Il social jet lag è una condizione molto comune che si verifica quando gli orari imposti dalla vita quotidiana non coincidono con quelli suggeriti dal nostro orologio biologico. Cosa significa?

Come funziona il social jet leg
Ovviamente il termine richiama il jet lag provocato dai viaggi attraverso diversi fusi orari, ma in questo caso non è necessario prendere un aereo. A creare lo “sfasamento” sono soprattutto gli impegni di lavoro o di studio durante la settimana e le abitudini del tempo libero nel fine settimana.
Dal punto di vista medico, il fenomeno riguarda il ritmo circadiano, cioè il sistema interno che regola numerose funzioni dell’organismo nell’arco delle 24 ore. Il ritmo circadiano influenza il sonno e la veglia, ma anche la temperatura corporea, la produzione di alcuni ormoni, il metabolismo e altri processi fisiologici. A coordinarlo è principalmente l’orologio biologico presente nel cervello, che riceve importanti segnali dall’ambiente, soprattutto dalla luce.
Il problema nasce, per esempio, quando durante la settimana una persona deve alzarsi presto per andare al lavoro o a scuola, anche se naturalmente tenderebbe ad addormentarsi e svegliarsi più tardi. Nei giorni liberi, invece, può andare a letto tardi e dormire fino a metà mattina. In questo modo si crea una differenza tra gli orari di sonno dei giorni lavorativi e quelli del fine settimana. Più questa differenza è marcata, maggiore può essere il social jet lag.
Non si tratta di pigrizia

Non si tratta semplicemente di essere “pigri” al mattino o di dormire troppo nel weekend. Il punto di vista medico considera infatti l’interazione tra sonno, ritmo circadiano e comportamento. Quando gli orari cambiano continuamente, l’organismo può avere difficoltà ad adattarsi e il sonno può diventare meno regolare o meno ristoratore.
Il social jet lag è particolarmente frequente negli adolescenti e nei giovani adulti, che tendono fisiologicamente ad avere un ritmo più serale, ma può interessare persone di qualsiasi età. Uno stile di vita caratterizzato da orari molto variabili è stato associato in diversi studi a una maggiore probabilità di problemi legati al sonno e ad alcuni indicatori di salute metabolica. Tuttavia, è importante distinguere tra associazione e causa: il social jet lag non significa automaticamente che una persona svilupperà una malattia.
Per ridurre lo sfasamento può essere utile mantenere orari di sonno e di risveglio relativamente regolari anche nei giorni liberi, esporsi alla luce naturale durante il giorno e limitare, soprattutto la sera, comportamenti che possono ritardare ulteriormente l’addormentamento.
Il social jet lag è quindi una sorta di “fuso orario sociale” che creiamo attraverso le nostre abitudini.