La vita di coppia rende felice. E i single? Vergini ma pieni di speranza
Pubblicato da liulai, in Curiosità, Filosofia del Vivere, Organi Sessuali, Psicologia, Sesso: Istruzioni per l'uso | 4 aprile 2008 | 10:00

Chi vive in coppia è mediamente più felice di chi è single. Ma non solo, ha anche avuto il primo rapporto sessuale in età più precoce, tendenza confermata dal fatto che fra i single c’è un 12% di persone che non ha mai avuto rapporti, con una concentrazione fra i giovani fino a 24 anni. È lo spaccato di come gli italiani vivono il sesso e la coppia, secondo quanto emerge da una ricerca realizzata da Ipsos per conto di Bayer e presentata nei giorni scorsi a Milano durante il 23esimo congresso della Società Europea di Urologia.
La ricerca ha coinvolto un campione di mille italiani maggiorenni, ai quali è stato chiesto di rispondere ad un questionario. Le coppie sono risultate essere pari al 76% del campione, di cui il 20% ha dichiarato di non essere ancora conviventi, mentre il restante 24% ha detto di non vivere al momento una relazione stabile.
Se i single si dichiarano meno felici di chi vive in coppia, si riscattano però quando si chiede loro di guardare al futuro, perché, nonostante un’età non propriamente giovane (la media è di 43 anni), dimostrano una maggiore progettualità rispetto a chi vive in coppia e il 31% di essi dichiara che i suoi anni più belli “glieli riserva il futuro“.
Anche sulle categorie dichiarate “importanti“, i due gruppi si distinguono in maniera netta: gli accoppiati danno infatti maggiore importanza alla vita sentimentale (69%, contro 52% dei single), alla situazione economica (48% contro 43%) e alla attività sessuale(38% contro 30%); per i single invece sono più importanti amicizie per il 53% contro il 34% di chi vive in coppia, ritenuta molto importante anche la vita sociale (36% contro il 28%).
2 Commenti











[...] soli, in una determinato momento della vita, delicato ma con delle progettualità ancora in ‘corso‘, che significa? Che valore dà alla nostra vita? Andiamo dunque ad [...]
[...] In Francia si moltiplicano le cliniche dove ci si può sottoporre all’intervento e ottenere un “certificato di verginità“. L’operazione dura una trentina di minuti, comporta l’applicazione di 10 punti che spariscono senza bisogno di essere tolti, e costa circa 2mila euro. Risultato finale: il ritorno alla verginità. [...]