei Parentalia, l&#8217;unica ricorrenza dell&#8217;anno in cui era permesso il gioco d&#8217;azzardo. L&#8217;usanza, spiegata dal mito eziologico di Acca Larentia, si ricollega alla funzione di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] celebrava la festa dei Parentalia, l&#8217;unica ricorrenza dell&#8217;anno in cui era permesso il gioco d&#8217;azzardo. L&#8217;usanza, spiegata dal mito eziologico di Acca Larentia, si ricollega alla funzione di [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dipendenza da videopoker: perchè è difficile smettere - MedicinaLive.com</title>
		<link>http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/il-gioco-d%e2%80%99azzardo-patologico/comment-page-1/#comment-3804</link>
		<dc:creator>Dipendenza da videopoker: perchè è difficile smettere - MedicinaLive.com</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 09:00:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinalive.com/?p=5946#comment-3804</guid>
		<description>[...] un precedente articolo abbiamo parlato del gambling o anche dipendenza dal gioco. Ciò che vogliamo fare oggi è approfondire tale tematica prendendo in esame più specificatamente [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un precedente articolo abbiamo parlato del gambling o anche dipendenza dal gioco. Ciò che vogliamo fare oggi è approfondire tale tematica prendendo in esame più specificatamente [...]</p>
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	</item>
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