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Troppo fruttosio aumenta il rischio di ipertensione

Pubblicato da Marco Mancini, in Alimentazione e prevenzione, Diete e Metabolismo | 4 luglio 2010 | 09:00

Ingerire troppo fruttosio, sotto forma di zuccheri aggiunti, può comportare un aumentato rischio di sviluppare l’alta pressione sanguigna, o ipertensione, secondo uno studio che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista della Società Americana di Nefrologia (JASN). I risultati suggeriscono che tagli sui prodotti alimentari e bevande che contengono un’alta dose di fruttosio (zucchero) potrebbero diminuire il proprio rischio di sviluppare l’ipertensione.

L’alta pressione sanguigna è una condizione cronica molto comune nei Paesi sviluppati ed uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiache e renali. I ricercatori stanno cercando di identificare i fattori ambientali che potrebbero essere responsabili dello sviluppo dell’ipertensione, e sospettano che il fruttosio possa avere un ruolo. Nel corso del secolo passato, un improvviso aumento del consumo di questo zucchero semplice, che viene utilizzato per addolcire una grande varietà di alimenti preconfezionati, rispecchia l’incredibile aumento della prevalenza dell’ipertensione.

Per verificare se il consumo di fruttosio maggiore possa aver contribuito a più elevati tassi di ipertensione, Diana Jalal, docente alla University of Colorado Health Sciences Center di Denver e suoi colleghi hanno analizzato i dati del National Health and Nutrition Survey riguardante il periodo 2003-2006. Lo studio ha coinvolto 4.528 adulti statunitensi dai 18 anni in su senza precedenti casi di ipertensione. I partecipanti allo studio hanno risposto alle domande relative al loro consumo di alimenti e bevande come succhi di frutta, bibite, surgelati e dolciumi.

La squadra del Dott. Jalal ha così scoperto che le persone che preferivano una dieta da 74 grammi o più al giorno di fruttosio (corrispondenti a circa 2,5 bevande analcoliche zuccherate al giorno) avevano il 26% in più di rischio di presentare livelli di pressione sanguigna di 135/85, il 30% di possibilità di livelli 140/90 e il 77% di 160/100 mmHg. Una normale lettura della pressione sanguigna è sotto 120/80 mmHg.

Il nostro studio identifica un potenziale fattore di rischio modificabile per la pressione alta. Tuttavia, studi clinici prospettici randomizzati per l’approfondimento devono essere completati per sapere se le diete a basso contenuto di fruttosio impediranno lo sviluppo dell’ipertensione arteriosa e delle sue complicanze

ha concluso Jalal.

[Fonte: Sciencedaily]

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