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	<title>MedicinaLive &#187; colesterolemia totale</title>
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		<title>Colesterolo sotto esame</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Può dipendere da cattive abitudini oppure da fattori genetici e fami­líari. La quantità di colesterolo nel sangue è comunque una sentinel­la del rischio cardiovascolare e oc­corre monitorarne i livelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20912" title="colesterolo sotto esame" src="http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2009/11/colesterolo-sotto-esame.jpg" alt="colesterolo sotto esame" width="450" height="450" /> </p>
<p>Può dipendere da cattive abitudini oppure da fattori genetici e fami­líari. La <strong>quantità di colesterolo nel sangue</strong> è comunque una sentinel­la del <strong>rischio cardiovascolare</strong> e oc­corre monitorarne i livelli quando si eseguono gli esami del sangue periodici. Ne parliamo con la <strong>dot­toressa Benedetta Majocchi</strong>, car­diologa in forza al Centro cardiologico Monzino di Milano. <em>Quali sono e a che servono gli esami per il colesterolo?</em></p>
<blockquote><p>Sono esami periodici che si ese­guono per prevenire infarti e ictus perché livelli elevati di colesterolo sono correlati a un maggior ri­schio di eventi cardiovascolari. So­no utili per tenere in osservazione chi, da tali esami, ha un esito che non rientra nella norma, fatte pe­rò le dovute differenze. Sì, perché l&#8217;interpretazione del risultato può variare, per esempio, tra una per­sona sana e una che soffre di dia­bete. Sono semplici esami del sangue che si effettuano in qualsiasi labo­ratorio. Si misura il colesterolo to­tale e le percentuale di LDL e HDL. Il colesterolo LDL deve essere infe­riore a 100 milligrammi per decili­tro (mg/di) e per avere un quadro preciso va messo in relazione al totale del colesterolo. Però se ci sono anche altri fattori di rischio, come obesità o ipertensione, il va­lore considerato normale potreb­be anche essere inferiore.</p></blockquote>
<p> <em>Che cosa si intende esattamente quando si parla di colestero­lo buono e cattivo?</em></p>
<blockquote><p>È una distinzione non proprio cor­retta. Di solito si misura il coleste­rolo totale e la componente LDL, quella che porta il colesterolo ver­so le arterie ed è responsabile del­la loro ostruzione e della forma­zione di placche aterosclerotiche. Poi per differenza si calcola la componente HDL, la frazione che dalle arterie porta il colesterolo fegato e agisce da &#8220;spazzino&#8221;. La prima quota deve essere bassa, inferiore ai 100 mg/dl. Di conseguenza la quota della seconda componente dovrebbe essere elevata; se invece è troppo bassa non va bene, perché significa che la funzione di trasporto del cole­sterolo al fegato non viene svolta correttamente.</p></blockquote>
<p><em><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/dizionario-termini-medici/colesterolo-buono-e-totale/">Colesterolo sotto esame</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/dizionario-termini-medici/colesterolo-buono-e-totale/">Colesterolo sotto esame</a>, pubblicato su <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a> il 30/11/2009</p>

<p><small>© liulai per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2009. |
<a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/dizionario-termini-medici/colesterolo-buono-e-totale/#comments">Un commento</a> |

<br/>
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</small></p>
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		<title>Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l&#8217;insorgenza</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata diffusa recentemente la notizia della scoperta di un gene comune alle malattie cardiovascolari quali infarto e aneurismi intracranici e addominali pubblicata dalla rivista Nature Genetics. A capo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="center" >
</div>
<p></p>
<div align="center" >
<img src='http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2008/01/dna1.jpg' alt='dna1.jpg' />
</div>
<p></p>
<div align="justify"> E&#8217; stata diffusa recentemente la notizia della scoperta di un <strong>gene comune alle malattie cardiovascolari quali infarto e aneurismi intracranici e addominali</strong> pubblicata dalla rivista <a href="http://www.nature.com/ng/index.html">Nature Genetics</a>.</div>
<div align="justify"> A capo del gruppo di lavoro internazionale che ha condotto le ricerche, del quale fanno parte anche alcuni studiosi italiani, l&#8217;islandese <strong>Kari Stefansson</strong>. Tale scoperta segna un progresso decisivo nella costruzione di una banca dati che permetterà di rendere sempre più efficaci le azioni di prevenzione e cura delle <em>patologie cardiovascolari</em>.</div>
<p></p>
<div align="justify"> In attesa che la scienza compia ulteriori progressi nello studio delle basi genetiche di questo tipo di patologie vediamo come è possibile tutelarsi dal rischio di svilupparle adottando alcune semplici abitudini di vita e alimentari, efficaci anche nel caso di <strong>predisposizione genetica</strong> (la quale, infatti, non implica la certezza che l&#8217;individuo geneticamente predisposto svilupperà la malattia) </div>
<p></p>
<div align="justify"> Alla base di <em>malattie cardiovascolari</em> come <em>aneurisma</em> e <em>infarto</em> troviamo infatti l&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aterosclerosi">aterosclerosi</a></strong>,  un&#8217;infiammazione cronica delle arterie che spesso si sviluppa a causa dell&#8217;esposizione a numerosi <strong>fattori di rischio</strong>. Oltre a <em>ipertensione, diabete, malattie genetiche molto rare, età, sesso maschile e predisposizione familiare</em> è ampiamente accertato che rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo dell&#8217;aterosclerosi scorrette abitudini alimentari che possono portare all&#8217;eccesso di <em>colesterolo</em> e/o <em>trigliceridi</em> nel sangue (<strong>iperlipidemia</strong>), <em>il fumo di sigaretta, la vita sedentaria, l&#8217;obesità, lo stress, il consumo eccessivo di alcool.</em></div>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/infarto-e-aneurisma-dopo-la-scoperta-di-un-gene-comune-vediamo-come-e-possibile-prevenirne-linsorgenza/">Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l&#8217;insorgenza</a> (...)</p>
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<p><small>© Salvina per <a href="http://www.medicinalive.com">MedicinaLive</a>, 2008. |
<a href="http://www.medicinalive.com/medicina-tradizionale/ricerca-e-sperimentazione/infarto-e-aneurisma-dopo-la-scoperta-di-un-gene-comune-vediamo-come-e-possibile-prevenirne-linsorgenza/#comments">6 commenti</a> |

<br/>
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