Allenamento con i videogiochi, una soluzione per la riabilitazione

di Piera Commenta

Per chi desidera praticare un pò di sana e regolare attività fisica, cimentandosi con diverse discipline sportive, non vi sono più scuse perchè grazie ai moderni e tecnologici sistemi di gioco, come le varie console per l’intrattenimento videoludico, è possibile allenare il proprio corpo restando comodamente tra le mura domestiche. E se gli studiosi e gli esperti si interrogano sull’efficacia, dal punto di vista dell’allenamento, di questi strumenti tecnologici, una ricerca condotta presso l’Istituto di Telese evidenzia invece l’importante ruolo che i videogiochi, come la console Wii con  giochi della serie Wii Sport e gli accessori, possono svolgere nella terapia di riabilitazione di pazienti anziani e disabili.

Secondo Nicola Pappone, primario presso Unità operativa di Riabilitazione reumatologica e ortopedica, basterebbero poche sedute alla settimana per ottenere i benefici attesi e risolvere alcune patologie, anche piuttosto gravi ed invalidanti.

L’abbonamento in palestra per seguire i corsi appositamente ideati per le esigenze dei più anziani o dei soggetti sofferenti di alcune patologie è un sistema valido, ma purtroppo, nella gran parte dei casi, circa il 40%, si corre il rischio di interrompere il programma nei primi tre mesi. In questo modo, i risultati sperati non arrivano ed è necessario intervenire nuovamente per correggere il problema.

Invece, grazie allo studio svolto presso l’ Istituto di Telese, i gadget hi-tech a metà tra fitness e videogiochi costituirebbero un’alternativa interessante e coinvolgente alla solita terapia di riabilitazione. Anche se i titoli dedicati alle varie discipline sportive, come il golf o lo sci, solo per citarne alcuni, sono ritenuti inappropriati per raggiungere un buon livello di allenamento, come riporta Cake, un’azienda specializzata nel settore dell’ intrattenimento videoludico, sono adatti invece a migliorare le condizioni di salute dei pazienti che sono affetti, ad esempio, da malattie gravi ed invalidanti come la spondilite anchilosante.

I soggetti che hanno preso parte alla sperimentazione hanno dedicato alla pratica dell’attività fisica “virtuale” almeno 3/4 settimane e, in questo lasso di tempo, si sono registrati notevoli miglioramenti, sia sotto l’aspetto patologico, ma anche per quanto riguarda la postura che viene corretta attraverso esercizi specifici ed incentrati sulla respirazione.

Tra poco, insomma, accanto ai tradizionali attrezzi per la riabilitazione si potranno trovare videogiochi e console per risolvere le patologie divertendosi.

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