Allergia al pelo del gatto: più probabile comparsa da adulti

di Valentina Cervelli 3

Quando si deve prendere in considerazione l’adozione o l’acquisto di un animale domestico sono molte le variabili che si dovrebbero prendere in considerazione. Non per ultima la possibilità che una delle persone destinate a vivere nello stesso ambiente dell’animale soffra di allergie nei suoi confronti. In tal senso, per ciò che riguarda i felini, una ricerca recentemente condotta, ci spiega che è più facile soffrire di allergia da adulti se non si è mai stati a contatto con un gatto nell’infanzia.

Soffrire di allergia e prendere un gatto, secondo uno studio pubblicato sulla rivista di settore Journal of Allergy and Clinical Immunology potrebbe portare allo sviluppo di una reazione immunitaria, corredata di affanno, prurito agli occhi e starnuti, molto più virulenta. Non solo, anche parlando a livello di probabilità, se si è dei soggetti allergici vi è una probabilità doppia o tripla di sviluppare l’allergia nei confronti dell’animale.

Al contrario di ciò che accade se si posseggono fin dall’infanzia. In quel caso l’organismo umano sviluppa una sorta di protezione in grado di proteggere il futuro adulto da questo problema. Un piccolo consiglio, valido in qualsiasi situazione, è quello di tenere lontano il felino dalla stanza da letto, onde evitare “contatti impropri”. Spiega il dott. Mario Olivieri, dell’Università di Verona:

I nostri dati dimostrano che prendersi un gatto in età adulta raddoppia il rischio di sviluppare una “sensibilità” verso l’animale . Perciò, gli adulti dovrebbero evitare di avere felini, specialmente se sono sensibili ad altri allergeni e hanno già altre allergie.

Nel corso dello studio sono stati esaminate oltre 6mila persone per un arco cronologico della durata di nove anni,  attraverso delle analisi del sangue. Nessun volontario possedeva anticorpi relativi al contatto con i gatti all’inizio della ricerca: erano tutti insensibili all’allergene. Dobbiamo premettere che la sensibilità a quest’ultimo non indica per forza un allergia. Il 3% delle persone è divenuto sensibile all’allergene felino nel corso dello studio, contro il 5% di chi aveva preso in casa un gatto.  E ben quattro persone su dieci hanno manifestato i sintomi dell’allergia.

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