Atrofia muscolare spinale, spot di Checco Zalone (VIDEO)

di Valentina Cervelli Commenta

Checco Zalone scende in campo contro la SMA, l’atrofia muscolare spinale. E lo fa attraverso un video semplice ma efficace per informare la popolazione ed invitarla a sostenere la ricerca contro una malattia degenerativa ed invalidante.

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L’atrofia muscolare spinale causa la morte progressiva dei motoneuroni, ovvero le cellule nervose del midollo spinale che danno alla muscolatura i comandi relativi al movimento. Si tratta di una patologia congenita e genetica e rientra tra le principali cause di morte infantile di questo tipo. Ne sono state riconosciute tre forme: la I, quella più grave, coinvolge la metà dei pazienti che sono affetti da questa malattia e si manifesta nei neonati con segni progressivi di una grave insufficienza respiratoria. Nella forma II si può raggiungere la capacità di stare seduti ma senza deambulazione autonoma; nella III, quella più leggera, il paziente può riuscire a camminare ma rischia di perdere successivamente, in alcuni casi, questa capacità.

Cosa si vuole raggiungere con lo spot di Checco Zalone? Sostenere la raccolta fondi partita il 25 settembre e organizzata da “Famiglie SMA“, l’associazione Onlus composta e gestita esclusivamente da genitori di bambini e da adulti affetti da atrofia muscolare spinale. Fino a sabato 8 ottobre sarà possibile donare per la ricerca attraverso il numero solidale 45599, mentre nel weekend dell’1-2 ottobre le piazze nelle città si riempiranno di gadget solidali con i quali sostenere le persone affette dalla malattia.

In particolare potenziando l’assistenza territoriale ai pazienti aiutando nella distribuzione del primo farmaco salvavita relativo alla patologia, per dare la possibilità ai malati affetti dalla forma di grave di prolungare la propria vita e migliorare il loro quadro clinico. Si tratta del farmaco sperimentale Isis Smn Rx, messo a punto dalla Biogen, azienda farmaceutica già d’accordo a mettere la molecola a disposizione dei pazienti in condizioni più severe che ne hanno bisogno.

Fonte | Famiglie SMA  – Telethon