Allergie alimentari in aumento a causa dei pesticidi nell’acqua

di Valentina Cervelli 3

L’aumento delle allergie alimentari tra le persone potrebbe dipendere dai pesticidi contenuti nell’acqua di rubinetto resa chimicamente potabile. Una ricerca condotta recentemente dall’Albert Einstein College of Medicine di New York punta il dito contro le sostanze usate per purificare l’acqua.

La ricerca, condotta dalla dott.ssa Elina Jerschow, è stata pubblicata sulla rivista di settore Annals of Allergy, Asthma and Immunology. E spiega come il diclorofenolo, utilizzato comunemente per aggiungere cloro all’acqua, possa essere associato allo sviluppo di allergie di tipo alimentare. Commenta la ricercatrice:

La nostra ricerca mostra che alti livelli di questa sostanza inclusa nei pesticidi possono indebolire le tolleranze alimentari in alcune persone, scatenando le allergie. Si tratta di un prodotto chimico comunemente contenuto nei pesticidi utilizzati dagli agricoltori, nell’acqua di rubinetto e negli insetticidi domestici.

Questo “disinfettante” provocherebbe un’alterazione della microflora intestinale. Per verificare la loro ipotesi, i ricercatori hanno misurato i livelli di diclorofenolo nelle urine di  2.211 persone che avevano partecipato ad un precedente studio di massa sulla salute tra il 2005 e il 2006. Tra le persone analizzate, 411 avevano un’allergia alimentare, mentre 1.016 avevano un’allergia ambientale. I risultati raccolti dai ricercatori hanno dimostrato che con alti livelli di diclorofenolo, la probabilità di essere allergici ad almeno un alimento aumentava dell’80%, mentre quella di essere vittime contestualmente di allergie alimentari ed ambientali raggiungeva il 61% delle possibilità. Conclude la ricercatrice:

Studi precedenti  avevano mostrato che sia le allergie alimentari che quelle ambientali sono in aumento negli Stati Uniti. I risultati del nostro studio suggeriscono che queste due tendenze potrebbero essere collegate e che l’incremento nell’uso di pesticidi e altri agenti chimici sono associato a una più elevata prevalenza di allergie alimentari.

Fonte | Annals of Allergy, Asthma and Immunology

Photo Credit Thinkstock

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