Vena del pene gonfia: le cause possibili

di Valentina Cervelli 0

Perché si gonfia la vena sul pene? Oggi tenteremo di rispondere a questa domanda cercando di scoprire le cause principali di questo disturbo che non sempre ha una origine patologica.

Vena del pene gonfia, le cause

Quando la vena sul pene si gonfia, non sempre le cause sono da ricercare in una patologia. Con l’avanzare dell’età e cattive abitudini alimentari condite magari da fumo di sigaretta, i vasi sanguigni del nostro corpo tendono a non essere più elastici come un tempo ed a soffrire dei vizi ai quali sottoponiamo il nostro organismo. Se notate che la vena del vostro pene è più gonfia del normale potrebbe trattarsi di semplice aterosclerosi. In alcuni casi, sebbene la questione sia ancora dibattuta tra gli specialisti, tale rigonfiamento potrebbe essere la conseguenza di un varicocele di grado serio. Molto più raramente si tratta di tromboflebite.

Quel che è certo è che se la vena sul pene si gonfia in maniera anomala vi è sicuramente un problema di circolazione sanguigna da sottoporre ad uno specialista.

Vena del pene gonfia, la sindrome di Mondor

La vena del pene gonfia può essere anche sintomo, sebbene molto raramente della sindrome (o tromboflebite) di Mondor, dal nome che per primo descrisse questa malattia. Di solito è una patologia rara che colpisce il torace ma che può tra le altre cose colpire il pene e la sua vena dorsale superficiale o la coronale. Si tratta di una malattia acuta, che porta dolore, un edema talvolta abbastanza evidente ed un arrossamento localizzato e diffuso sul membro maschile.

Alla palpazione si avverte di solito una sorta di “spago” sottocutaneo che crea dolore alla palpazione. Nelle fasi più avanzate la vena si presenta di più come una sorta di “corda” non elastica e dolorante che può estendersi fino all’area sovrapubica. Per diagnosticare la sindrome di Mondor basta un ecocolordoppler penieno dinamico. Essa viene trattata con pomate a base di eparina ed antidolorifici. Nel caso la tensione sia troppo difficile da gestire, si opta per un intervento mininvasivo in anestesia locale che porta alla sezione della vena senza nessuna conseguenza.

Photo Credits | Tuomas Lehtinen / Shutterstock.com

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