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Setticemia

Setticemia

La setticemia è la presenza di batteri nel sangue (batteriemia) ed è spesso associata a gravi condizioni.

CAUSE: La setticemia è una grave minaccia per la vita. Si tratta di un’infezione che peggiora molto rapidamente. Essa può derivare da infezioni in tutto il corpo, comprese le infezioni nei polmoni, addome e del tratto urinario. Essa può venire anche nello stesso momento in cui compaiono le infezioni delle ossa (osteomielite), del sistema nervoso centrale (meningite), o di altri tessuti.

SINTOMI: La setticemia può iniziare con febbre, brividi, respirazione rapida e rapida frequenza cardiaca. I sintomi rapidamente progrediscono in shock con riduzione della temperatura corporea (ipotermia), bassa pressione arteriosa, confusione o altre variazioni dello stato mentale, problemi di coagulazione del sangue e macchie rosse sulla pelle (ecchimosi). Ci può essere anche una ridotta o assente diuresi.

DIAGNOSI: Un esame fisico può presentare:

  • Bassa pressione sanguigna;
  • Bassa temperatura corporea o febbre;
  • Segni di malattie associate (come la meningite, epiglottite, polmonite o cellulite).

I test che possono confermare l’infezione includono:

  • Esame del sangue;
  • Esame delle urine;
  • Esame di qualsiasi lesione cutanea sospetta;
  • Conta piastrinica;
  • Test di coagulazione;
  • PT o PTT (Tempo di protrombina o Tempo parziale di protrombina);
  • Livelli fibrinogeni;
  • Gas nel sangue.

TERAPIA: La setticemia è una grave condizione che richiede una degenza ospedaliera, in un reparto di terapia intensiva. Fluidi e farmaci da prendere in via endovenosa servono per mantenere la pressione arteriosa costante. Servirà dell’ossigeno  e degli antibiotici per curare l’infezione. Plasma o altri prodotti del sangue possono essere dati per correggere eventuali anomalie di coagulazione.

PROGNOSI: Lo shock settico ha un alto tasso di mortalità, superiore al 50%, a seconda del tipo di organismi coinvolti. L’organismo interessato e la rapidità con cui la paziente è ricoverato in ospedale determinano il risultato. Possibili complicazioni possono essere sindrome da distress respiratorio, shock settico e morte. La setticemia associata con i meningococci può portare a shock, collasso surrenale, e sindrome di Waterhouse-Friderichsen. Contattare un medico se:

  • Una persona ha la febbre, brividi, agitazione, ed è evidentemente malata;
  • Ci sono segni di sanguinamento sulla pelle;
  • Una persona malata ha cambiamenti dello stato mentale;
  • Se il bambino non ha ricevuto vaccinazioni.

PREVENZIONE: Un adeguato trattamento delle infezioni localizzate può impedire la setticemia. Il vaccino per l’Haemophilus influenzae B (Hib) ha ridotto il numero dei casi di questo tipo di setticemia ed è un vaccino di routine raccomandato. I bambini che hanno avuto  la milza rimossa o che hanno malattie che danneggiano la milza, dovrebbero ricevere il vaccino pneumococcico. Le persone che sono a stretto contatto con qualcuno con la setticemia, preventivamente possono essere trattati con gli antibiotici.

Fonte: [http://health.nytimes.com/health]

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