Diabete e difficoltà per l'”Angelo” che tentò di salvare Alfredino Rampi (video)

di Cinzia Iannaccio 1

 Il diabete lo ha condotto all’amputazione di una gamba: è così che dopo trent’anni ritroviamo Angelo Licheri, il volontario,  che il 12 Giugno del 1981 tentò di salvare il piccolo Alfredino Rampi caduto in un pozzo artesiano a Vermicino (Roma). E’ sempre stato magro, Angelo (di nome e di fatto), oltre che piccolino di statura, ma il coraggio di farsi calare nel cunicolo di oltre 60 metri non gli era mancato. Era arrivato a sentire il rantolo del bambino, ancora vivo, ma stremato da due giorni in fondo al pozzo (era caduto nel pomeriggio del 10 giugno). Lo aveva toccato, per 45 minuti. Ma scivolava. Lo ricordo come se fosse ieri eppure anch’io ero poco più di una bambina. Ma l’eroe di altri tempi non ce la fece a salvare il ragazzino che fu estratto solo dopo 30 giorni.

Oggi ci sono trivelle speciali come nel caso dei minatori in Cile, ma allora no. Non esisteva neppure una seria organizzazione di intervento in caso di emergenza. Il quel contesto, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini promise alla signora Franca Rampi che tali fatti non sarebbero più avvenuti. Furono i primi passi verso la protezione civile. Ora Angelo Licheri versa in cattive condizioni di salute ed economiche. Le persone con diabete da più di 10 anni e con un’età superiore ai 40 anni sono purtroppo soggette alla perdita dell’arto (piede diabetico) se non ci si cura in modo adeguato (nell’Unione Europea si parla di quasi 50.000 casi l’anno). Questo è capitato a Licheri, ora ricoverato in una casa di cura. Di lui si sono ricordati però i vigili del fuoco che hanno raccolto circa 10.000 euro, consegnati all’uomo dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni e dall’ex sindaco capitolino Walter Veltroni che sulla storia di Vermicino e dell’impatto mediatico che ha avuto ha scritto anche un libro di prossima uscita: “L’inizio del buio”.

In memoria del piccolo Alfredino la mamma ha fondato il Centro Alfredo Rampi, dedicato ad iniziative per prevenire tra i bambini e gli adolescenti, situazioni di rischio ed incidenti domestici, oltre che a gestire le emergenze anche dal punto di vista psicologico. Buon lavoro ai volontari tutti dunque, con la speranza che Licheri sia supportato adeguatamente, sia dal punto di vista della salute che per il resto.

Nel video che segue, i momenti di Licheri a Vermicino riportati da “La storia siamo noi” in una puntata dedicata ai fatti.

Commenti (1)

  1. Un eroe veramente un grande uomo grazie angelo.

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