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Il lifting endoscopico. Una tecnica mini-invasiva per sembrare più giovani

Pubblicato da Salvina, in Chirurgia Estetica, Chirurgia Ricostruttiva, Nuove frontiere mediche, Senza Categoria | 3 marzo 2008 | 09:00
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Il lifting endoscopico (o quick lifting), diffuso già da qualche tempo in Italia, è una tecnica per ringiovanire il viso che si colloca a metà fra la chirurgia e la medicina estetica. Inventata negli anni novanta da Nicanor Isse è stata importata in Italia dal chirurgo plastico Alessandro Gennai , membro dell’European Academy of Plastic Facial Surgery, che l’ha illustrata all’undicesimo Convegno di medicina odontoiatria e chirurgia estetica tenutosi di recente a Bologna. La tecnica prevede l’inserimento nel viso, mediante piccole incisioni praticate sul cuoio capelluto, di speciali fili legati fra loro che risollevano guancia, angoli della bocca, e sopracciglia.

Diversamente dagli interventi di lifting tradizionali, destinati secondo Gennai a diventare obsoleti, che prevedono la resezione della cute in eccesso e lo stiramento di quella rimasta, il lifting endoscopico permette di correggere i segni del tempo senza lasciare cicatrici visibili e senza costringere quindi a pettinature che coprono il contorno del viso. La pelle in eccesso viene ridistribuita e i tessuti non vengono tirati, ma riposizionati agendo non sulla parte laterale, ma su quella superiore del viso. L’effetto ottenuto è quindi più naturale. Successivamente sarà possibile fare alcuni ritocchi in ambulatorio e senza praticare nuove incisioni.


Il primo intervento viene comunque svolto in anestesia generale e richiede una notte di degenza. Tuttavia, assicura Gennai, la tecnica endoscopica permette tempi di guarigione più rapidi, non presenta rischi legati alla cicatrizzazione dei tessuti e riduce al minimo quelli di lesioni nervose e vascolari. Ma la vera novità, annunciata dal chirurgo, insieme al collega Miles Gravier, al congresso bolognese è rappresentata dalla notizia che il lifting mini-invasivo, sarà d’ora in poi praticabile oltre che sul viso anche sulla zona del collo. In questo caso l’incisione viene praticata dietro l’orecchio per permettere l’inserimento di una “banderella dentata” riassorbibile che permette di mettere in trazione i muscoli del collo.

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Commenti:

Sono stati scritti 3 commenti su "Il lifting endoscopico. Una tecnica mini-invasiva per sembrare più giovani"

  1. Allarme negli USA: sempre più numerosi i casi di infezione post lifting causati dallo Stafillococco Aureo - MedicinaLive.com

    [...] dell’Università di New York, su 780 pazienti che fra il 2001 e il 2007 si sono sottoposti al lifting facciale si sono verificati cinque casi di infezione post-lifting quattro dei quali da attribuire con [...]

  2. [...] rafforzare i risultati ottenuti. Negli ultimi anni c’era stato un calo degli interventi di lifting, ma ora si registra un ulteriore incremento, soprattutto negli ultraquarantenni. I babyboomers [...]

  3. [...] una minima quantità di grasso o di filler per ottenere un buon risultato estetico. Contro le rughe del viso basteranno allora dei filler di ciccia! Meraviglie della ricerca…che negli Stati Uniti [...]




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