Allergia al lattice nei preservativi, sintomi e alternative

di Valentina Cervelli 1

Se dopo aver indossato un preservativo di lattice, sperimentate un senso di nausea, eruzioni cutanee sull’organo o in casi più gravi sentite la vostra gola chiudersi e provate difficoltà a respirare, purtroppo le probabilità che soffriate di un’allergia al lattice sono molto alte. Scopriamo insieme come si manifesta il problema e le alternative a questo materiale per poter godere di un rapporto sessuale protetto.

Rendersi conto di una patologia così importante in una sfera così intima può inizialmente destabilizzare la persona.  Ed il discorso è valido anche per la donna: è proprio all’atto della penetrazione con il preservativo che sperimentando rossore, dolore  e/o malessere diffuso è possibile scoprire che il proprio sistema immunitario reagisce in modo erroneo al contatto con questa sostanza. Per continuare ad avere rapporti protetti e soddisfacenti è necessario trovare un’alternativa valida.

Il lattice è una gomma di tipo liquido ricavata da alcuni alberi tropicali e che normalmente troviamo in diversi elementi che rappresentano la nostra quotidianità: tettarelle per bambini, nastri adesivi, palloni, elastici e per l’appunto profilattici. Senza contare tutta una serie di strumenti medici come i tubi per il catetere, le fasce per misurare la pressione, dispositivi per la rianimazione e lacci emostatici. In alcune persone questa sostanza causa reazioni allergiche che possono arrivare fino allo shock anafilattico: è necessario fare attenzione.

Allergia al lattice nei preservativi : i sintomi

Torniamo a parlare dei preservativi. Sebbene ovviamente tutti i prodotti sopracitati possano causare reazioni avverse nelle persone allergiche al lattice, poniamo ipoteticamente che l’unico oggetto con il quale si sia venuti a contatto con il lattice è il preservativo.  Da cosa ci accorgiamo che il condom “ci fa allergia?” E’ presto detto.

Il primo sintomo di quest’allergia riguarda una sensazione di prurito, sia in locale, e quindi sul pene, sia per ciò che riguarda gli occhi, che possono farsi rossi e lacrimare. L’apparato genitale, per via del contatto diretto è quello che “rischia” di più a livello topico: non di rado possono infatti comparire eruzioni cutanee o degli episodi di orticaria. Un sintomo di questa allergia è riscontrabile anche nel naso colante e negli starnuti. Anche la tosse può essere un sintomi di questa allergia, come l’affanno e il fiato corto (e non da eccitazione, N.d.R.).

Il comparire dei sintomi è variabile da persona a persona: nei casi più gravi le manifestazioni possono essere anche immediate, più spesso screpolature, gonfiori o ulcere si manifestano a 12-36 ore dal contatto.  L’allergia al lattice nei preservativi è come qualsiasi altra allergia: nei casi più gravi, lo ripetiamo, può giungere allo shock anafilattico. Quindi al manifestarsi di difficoltà nella respirazione, dispnea, stato confusionale, vertigini, vomito o perdita di conoscenza chiamate immediatamente il numero di emergenza sanitaria, il 118. Si può tentare di tamponare la situazione con un cortisonico, ma è necessario ad ogni modo l’intervento medico.

Allergia al lattice nei preservativi: le alternative

Scoprire di soffrire di allergia al lattice non deve buttarvi nello sconforto. La prima cosa da fare è tenersi lontano da qualsiasi elemento lo contenga. In ambito sessuale, essere allergici al lattice nei preservativi non significa dovere fare a meno di sesso protetto.  Il mercato infatti offre dei prodotti alternativi, tra i quali si evidenziano senza dubbio i condom in poliuretano, resistenti, sottili e quindi in grado di non intaccare la sfera del rapporto delle sensazioni , riuscendo però ad abbattere completamente tutti gli effetti collaterali dell’allergia al lattice. Anche i preservativi in propilene e sensoprene possono rappresentare un’ottima alternativa.

Piccolo consiglio: considerate bene le misure al momento dell’acquisto: per via del diverso materiale, i profilattici non contenenti lattice sono meno elastici dei tradizionali, quindi è bene sempre valutare con attenzione la grandezza degli stessi in modo da poterli utilizzare senza problemi.

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