L’ insonnia vi assale? Colpa dei soldi, troppo pochi!
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In Gran Bretagna la gente si sveglia nel cuore della notte soprattutto per una ragione: i soldi. Non perché sta sognando di vincere alla lotteria ed è euforico, né perché non sa come spenderli, ma per il motivo opposto: la loro mancanza. La conseguenza? Due terzi dei cittadini britannici dorme quasi sempre molto meno delle otto ore tradizionali. Le preoccupazioni di natura finanziaria sono la causa scatenante dei problemi di insonnia.
Se prendiamo tutti i casi di inglesi che non riescono a dormire, o che comunque dormono solo 4 o 5 ore per notte, più della metà soffre per ragioni di denaro. E nella fascia di età tra i 25 e 34 anni i problemi di soldi rovinano il sonno addirittura due volte su tre. A rivelarlo è stato un sondaggio dell’istituto demoscopico YouGov.
Diversamente la criminalità non fa paura: strettamente connesso al problema denaro è anche lo stress dovuto al caro-energia, che tiene svegli moltissimi inglesi, ed in particolare la metà delle persone sopra i 55 anni. A soffrire di più per le bollette di luce e gas sempre più salate sarebbero, in particolare, gli anziani con pensioni modeste.
Curiosamente, invece, la paura della criminalità occupa uno spazio relativo. Tra tutte le preoccupazioni, è una delle più sentite quando le persone sono “sveglie“; mentre di notte, quando ognuno è “al sicuro” sotto le lenzuola del suo letto, è motivo di inquietudine soltanto per poco meno del 15%. Addirittura del 7% tra chi ha da 18 a 24 anni.
2 Commenti
Scritto da liulai
Termini legati all'articolo: bollette salate, denaro, indagine in Gran Bretagna, insonnia, paura della criminalità, ricchezza, soldi, stress, YouGov.





[...] alla morte è uno shock, che si manifesta anche a distanza di alcuni anni dall’evento, con insonnia, palpitazioni, veri e propri attacchi di panico, [...]
[...] contento”, mentre la stessa dichiarazione è stata resa solo dal 42% delle famiglie con un reddito medio-basso. Tanto è bastato ai ricercatori per concludere che il professor Easterlin si è sbagliato. Richard [...]