Un gene ci spiega il pessimismo e l’ottimismo

di Marco Mancini Commenta

Se non vi riuscite a spiegare perché quel vostro amico, anche davanti alle disgrazie, riesce sempre a vedere il lato positivo della vicenda, mentre voi vedete quello negativo, la risposta a questo quesito è nel vostro DNA. Una recente ricerca dell’Università di Essex, Inghilterra, pubblicata su Proceedings of the Royal Society, ha individuato nel gene 5-HTTLPR il cosiddetto gene dell’ottimismo.

Elaine Fox, a capo della ricerca, ci spiega che questo gene è presente in tutte le persone dalla nascita, ma in forme diverse. In alcune esso è “allungato“. Ciò significa che, in questo caso, attiva un secondo gene che stimola la produzione di serotonina, la quale ha una forza “ottimistica” per il cervello e ci fa vedere il bicchiere mezzo pieno. Se invece il gene è corto, questo può portare al pessimismo. La ricerca, effettuata su un campione di 97 persone, ha confermato inoltre che la forma del gene 5-HTTLPR è ereditaria.

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