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  • 25
  • mar

Allergie da pollini? Attenti a ciò che mangiate

allergia

Gli occhi che bruciano e cominciano a lacrimare, mentre la luce diventa insopportabile. Poi quegli incontenibili starnuti a raffica, cui si affiancano presto il mal di gola e la tosse. Fino ad arrivare, in più di un caso su tre, anche ai temuti attacchi d’asma. Sono i principali sintomi dell’allergia respiratoria di primavera, o pollinosi, come la chiamano i medici, flagello stagionale sempre più in anticipo per via dello stravolgimento climatico. Una delle malattie più fastidiose che possano capitare e che, quando le piante “vanno in amore“, cioè si fecondano durante la fioritura appunto tramite polline, colpisce in Italia circa 5 milioni di persone, soprattutto nel secondo e terzo decennio di vita, con una certa tendenza familiare.

Non tutte le piante però sono responsabili di quest’allergia. I pollini dotati di capacità allergizzanti sono quelli prodotti in grande quantità e che sono così leggeri da poter essere trasportati dal vento come la pianta di mais i cui pollini possono essere trasportati per decine di chilometri.

I veri protagonisti della pollinosi sono i pollini delle Graminacee, con le specie coltivate di frumento, orzo, mais, e quelle spontanee di prati, pascoli e terreni incolti. Ma c’è un’ altra pianta, molto diffusa in quanto tipicamente mediterranea, che è molto temuta dagli allergici: è la parietaria, che con le specie “officinalis” e “judaica” cresce su muri e rocce, sotto i 1000 metri di altitudine, con una fioritura molto prolungata. Tra i “nemici” degli allergici ci sono anche alcuni alberi, come l’ olivo, che in Puglia e Liguria è responsabile del 30% delle allergie, ma che fortunatamente ha una fioritura di breve durata, circa un mese.



Ora che abbiamo dato nome e cognome ai principali “pericoli” del mondo vegetale, per chi soffre di pollinosi, vediamo come prevenirla e curarla: allontanare l’agente causale è pressoché impossibile ma possono valere alcuni suggerimenti, come l’evitare viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti; evitare gite in campagna nei periodi critici, e semmai al rientro lavarsi i capelli (i pollini possono esservi intrappolati); preferire soggiorni in località marine, mentre per gli allergici alla parietaria sono meglio le località di montagna; evitare infine quegli alimenti vegetali che hanno dato reazioni alla ingestione perché “cross-reagenti” con i pollini in causa.

La somiglianza tra le proteine di alcuni pollini e quelle di certi alimenti dà luogo alle allergie crociate: chi è allergico ad una pianta è più sensibile anche agli allergeni di alcuni alimenti. Ne soffre circa ¼ dei pollinosici: a contatto con quegli alimenti, dà prurito e gonfiore alle mucose orali. Qui di seguito gli alimenti da evitare in base al tipo di allergia:
  • Graminacee: frumento, pomodoro, kiwi, agrumi, melone, anguria, pesca, ciliegia, albicocca, pera, prugna, nespola, lampone, fragola, mandorla
  • Parietaria: basilico, ortica, melone, ciliegia, mora, fico
  • Composite: cicoria,tarassaco, camomilla, banana, castagna, sedano, prezzemolo
  • Betulla: mela, frutta secca, pesca, ciliegia, albicocca, pera, prugna, nespola, lampone, fragola, mandorla, kiwi, sedano, prezzemolo, carota




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11 Commenti Scritto da liulai
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Sono stati scritti 11 commenti su "Allergie da pollini? Attenti a ciò che mangiate"

  1. [...] il 9 marzo gli esperti di allergie potevano misurare la quantità di polline presente nell’aria, rispetto agli altri anni, in [...]

  2. [...] sono stati ottenuti attraverso la somministrazione di un questionario online a 2.500 genitori. Le allergie alimentari infantili più comuni sono quelle al latte vaccino e i suoi derivati, seguite da quelle a uova, noccioline e [...]

  3. [...] arrossata, occhi che lacrimano. Con l’inizio del mese di aprile è iniziata la stagione delle allergie da pollini. Fino ad ottobre, o novembre nelle regioni più calde, dai 3 ai 5 milioni circa di bambini dovranno [...]

  4. [...] 5700 morti e oltre 330mila feriti. Un colpo di sonno al volante può dipendere anche da un’allergia. Spesso è collegato all’assunzione di farmaci, impiegati anche nel trattamento delle riniti, [...]

  5. Giovanni

    Oltre alle allergie stagionali, ci sono intolleranze alimentari e la celiachia è una intolleranza genetica al glutine una proteina contenuta in alcuni cereali (frumento, segale, orzo) che esercita un’azione tossica a livello della mucosa intestinale.
    Spesso non viene diagnosticata in quanto i sintomi (gonfiori e dolori addominali, diarrea, afte) sono associati per errore ad altre malattie croniche. Per sapere se si è celiaci è necessario un test apposito da richiedere al proprio medico curante o mediante un test autodiagnostico disponibile in farmacia.

  6. Special Girl

    @Giovanni. Parli del test xeliac della Eurospital? Io l’ho fatto mi ha dato negativo e poi per conferma ho fatto anche le analisi in laboratorio: negativo! Meno male :P

  7. [...] di frutta, come le pesche, che possono non essere tollerate soprattutto da chi è già allergico al polline», continua il professor Passaleva. «Ci sono inoltre alcuni alimenti, per esempio i crostacei e i [...]

  8. stefano

    desidero ricevere quante più informazioni possibili su come aleviare i sintomi da allergia da ambrosia

  9. [...] primavera è la stagione preferita da milioni di persone. Tranne che da qualcuno che soffre di allergie varie. Mentre la natura si risveglia e tantissimi animali escono dalle loro tane per ritornare a [...]

  10. Luisella Co'

    Visitare questo sito mi è stato molto utile.
    Sono riuscita, infatti, a scoprire a quali alimenti devo stare attenta per la mia allergia a graminacee/parietarie.
    Grazie,
    Luisella.

  11. loredana

    vi prego se qualquno può…..mi aiuti sono vittima di un orticaria si presenta con ponfi,ovvero macchie grandi e piccole estese su tutto il corpo anche all’interno della gola ,il prurito è enorme l’unico farmaco che mi attenua il fastidio è il cortisone ma questo mi comporta altri problemi .sono stata da un allergologo in un ospedeale ma che vi devo dire? evidentemente sono incappata male :è stato superficiale,è mi ha detto solo cose che sapevo già.adesso andrò da un dott. privatamente .ho fatto delle analisi ,dei prelievi ed è venuto fuori una certa allergia alle parietarie ma è un po poco sono disperata ,questa situazione è invalidante anche x il mio lavoro. vi prego io mi trovo a NAPOLI se avete consigli aiutatemi.con affetto











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