CARDURA Pfizer (Doxazosin)

CARDURA, Pfizer

CATEGORIA: Farmaci coadiuvanti del metabolismo gastro-intestinale.

FORMA FARMACEUTICA: Compresse divisibili

PRINCIPI ATTIVI: Doxazosin mesilato

INDICAZIONI: Indicato come trattamento dell’ipertenzione essenziale. Il farmaco può essere assunto indifferentemente al mattino o alla sera nella dose di 1mg al giorno. In caso di necessità è possibile l’associazione con un diuretico tiazidico, un beta-bloccante, un calcioantagonista o un ACE-inibitore, secondo il giudizio del medico.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI: ipoestesia, parestesia, tremore. Ipersensibilità al principio attivo o a derivati chinazolinici o agli altri componenti del prodotto. Sopratutto all’inizio del trattamento possono verificarsi effetti collaterali come capogiri, debolezza, o più raramente perdita di coscienza dovuti all’effetto ipotensivo. Per tale motivo si sconsiglia di guidare veicoli o intraprendere attività che richiedano un buon livello di vigilanza ed attenzione. Inoltre, possono comparire  secchezza delle fauci, priapismo, reazioni allergiche, vampate di calore, dolorabilità, incremento ponderale, ginecomastia,  dolore addominale, stipsi, diarrea, dispepsia, flatulenza, vomito. Come per tutti gli altri farmaci interamente metabolizzati dal fegato, Cardura (doxazosin) deve essere somministrato con cautela ai pazienti con insufficienza epatica. Non somministrare a donne in gravidanza e durante l’allattamento, nei bambini e nei pazienti anziani.

NOTE: L’ipertensione arteriosa è una condizione morbosa caratterizzata da un aumento dei valori della pressione arteriosa sistolica o massima (rilevabile ovvero durante la fase di sistole che è corrisponde alla fase di contrazione del cuore) e della pressione diastolica o minima (determinata dalla fase di riposo o rilasciamento del muscolo cardiaco). L’ ipertensione può essere pericolosa, perché il cuore deve sostenere uno sforzo superiore alla normalità e, se è prolungato, può portare ad un ingrossamento del cuore stesso; inoltre il sangue che scorre nei vasi con una pressione elevata li sottopone ad una eccessiva usura e può danneggiarli gravemente, coinvolgendo in questa situazione anche tessuti e organi irrorati dai vasi colpiti, in particolare cuore, cervello, reni e occhi. Con il termine di ipertensione essenziale si indica una patologia di origine sconosciuta che però è molto frequente: quasi il 90% degli ipertesi soffre di questo tipo di ipertensione. Numerosi fattori sono certamente importanti nella manifestazione dell’ipertensione essenziale, per esempio l’ereditarietà, la razza, la dieta, il regime di vita, l’età. 

Altri farmaci della stessa categoria: Doxazosina;  Lisinopril, Zestril, Accuprin

[Fonti principali: AAVV, MedicineLab.com; AAVV, Hypertension.it; AAVV, Dica33.it;]

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