Pasqua e celiachia: via libera alla cioccolata giusta

 
Valentina Cervelli
7 aprile 2012
2 commenti

pasqua celiachia via libera cioccolata giustaPasqua e celiachia: due parole che possono convivere facilmente insieme, a patto che, come sempre in caso di festività, sia gli adulti sia i bambini rispettino le regole d’oro del convivere con questa patologia: no al glutine, sì alla cioccolata giusta. La persona affetta da intolleranza al glutine, infatti, può non privarsi della bontà delle uova di cioccolata. A patto che le stesse siano prodotte in modo adeguato.

Non è difficile imbattersi in marche “gluten free” quando si parla di dolci. Ovviamente l’intento non è quello di fare pubblicità, va premesso, ma i bambini possono essere accontentati, ad esempio, con le uova di cioccolato Kinder: questa marca è anche la più consumata dagli adulti. Nonostante la varietà d’ingredienti che compongono l’uovo, tutto è rigorosamente senza glutine.

Lo ricordiamo, la celiachia è una patologia autoimmune che si manifesta nell’intolleranza della persona al glutine, una proteina contenuta nel grano e nei suoi derivati, spesso utilizzata in molte lavorazioni alimentari. Festeggiare in maniera adeguata la pasqua, così come accaduto per la befana o per le feste natalizie, non è difficile. Semplicemente basta seguire i consigli dati in maniera esaustiva dall’Aic, Associazione Italiana Celiachia, ed attenersi ai prodotti indicati nel prontuario.

Se per i più piccoli il cioccolato è facilmente acquistabile senza particolari rinunce di gusto, diverso è il discorso se si parla di dolci come la colomba per gli adulti. In questo caso è necessario recarsi in farmacia o nei negozi specializzati per acquistare le formulazioni prodotte dalle aziende che lavorano nel ramo. Non saremo ipocriti: il sapore non sarà propriamente lo stesso, ma almeno non vi saranno differenze sostanziali di nutrimento.

Importante: quando effettuate acquisti per una festività, controllate sempre che il prodotto che avete intenzione di comprare sia contenuto nella lista del prontuario diffuso dall’Aic o presenti il marchio della spiga sbarrata sulla confezione. Solo così potrete essere sicuri di aver acquistato un prodotto non contaminato.

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  • #1Dolceamaro

    Siamo parecchio felici di leggere contenuti come questo, in cui si lavora per far capire alle persone intolleranti al glutine (e a chi sta loro accanto) che il loro problema può essere aggirato quantomeno sotto il profilo dell’alimentazione, più facilmente di quanto non si creda. Noi ad esempio, e ne abbiamo fatto un punto d’orgoglio, produciamo quasi esclusivamente cioccolato senza glutine. Crediamo ne valga la pena! :-)

    16 ott 2013, 16:25 Rispondi|Quota
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