La malattia di Lyme è una delle conseguenze più severe causate dal morso di una zecca. Sta facendo ora notizia la scoperta del primo caso originato dal Borrelia mayonii nello Stato di New York.

Caso raro di specifica malattia di Lyme
Si tratta infatti della prima evidenza documentata della presenza di questo raro batterio al di fuori dell’area del Midwest, dove era stato identificato fino a oggi quasi esclusivamente in Minnesota e Wisconsin.
Il caso riguarda un residente della contea di Herkimer che nell’estate del 2025 ha sviluppato sintomi compatibili con una malattia trasmessa da zecche. Gli esami hanno confermato la malattia di Lyme da Borrelia mayonii, batterio scoperto soltanto nel 2016 e riconosciuto come una delle specie responsabili della patologia negli Stati Uniti.
Il paziente non aveva viaggiato recentemente né aveva ricevuto trasfusioni o trapianti. Elementi che hanno spinto gli esperti a ipotizzare un contagio avvenuto localmente. Dopo il trattamento con doxiciclina, l’antibiotico comunemente utilizzato contro la Lyme, la persona è guarita completamente. Presente, tra l’altro, anche una contestuale infezione da anaplasmosi, altra malattia trasmessa da questi insetti.
I ricercatori hanno trovato diverse zecche sul terreno boschivo attorno all’abitazione del paziente e i test hanno trovato il suddetto batterio in diversi esemplari di Ixodes scapularis, la cosiddetta zecca dalle zampe nere o “deer tick”.
Ricerche per comprendere origine del batterio

Per capire se il batterio fosse diffuso altrove, il Dipartimento della Salute di New York ha analizzato oltre 1.500 zecche raccolte tra il 2021 e il 2025 in 24 contee diverse. Nessun altro campione è risultato positivo. Questo suggerisce che la presenza del microrganismo sia attualmente limitata a una zona molto circoscritta, anche se gli esperti ritengono possibile che il batterio circoli da qualche anno senza essere stato identificato.
Dal punto di vista clinico, il batterio in questione provoca una malattia simile a quella causata dalla più nota Borrelia burgdorferi, responsabile della maggior parte dei casi di Lyme. Oltre a febbre, malessere, dolori muscolari e cefalea, tra i sintomi compaiono più frequentemente nausea, vomito e una eruzione cutanea diffusa sul corpo. E non il classico eritema “a bersaglio” associato alla patologia. Sintomi neurologici più marcati e quadri clinici importanti hanno richiesto il ricovero ospedaliero.
Una delle ipotesi riguardanti l’arrivo del batterio in zona? Il passaggio delle zecche attraverso le rotte di uccelli migratori provenienti dalle regioni del Midwest. Al momento gli esperti sottolineano che si tratta di un evento raro. M ma considerano la scoperta importante perché dimostra come i patogeni trasmessi dalle zecche possano espandere il proprio territorio geografico nel tempo.