Noci contro il colesterolo

 
Paola
15 maggio 2010
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Frutta secca: da sempre sotto accusa per le sue proprietà non proprio dimagranti, oggi riabilitata per le sue virtù anticolesterolo. Parliamo nello specifico delle noci, che una recente ricerca ha elevato a potente rimedio per abbassare i livelli di colesterolo e di lipidi nel sangue.
Lo studio, condotto dal dottor Joan Sabaté della Loma Linda University in California e da un team di suoi colleghi, è stato pubblicato sul numero del dieci maggio degli Archives of Internal Medicine.

I ricercatori hanno analizzato 25 studi correlati svolti in precedenza, scoprendo che 67 grammi di noci al giorno abbasserebbero il colesterolo totale del 5,9% ed il colesterolo LDL, quello cattivo per intenderci, del 7,4%.
Studi epidemiologici hanno messo in relazione il consumo di noci con un ridotto rischio di malattia coronarica, e la dietologia si è occupata spesso degli effetti del consumo di noci sui livelli di lipidi nel sangue. Come ha spiegato il dottor Sabaté:

Questo studio fornisce la prova che il meccanismo che abbassa il colesterolo è una delle forze trainanti del rapporto, scoperto in precedenza, tra le noci e la prevenzione degli attacchi di cuore.

Precedenti ricerche avevano già ipotizzato ma non confermato che mangiare 43 grammi di frutta secca al giorno, all’interno però di una dieta povera di grassi saturi e di colesterolo, contribuisse a ridurre il rischio di malattie coronariche. Lo studio condotto dalla Sabaté ha appurato, su un campione di 583 tra uomini e donne, provenienti da sette Paesi diversi, che il consumo di noci esercita effetti benefici, migliorando la funzione endoteliale, riducendo lo stress ossidativo ed abbassando i livelli delle lipoproteine.

Dallo studio è emerso inoltre che le proprietà benefiche della frutta secca risultano amplificate nelle persone che consumano una dieta ricca di grassi saturi e in quelle che hanno un indice di massa corporea più basso.
Da anni la ricerca si lacera nell’amletico frutta secca sì/frutta secca no. Noi comuni mortali, in questa diatriba, abbiamo compreso, come per quasi tutti i cibi ricchi di calorie, che la moderazione è la chiave per trarre i maggiori benefici da tutti i nutrienti, senza incorrere in rischi per la salute.

[Fonte: Joan Sabaté; Keiji Oda; Emilio Ros, “Nut Consumption and Blood Lipid Levels: A Pooled Analysis of 25 Intervention Trials”, Arch Intern Med 2010]

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