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	<title>MedicinaLive.com &#187; Stanford University</title>
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	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
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		<title>Una lente d&#8217;ingrandimento per la diagnosi dei tumori</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 13:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina Granatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina News]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica per immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Stanford University]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
    

    


    
    



Una nuova tecnica diagnostica in arrivo dalla prestigiosa Università di Standford in California permetterà di individuare le patologie tumorali già ai loro primissimi stadi. Si tratta infatti di una lente in grado di scrutare l&#8217;organismo con una precisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src='http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2008/04/300px-ecat-exact-hr-pet-scanner.jpg' alt='300px-ecat-exact-hr-pet-scanner.jpg' /></div>
<div align="justify">Una nuova <a href="http://www.medicinalive.com/senza-categoria/tumori-al-seno-presto-il-test-si-fara-dal-dentista/"><strong>tecnica diagnostica</strong></a> in arrivo dalla prestigiosa <strong>Università di Standford</strong> in California permetterà di individuare le patologie tumorali già ai loro primissimi stadi. Si tratta infatti di una lente in grado di scrutare l&#8217;organismo con una precisione pari a un trilionesimo di metro. La tecnica è presentata sull&#8217;edizione on line della rivista dell&#8217;<strong>Accademia delle scienze</strong> statunitense. </div>
<p>[<a target="_blank" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-03-31_131117922.html">via]</p>
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		<title>Dipendenza da cybersex: la nuova patologia compulsiva</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 13:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume e Società]]></category>
		<category><![CDATA[MEDICINA DELLA MENTE (non selezionare)]]></category>
		<category><![CDATA[Psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[SESSO & FERTILITA' (non selezionare)]]></category>
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		<category><![CDATA[terapia comportamentale]]></category>

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L’ occasione è lì a portata di mouse. Facile, comoda, pulita, igienicamente garantita, praticamente gratis. Nessuna ansia da prestazione, nessuna necessità di intavolare anche il minimo accenno di relazione verbale. Niente complicazioni e scocciature della realtà. Forse la fruizione, seduti al computer di casa, penalizza un po&#8217; la componente trasgressiva, l&#8217;aspetto estetico crolla di fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src='http://www.medicinalive.com/wp-content/uploads/2008/03/cybersex.jpg' alt='cybersex.jpg' /></div>
<p></p>
<div align="justify">L’ occasione è lì a portata di mouse. Facile, comoda, pulita, igienicamente garantita, praticamente gratis. <strong>Nessuna ansia da prestazione, nessuna necessità di intavolare anche il minimo accenno di relazione verbale</strong>. Niente complicazioni e scocciature della realtà. Forse la fruizione, seduti al computer di casa, penalizza un po&#8217; la componente trasgressiva, <em>l&#8217;aspetto estetico crolla di fronte al trash dei video amatoriali</em>, ma alla fine che importa? È tutta una questione di consumo. Di sesso in questo caso, come di alcol, o di videogiochi, o di shopping, <a target="_blank" href="http://www.siipac.it/"target="blank">le patologie compulsive </a>più diffuse negli ultimi anni.</div>
<p></p>
<div align="justify"> Solo che, se lo shopping ad oltranza mette a dura prova il conto in banca, con la <a target="_blank" href="http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/dipendenza.htm"target="blank">dipendenza da sesso </a>è tutta la sfera relazionale a crollare. L&#8217;ultimo allarme in ordine di tempo arriva da un&#8217;inchiesta condotta dalla <a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/"target="blank">BBC News </a>fra 43 terapisti inglesi: <strong>l&#8217;80% degli intervistati conferma che la dipendenza sessuale da Internet,</strong> quella che spinge le persone a stare davanti al pc più di 8 ore al giorno, e a compiere <strong>fino a 10-12 atti sessuali </strong>- rapporti in questo caso è termine del tutto fuori luogo &#8211; è in deciso aumento.</div>
<p></p>
<div align="justify"> E infatti il sesso su Internet è al terzo posto per valore economico nella rete. Ogni secondo si spendono 89 dollari in materiale pornografico e 28.258 persone lo stanno guardando, quasi sempre dall&#8217;<em>ufficio</em>; ogni giorno nascono <strong>266 nuovi siti porno</strong>. Ce n&#8217;è abbastanza per dire che siamo di fronte a un&#8217;emergenza poco appariscente perché consumata in silenzio e in solitudine, ma estremamente subdola perché va a minare non solo i rapporti di coppia, ma la capacità dell&#8217;individuo di avere relazioni sane e, nei casi più gravi, di affrontare e vivere la realtà.</div>
<p><span id="more-717"></span><!--adman--><br />
</p>
<div align="justify"> <strong>Nella rete si può fare tutto anche senza l&#8217;aiuto o la presenza di qualcuno, si crea un mondo dove il piacere fisico prende il posto della gratificazione emotiva e dell&#8217;intimità della vita reale, che vengono vissute come pericolose, imprevedibili. instabili</strong>. Di fronte a questo universo dove si sperimenta un&#8217;onnipotenza facile, garantita, gratuita e senza contraddittorio è evidente che nessuna relazione con una persona &#8220;vera&#8221; può reggere al confronto. E la rottura di una relazione è un passo pericoloso verso il baratro della <em>dipendenza assoluta</em>, che può portare poi alla <em>perdita del lavoro </em>e all&#8217;incapacità di affrontare qualsiasi aspetto della vita quotidiana.</div>
<p></p>
<div align="justify">In America ci sono già stati casi di dipendenti licenziati per &#8220;<em>eccesso di fruizione</em>&#8221; di chat porno. Di fronte a questo fenomeno uomini e donne hanno però uno &#8220;stile&#8221; decisamente differente: «<strong>Gli uomini </strong>dipendenti sessuali sono più interessati in attività che oggettificano il partner», conferma Lambiase, «come guardare porno, fare <a target="_blank" href="http://guide.dada.net/sessualit_/interventi/2000/10/13608.shtml"target="blank">voyeurismo</a> o sesso anonimo. <strong>Le donne</strong> invece sono relativamente più interessate a relazioni romantiche, fantasie, esibizionismo e tutte le attività che forniscono comunque l&#8217;illusione di una relazione. Queste preferenze vengono tradotte su Internet in una tendenza per le donne a preferire le chat e per gli uomini la pornografia.<strong> Le donne sono meno interessate alle immagini e più ad intessere relazioni.</strong> Quando mettono in atto il cybersesso lo fanno più spesso nelle chat, dove possono partecipare in conversazioni dal vivo e meno probabilmente scaricano materiale pornografico».</div>
<p></p>
<div align="justify">Una ricerca della <a target="_blank" href="http://www.stanford.edu/"target="blank">Stanford University </a>conferma in effetti che gli uomini preferiscono l&#8217;erotismo di tipo visivo, mentre le donne non possono fare a meno della componente interattiva che solo chat o web cam consentono. Ma c&#8217;è un altro aspetto analizzato rispetto al sesso in rete quello che viene definito <strong>&#8216;il carnevale di Internet</strong>&#8220;: il mondo virtuale del web permette infatti di scegliere a proprio piacimento la propria <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Identit%C3%A0"target="blank">identità</a> e le proprie caratteristiche, favorendo in questo modo i <a target="_blank" href="http://www.psychomedia.it/psich-asti/recenti/albasi2.htm"target="blank">processi di dissociazione</a>. Per trattare la patologia, nei pochi centri specializzati esistenti si procede con terapie comportamentali individuali e di gruppo, cercando di portare l&#8217;individuo a dare un perché alla sua necessità di pornografia.</div>
<p></p>
<div align="justify">
</div>
<p></p>
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